Carni alternative - Struzzo tacchino pollo coniglio

Le carni di pollo, tacchino, coniglio sono le carni degli animali da cortile. La denominazione "alternative" poteva avere un senso qualche decina di anni fa, quando il loro uso era limitato, mentre oggi è paragonabile a quello della carne di vitello e di maiale. Per esempio, il consumo annuo di pollame, pari a 2 kg pro capite nel 1955, è salito a quasi 20 kg negli anni '80.

 

 

Pollo e tacchino

I polli e i tacchini vengono prodotti industrialmente in batteria, ovvero in gabbie nelle quali l'animale ha poca possibilità di muoversi, a terra, in grandi recinti dove l'animale ha una libertà di movimento maggiore, e con il metodo misto, il primo mese in batteria e il resto a terra.

Caffè

Gli animali vengono macellati quando raggiungono un peso di 1200-1300 gr, dopo 60-75 giorni. La carne di pollo richiede un tempo di frollatura minimo, di 12-24 ore.

Il tacchino è un animale di origine messicana importato nel 1500 in Europa, raggiunge i 3-5 kg di peso a 5-7 mesi di età. Le carni migliori sono quelle delle femmine.

Le proteine della carne di pollo e tacchino sono più digeribili, poiché contengono meno tessuto connettivo e hanno fibre più corte e sottili; inoltre hanno un valore biologico superiore alle carni dei mammiferi.

La carne di tacchino è quella che contiene una maggior quantità di ferro in assoluto.

Valori nutrizionali (pollo intero)

Valori nutrizionali (tacchino intero)

 

 

Coniglio

Il consumo della carne di coniglio non è aumentato come quello della carne di pollo e tacchino, forse a causa del prezzo abbastanza elevato.

Il coniglio industriale viene allevato in gabbie e recinti e macellato all'età di 85-90 giorni con pesi che variano da 2,3 a 2,8 kg circa.

La carne di coniglio è tenera e gustosa, facilmente digeribile, e contiene molte proteine (oltre il 20%), solo il 5% di grassi e poco colesterolo (60 mg/100 g).

La carne italiana è tutelata da un marchio di qualità che la distingue da quella estera.

Calorie e valori nutrizionali

Struzzo

Fino a qualche anno lo struzzo era allevato solo per la pelle e le piume, ora invece se ne apprezzano anche le carni. La carne di struzzo si ricava, secondo il DPR 558/92 e 559/92, solo dalla coscia e i tagli più comuni sono il filetto, lo spezzatino e la bistecca. Si producono anche salami e prosciutti.

La carne dello struzzo è rossa, tenera e di sapore delicato. Ha un elevato contenuto proteico (oltre il 20%), pochi grassi (1-2%), poco colesterolo e sodio, e molti sali minerali. Necessita di un breve tempo di cottura ed è molto digeribile.

A causa del costo particolarmente elevato e del gusto dolce non a tutti gradito, la carne di struzzo stenta a prendere piede.

Calorie e valori nutrizionali

 

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