Stomaco

Lo stomaco è un organo a forma di sacca della capacità di 1 - 1,5 litri, facente parte del tratto gastrointestinale dell'apparato digerente. È collegato a monte con l'esofago, tramite una valvola chiamata cardias, e a valle con il piloro, uno sfintere che lo collega alla prima parte dell'intestino.

 

 

Dal punto di vista anatomico, distinguiamo tre regioni dello stomaco: il fondo, che a dispetto del nome, rappresenta la parte più alta dello stomaco, quella posta superiormente al cardias; il corpo, la parte centrale, quella più ampia, e il canale pilorico, la regione che precede il piloro.

Nello stomaco arriva, tramite l'esofago, il bolo alimentare trasformato dalla masticazione, che viene elaborato e trasformato in una poltiglia semiliquida che prende il nome di chimo, che viene sterilizzato, cioè vengono eliminate tutte le potenziali cause di malattia, grazie all'acidità molto elevata e alle cellule di difesa presenti soprattutto nel canale pilorico.

La tonaca muscolare dello stomaco produce delle onde di mescolamento, con frequenza che varia da una ogni 20 secondi a una ogni 4 minuti, che consentono ai succhi gastrici di venire a contatto con tutta la massa alimentare. Il chimo è pronto per passare all'intestino quando le particelle che lo compongono hanno una dimensione di circa 1 mm, a questo punto le contrazioni dello stomaco generano onde peristaltiche che aprono il piloro e fanno passare il chimo a piccole porzioni, pari all'1-2% alla volta. Quando l'intestino è pronto per digerire una parte del chimo, lo stomaco ne invia un altra parte, fino a svuotamento completo dello stomaco. A digiuno, il piloro raggiunge la sua massima ampiezza e le onde peristaltiche si intensificano in frequenza e intensità, generando quei gorgoglii che tutti sperimentiamo quando abbiamo molta fame.

 

 

Stomaco

La motilità gastrica è regolata da appositi ormoni prodotti dall'apparato digerente, gastrina e colecistochinina stimolano la motilità gastrica; altri (come la secretina, l'enterogastrone, il peptide Y, ecc) la inibiscono. Ma esistono anche ormoni non specifici della digestione, come le endorfine, che agiscono sulla motilità gastrica e la secrezione digestiva, altra dimostrazione del fatto che la funzionalità digestiva risente del benessere generale dell'organismo.

Digestione e assorbimento nello stomaco

Il succo gastrico contiene prevalentemente acqua e, grazie all'acido cloridrico (HCl) ha un pH molto basso, da 1 a 3, e dunque ha un'acidità molto elevata. La produzione di HCl è regolata dalla gastrina. A digiuno, la produzione di succo gastrico è di circa 1 litro al giorno, mentre in una persona che mangia normalmente, si passa a 2,5-3 litri. Alcune bevande, come tè, caffè, alcol, bibite gassate, aumentano la secrezione di succhi gastrici.

 

 

Nello stomaco avviene la digestione delle proteine (grazie all'enzima pepsina); dei grassi (grazie alla lipasi); e degli amidi (grazie alla ptialina presente nella saliva, che continua ad agire nello stomaco finché l'acidità è bassa); per una quota del 30% circa.

Lo stomaco secerne anche un fattore in grado di rendere assimilabile la vitamina B12, e la lipasi, un enzima che inizia la digestione dei grassi.

L'assorbimento nello stomaco è molto limitato: solo l'alcol e il glucosio vengono assorbiti in quantità rilevante.

Nella parte alta dello stomaco (il fondo) si forma una bolla d'aria, che viene espulsa tramite eruttazione o flatulenza. Tale bolla, se raggiunge dimensioni esagerate, può causare malessere (gonfiore) e addirittura comprimere il diaframma rendendo più difficile la respirazione e disturbi al ritmo cardiaco.

L'acido cloridrico

L'acido cloridrico è molto aggressivo, anche nei confronti della tonaca mucosa dello stomaco, che si protegge secernendo uno spesso strato di muco antiacido. Quando tale secrezione è insufficiente, lo stomaco è aggredito dagli acidi che provocano infiammazione (gastrite) e in seguito perforazione (ulcera). Alcuni fattori che riducono la produzione di muco sono alcuni farmaci, soprattutto quelli cortisonici, l'ormone cortisolo, lo stress cronico.

La produzione di acido cloridrico è regolata in modo fine allo scopo di non danneggiare lo stomaco, ma al tempo stesso di digerire correttamente i cibi, si distinguono tre fasi: quella cefalica, stimolata dall'odore, il pensiero, la vista del cibo che determinano l'aumento della produzione di acidi; quella gastrica, stimolata dalla dilatazione dello stomaco e dalla stimolazione chimica del cibo; e quella intestinale, che al contrario blocca la produzione di acidi quando il cibo arriva nell'intestino, cioè quando lo stomaco ha terminato il suo compito.

Patologie che interessano lo stomaco

Ulcera gastro-duodenale

Helicobacter pylori

Mal di pancia

Reflusso gastroesofageo

Gastrite

 

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