Dieta per la salute del pancreas

La salute del pancreas: principali patologie

La dieta può essere utile nella salute del pancreas per la prevenzione ma anche il trattamento delle patologie connesse con questa ghiandola. Talvolta, una corretta alimentazione può aiutare nella remissione dei sintomi e in una più veloce guarigione.

 

 

Il pancreas è una ghiandola che ha una porzione endocrina, che produce ormoni, e una esocrina. Quest'ultima produce il succo pancreatico, composto da enzimi digestivi nella loro forma attiva o meno, acqua ed elettroliti. La funzione di questo secreto è di neutralizzare il chimo acido proveniente dallo stomaco, favorendo la digestione dei cibi.

A volte, si possono instaurare infiammazioni che generano patologie, chiamate pancreatiti, che possono presentarsi sia in forma acuta che cronica. 

La pancreatite acuta si manifesta con un dolore addominale che può essere lieve ma talvolta anche molto intenso. Si possono poi instaurare altri sintomi, come shock, coma e necrosi coagulativa, che può colpire anche i tessuti circostanti il pancreas. Le cause di questa patologia sono l'alcolismo cronico, ipercalcemia, nefropatia ma anche disordini metabolici vari.

 

 

La pancreatite cronica invece determina il danneggiamento progressivo del tessuto del pancreas, che porta ad una compromissione sia della funzione esocrina che di quella endocrina, determinando insufficienza pancreatica e diabete. Ricordiamo che il pancreas è infatti l'organo produttore dell'insulina. Le cause della forma acuta di pancreatite sono, oltre all'alcolismo cronico, la calcolosi biliare, ipercalcemia, iperlipidemia ma anche cause familiari, come la fibrosi cistica

Un'altra patologia che può colpire il pancreas è il cancro di cui però non si conosce la causa precisa. Spesso viene associato ad un eccesso di alcol oppure al fumo, ma altre cause possono essere il diabete, la pancreatite cronica, le patologie del fegato e le infezioni gastriche. 

Oltre al cancro, anche il diabete è una patologia che coinvolge il pancreas, in particolare quello di tipo 1, una patologia autoimmune che causa la distruzione delle cellule pancreatiche produttrici di insulina. Mentre quello di tipo 1 è di origine spesso familiare, quello di tipo 2 deriva soprattutto dalla dieta ed è causato in particolar modo dall'obesità. L'insulino-resistenza, che spesso si ha come conseguenza dell'obesità, va ad anticipare l'insorgenza del diabete di tipo 2 e si ha quando le cellule non assorbono l'insulina o lo fanno in modo limitato. Di conseguenza si ha l'aumento della glicemia e il possibile danneggiamento di organi, come gli occhi e i muscoli. 

Terapia alimentare: la dieta per il pancreas infiammato

L'alimentazione corretta è importante per evitare l'aggravarsi dei sintomi di pancreatite, sia nella forma acuta che nella forma cronica. 

In caso di pancreatite acuta in forma lieve, che rappresentata la maggior parte dei casi di questa patologia, è possibile adottare la nutrizione per via orale a basso contenuto di grassi, che si è dimostrata nella pratica clinica efficace quanto la dieta liquida o artificiale. 

Nei casi, invece, di pancreatite acuta grave si preferisce l'alimentazione artificiale per via enterale o parenterale, a seconda di quanto il paziente tolleri quella enterale. Questo evita infezioni, e ulteriori complicazioni ad esse dovute, nelle prime delicate fasi della malattia. 

 

 

Successivamenti si procede gradatamente con l'alimentazione orale, che si articola in 3 fasi principali. La prima in cui si fornisce una dieta ricca di carboidrati, con attenzione a ridurre però quelli semplici, dato che spesso questi pazienti soffrono di diabete. Si consigliano di solito più pasti giornalieri, con un breve periodo iniziale in cui si fornisce il supporto dell'alimentazione parenterale. 

Nella seconda fase, invece, si introducono le proteine animali e si suddivide la dieta in più pasti giornalieri, senza il supporto della nutrizione parenterale. Nella terza fase, poi, si aumenta la quota proteica e si vanno ad introdurre i lipidi in modo graduale, inizialmente utilizzando integratori. 

Nella fase di remissione si utilizza una dieta normocalorica, con basso contenuto di lipidi e senza alcol.

Nella pancreatite cronica invece, in particolare nella fase avanzata della malattia, si ha un malassorbimento proteico e lipidico, che genera steatorrea, ossia la presenza di lipidi nelle feci. Inoltre, anche le vitamine vengono assorbite in misura minore, specie quelle liposolubili come la vitamina D. Anche la vitamina B12 viene assorbita meno perchè si ha una ridotta secrezione di tripsina. Per questo motivo è bene incrementare ed eventualmente integrare la vitamina D e B12 nelle diete per pancreatite cronica. Inoltre, in questo tipo di alimentazione, va abolito l'alcol e deve essere garantito un buon apporto di sali minerali, in particolare di calcio. L'apporto lipidico deve essere del 25% delle calorie giornaliere totali della dieta, con attenzione a fornire meno del 10% di acidi grassi saturi rispetto al totale delle calorie giornaliere. Inoltre, il quantitativo di fibra giornaliera deve essere aumentato a 30-35 g. Anche in caso di pancreatite cronica è sempre bene fare piccoli pasti giornalieri e stare attenti a non eccedere con gli zuccheri semplici.

Cosa fa male al pancreas?

Vi sono degli alimenti che sono nocivi per il pancreas, specie in caso di pancreatite e andrebbero quindi evitati. Oltre all'alcol, anche gli alimenti da fast food, come patatine fritte, e i cibi industriali altamente processati sono fra i cibi da evitare in caso di pancreatite. 

L'alcol oltre a provocare alcuni casi di pancreatite in caso di assunzione cronica, determina l'aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue. Per questo motivo, si consiglia sempre di evitarlo assolutamente in caso di pancreatite e patologie del pancreas in genere.

Inoltre, tutti i cibi ricchi di grassi determinano un aumento del carico di lavoro per il pancreas, per questo si va a ridurre l'apporto di grassi in caso di pancreatite. Vanno quindi evitati in questi casi latticini, come latte e formaggi stagionati, carne processata, come salumi e insaccati, ma anche salse come la maionese e cibi fritti, come le patatine fritte. 

Inoltre, in caso di pancreatite è bene ridurre l'apporto di farine raffinate in quanto vanno ad aumentare la produzione di insulina, sovraccaricando il lavoro del pancreas. Meglio quindi preferire in questi casi le farine e i cibi integrali ma ancor più importante è limitare la quantità di calorie assunte in un pasto.

Alimenti per la salute del pancreas

In caso di pancreatite, gli alimenti migliori sono quelli che aiutano la digestione e hanno un basso contenuto di grassi. Fra quesi abbiamo la verdura e la frutta, i legumi come fagioli e lenticchie e i cereali integrali. Questi alimenti hanno anche un alto contenuto di fibre, che riducono l'assorbimento dei grassi, riducendo la loro concentrazione nel sangue e riducono la formazione di calcoli alla cistifellea, che possono formarsi durante la pancreatite acuta. Inoltre, tutti questi alimenti citati sopra sono ricchi di antiossidanti, in particolar modo per quanto riguarda vegetali e frutta, che svolgono quindi un'azione antinfiammatoria benefica per la pancreatite, che è appunto una patologia infiammatoria. 

La carne magra, come quella di pollo, tacchino e manzo private del loro grasso visibile ha un buon contenuto di proteine ed è quindi utile a fornire il necessario quantitativo di questi macronutrienti in caso di pancreatite.

La dieta corretta può anche essere utile per la cura dell'insulino-resistenza perchè alcuni accorgimenti possono ridurre o prevenire l'insorgenza di questa forma di pre-diabete. A questo scopo sono molto importanti le fibre, che riducono l'assorbimento degli zuccheri a livello intestinale. Inoltre, per il mantenimento di valori adeguati di glicemia sono importanti anche altri micronutrienti come calcio, magnesio e potassio. In generale, i vegetali come i broccoli, le verdure a foglia verde e i peperoni, ma anche i pomodori, così come anche la frutta come gli agrumi, e i legumi come fagioli e lenticchie, sono utili nella prevenzione dell'insulino resistenza, così come anche nelle diete per la sua cura e per la sua prevenzione. Altri alimenti utili a tal scopo sono i cibi ricchi di omega-3, come il pesce, e di antiossidanti come i frutti rossi e l'olio extra-vergine di oliva. Possono essere utili anche i probiotici, come lo yogurt, perchè hanno una funzione importante nella riduzione della glicemia.

Nella prevenzione del tumore al pancreas non esiste una vera e propria dieta, ma valgono gli accorgimenti scritti per le altre patologie connesse con il pancreas, quindi una prevalenza di alimenti vegetali, in particolare di alimenti antiossidanti che possono quindi aiutare nella prevenzione della formazione dei tumori, ma anche evitare l'assunzione di alcol in modo eccessivo e avere un apporto non troppo elevato di grassi e zuccheri semplici.

 

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