Fichi

I fichi sono il frutto di una pianta originaria del Medio Oriente, il Ficus carica. Noti fin dall'antichità, erano molto graditi dai Greci e dai Romani. La pianta del fico si adatta bene a climi aridi e per questo motivo si tratta infatti di una pianta xerofila. Vive, in particolare, nei paesi dal clima subtropicale e temperato. I paesi di maggiore produzione del fico sono la Spagna, il Portogallo e la Turchia ma anche Grecia e USA. In Italia la produzione di fichi avviene soprattutto in Puglia, Sicilia, Campania e Calabria, ma vi è una produzione importante anche in altre zone del nostro paese, come nel Cilento e in Toscana. 

 

 

I fichi sono frutti molto dolci, motivo per cui si dice sempre che "i fichi fanno ingrassare". Infatti hanno un contenuto calorico molto alto: 74 kcal per 100 g, comparabile a quello di uva e mandarini e molto più alto rispetto a quello indicato nelle tabelle nutrizionali italiane. Hanno un indice di sazietà medio, sono lassativi e fanno parte di quella categoria di alimenti che può causare allergie in soggetti predisposti.

Calorie e valori nutrizionali dei fichi

Calorie e valori nutrizionali dei fichi secchi

 

 

Fichi: caratteristiche della pianta e coltivazione

La pianta del fico appartiene alla famiglia delle Moraceae e non è altro che un albero dell'altezza di circa 6-10 metri. Il frutto del fico è in realtà un falso frutto, più che altro una formazione carnosa della pianta, che viene detta siconio. I suoi colori sono variabili, dal verde al violaceo, e al loro interno vi sono i fiori molto piccoli. 

Le foglie della pianta di fico sono caratteristiche per la loro forma e grandezza, di forma oblunga possono avere dai 3 ai 5 lobi. Esse sono sempre verdi scure, specie nella parte superiore. 

La pianta del fico può essere in due forme, che in gergo vengono definite: maschio e femmina. Nel primo caso di tratta di piante che producono il polline ma i cui frutti non sono commestibili. Nel secondo caso si tratta di piante che hanno i frutti commestibili e al cui interno troviamo i semi.

La pianta del fico si adatta a climi anche molto diversi fra loro ed è piuttosto facile da coltivare in differenti tipologie di terreno. Tuttavia, di preferenza cresce meglio in terreni sabbiosi e argillosi ed in luoghi in cui l'umidità non è mai eccessivamente alta. Inoltre, se le temperature si abbassano sotto i -10 °C, la pianta muore nella maggiore parte dei casi. 

La raccolta dei fichi avviene due volte l'anno per il fico domestico. Da questa produzione ne derivano i fichi detti primaticci, che si raccolgono in tarda primavera, e i fichi veri, che si raccolgono, invece, in estate. 

Controindicazioni e benefici dei fichi

I fichi freschi hanno un contenuto calorico pari a 74 kcal per 100 g di prodotto, di cui l'85% è costituito da carboidrati, zuccheri semplici in particolare. Il loro contenuto è infatti pari a 14,2 g ogni 100 g di fichi freschi. Proteine e lipidi sono presenti in basse quantità, e le fibre, per la maggior parte insolubili, sono pari a 2 g ogni 100 g di prodotto fresco. 

I fichi secchi hanno, invece, un contenuto calorico maggiore, parliamo di ben 280 kcal per 100 g di prodotto, con zuccheri pari a 58 g ogni 100 g e fibra 13 g ogni 100 g di prodotto.  

I fichi hanno un buon contenuto di potassio ma anche di vitamina B6, vitamina A, vitamina K e rame, tutti micronutrienti importanti anche a livello metabolico nella formazione dei tessuti. 

Diverse sono le proprietà attribuite al fico, fra cui quella lassativa, grazie al discreto contenuto di fibra, ma anche funzioni digestive e utili nella promozione della salute cardiaca. Sono stati usati per lungo tempo come rimedio casalingo contro la stitichezza: le fibre in essi contenute hanno un'azione prebiotica che favorisce l'attività del microbiota intestinale. Alcuni studi hanno dimostrato come l'estratto di fichi è utili nel facilitare la motilità intestinale e quindi non solo nella riduzione della stitichezza ma anche per il miglioramento dei sintomi in caso di colite ulcerosa. Altri studi hanno dimostrato come il consumo di fichi può essere utile nella riduzione dei sintomi di alcune forme di IBS, ossia sindrome dell'intestino irritabile, caratterizzata da stipsi. 

 

 

Altri studi, ancora però da confermare del tutto, propongono i fichi come rimedi utili contro la glicemia elevata, il cancro e le patologie cardiovascolari. Sono però necessarie ulteriori ricerche che prendano come modello sperimentale l'uomo. 

I fichi possono, invece, in alcuni casi essere causa di diarrea e problemi digestivi, specie se consumati in elevate quantità. Inoltre, i fichi sono controindicati o comunque da ridurre in soggetti che seguono terapie anticoagulanti, perchè hanno un elevati contenuto di vitamina K che potrebbe ridurre l'efficacia di questi farmaci.

In alcuni casi, alcune persone potrebbero essere allergiche al fico, specie se sono allergiche al polline di betulla. Altre forme di allergia sono quelle al latte del fico.

I fichi secchi, per il loro elevato contenuto di zucchero, vanno moderati in soggetti che seguono diete dimagranti o a basso contenuto di zuccheri. 

Fichi freschi e trasformati: ricette con i fichi

I fichi freschi sono frutti molto delicati, il che rende molto difficile il trasporto e la commercializzazione. I fichi sono, infatti, frutti climaterici, ossia continuano la loro maturazione anche successivamente alla raccolta. Di conseguenza, è importante raccoglierli al momento giusto e consumarli entro breve tempo. Per questo motivo il consumo è piuttosto limitato e anche la coltivazione è ridotta: la maggior parte delle piante sono lasciate all'abbandono o vengono raccolte solo per il consumo locale o addirittura familiare. Qualora si vogliano acquistare fichi freschi, è bene prestare attenzione che non siano eccessivamente maturi, ma che abbiano un odore gradevole e non acido, e una consistenza soda e gonfia. 

I fichi sono dei frutti molto delicati e vanno maneggiati con cura ed attenzione sia durante la raccolta che nel trasporto e nella conservazione. A questo proposito, i fichi vanno riposti in frigo, all'interno di contenitori chiusi in modo che non prendano gli odori e i sapori degli altri cibi. La conservazione dura al massimo qualche giorno, mentre possono essere congelati e consumati entro 30 giorni. 

Prima di consumare i fichi è bene aprirli per controllare che non vi siano all'interno ospiti non graditi e si sconsiglia, in genere, di mangiare la buccia. Infatti, i fichi non potrebbero essere lavati per mantenerne intatta la consistenza. 

Inoltre, in Italia la produzione dei fichi si ottiene con impianti arborei di vecchia costituzione, per lo più inseriti all'interno di uliveti o formati da piante sparse, ubicati in terreni impervi in cui è difficile razionalizzare le operazioni colturali. Questa situazione rende ancora più difficile la raccolta dei fichi e la loro commercializzazione.

Molto più diffusi sono, invece, i fichi trasformati.

Fichi

I fichi secchi sono prodotti facendo essiccare al sole per circa una settimana i fichi freschi, in seguito vengono sterilizzati in vari modi e commercializzati. Spesso vengono conservati con anidride solforosa (come avviene per l'uva secca), quindi è bene leggere l'etichetta nutrizionale e scegliere quelli senza conservanti. Si trovano di frequente arricchiti con frutta secca (posta al loro interno), e ricoperti di glassa o di cioccolata. I fichi secchi vanno conservati in luogo fresco ed asciutto al riparo da insetti. 

La marmellata di fichi al naturale o con varianti sul tema (al limone, al rhum, all'arancia) ma soprattutto i fichi canditi e i fichi caramellati sono molto diffusi; questi ultimi si possono consumare sul pane o meglio con formaggi piccanti e molto saporiti.

Nella sezione Cucina Sì Online trovate alcune ricette Sì a base di fichi, come le marmellate con il 40% di zuccheri.

I fichi possono essere consumati come tali, sia freschi che trasformati, ma anche aggiunti alle ricette. Un esempio è la classica macedonia, che può essere arricchita anche da questi frutti. Inoltre, i fichi vengono spesso usati anche come antipasti in abbinamento a formaggi e salumi, come salame e prosciutto. Altre ricette prevedono l'uso dei fichi per piatti a base di carne, soprattutto di manzo e coniglio, ma anche la selvaggina si abbina bene a questo frutto. 

I fichi si prestano molto bene anche alla realizzazione di dolci, come quelli tipici siciliani chiamati cucciddatini, preparati con fichi secchi uniti a mandorle, noci, nocciole e pistacchi. Questi dolci si preparano soprattutto per il Natale. 

Una ricetta con i fichi è stata dichiarata presidio slow food nel 1999: si tratta del salame di fichi, o lonza di fico, un dolce tipico delle Marche, considerato un prodotto agroalimentare della tradizione marchigiana. Questo dolce ha una forma cilindrica, che ricorda appunto il salame, e ha una lunghezza che va dai 15 ai 20 cm, con un diametro di 6 cm circa. All'esterno è avvolto da foglie di fico tenute insieme da dei fili. All'interno ha delle zone scure dorate e delle zone chiare formate dalla frutta secca posta all'interno. Il sapore è quello di un mix fra frutta secca e fichi secchi, molto dolce e gradito ai più.  

Varietà di fichi

Esistono moltissime varietà di fichi, i più comuni sono quelli verdi, seguiti da quelli neri. Alcune specie, chiamate bifere o fico domestico, maturano due volte l'anno, altre vengono chiamate unifere, o fico selvatico, perchè, invece, fruttificano solo una volta.

I fichi che maturano a maggio sono detti fichi fioroni, e si presentano in genere più grossi e meno dolci di quelli che maturano a luglio e agosto (detti fichi forniti) e in settembre (fichi tardivi).

Le varietà di fichi sono davvero tantissime, pensate che se ne contano circa 150, e si distinguono soprattutto per colore, non solo verdi ma anche viola, neri e addirittura bianchi. In commercio, però, si trovano sopratutto 3 varietà: quella del fico nero, quella viola e quella verde. 

Una curiosità: i fichi di Cosenza hanno ottenuto la denominazione DOP il cui disciplinare li individua come "i frutti essiccati di fico domestico Ficus carica sativa, appartenenti alla varietà Dottato o Ottato". La raccolta viene effettuata manualmente nel periodo compreso fra il 10 agosto ed il 10 ottobre. L'essicazione di questi fichi viene per lo più fatta in maniera naturale alla luce diretta del sole (essiccazione tradizionale), ma il disciplinare prevede anche un altro metodo, in serra protetta (essiccazione protetta), e dura dai 3 ai 7 giorni.

I fichi nella varietà bianca vengono prodotti soprattutto nel Cilento dove hanno anche il marchio DOP.

 

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