Pollo da allevamento biologico

Il pollo biologico: caratteristiche principali dell'allevamento

L'allevamento biologico dei polli è un metodo abbastanza recente rispetto alle altre modalità di produzione di ovoprodotti e pollame, così come anche rispetto alle coltivazioni biologiche di alimenti vegetali. Spesso quindi non si conoscono le caratteristiche e i vantaggi della scelta del pollo biologico

 

 

L'aumento dell'interesse verso il pollo biologico è iniziato già agli inizi del nuovo millennio, anche se ancora oggi il pollo allevato biologicamente rappresenta una ristretta fetta della produzione, appena l'1 % del totale di pollame messo in vendita. Negli ultimi anni ne è aumentata la richiesta di circa il 30 %, e questo è dovuto ad una crescenta attenzione nei confronti della scelta di alimenti prodotti secondo criteri che mirino a garantire il benessere animale, ma anche per la paura indotta da diverse infezioni ed emergenze sanitarie, che hanno interessato il pollame nei precedenti anni, come l'influenza aviaria.

 

 

Le razze di polli utilizzare per l'allevamento biologico sono per la maggior parte quelle a lento accrescimento, che vengono macellate dopo 80 giorni circa. Questi animali hanno il petto piccolo e una muscolatura forte, che rende la carne derivante dal sapore forte e poco tenera. Il mercato italiano predilige polli dal petto grande e con carne tenera. Per questo motivo si è tentato in passato di utilizzare polli broiler per l'allevamento biologico. Questa è una razza molto usata per l'allevamento intensivo e che è a rapido accrescimento. Questo significa che i polli vengono di solito macellati dopo 40 giorni e hanno petti grandi e carni tenere, dovute ad un maggior sviluppo della massa grassa e una muscolatura cresciuta molto rapidamente. Nell'allevamento biologico i polli broiler vennero macellati dopo 80 giorni come per quelli a lento accrescimento, con il risultato di ottenere animali in scarse condizioni di salute.

Altra caratteristica delle razze per allevamento biologico è la rusticità, ossia la capacità di conservare i comportamenti naturali istintivi, come il pascolare, e la capacità di adattarsi alle condizioni ambientali. Le razze che di solito vengono utilizzate per l'allevamento intensivo non hanno queste caratteristiche e i mangimi che vengono utilizzati devono quindi essere addizionati di minerali e vitamine in sostituzione a quelli che assumerebbero dal pascolo. 

Vantaggi dell'allevamento biologico del pollo

Uno dei vantaggi dell'allevamento biologico del pollo è la migliore qualità di vita degli animali, che sono liberi di ruzzolare all'aperto in un'area poco densa di animali e con molta vegetazione. Di conseguenza, gli animali possono attuare i loro comportamenti istintivi, come il procurarsi il cibo, beccare e muoversi liberamente, deporre le uova dove preferiscono. Nelle aree di allevamento vi sono arbusti e cespugli, che sono molto graditi a questi animali come riparo e nascondiglio. Inoltre, le galline ovaiole di solito vengono allevate a rotazione in due recinti, per consentire alla vegetazione di ricrescere. La recenzioni è indispensabile per proteggere gli animali dai predatori e dovrebbe essere alta almeno 1,80 metri. 

Altro aspetto positivo dell'allevamento biologico è l'alimentazione dei polli, che consiste in mangimi a base di soia e cereali ma anche in vegetali spontanei che trovano nei luoghi aperti in cui vivono. Fra questi abbiamo erbe e fiori ricchi di composti importanti, come gli antiossidanti, ma anche acidi grassi polinsaturi. Questo contribuisce ad aumentare la qualità nutrizionale della carne che deriva da polli biologici. In questo tipo di alimento, infatti, sono state riscontrate maggiori quantità di carotenoidi, polifenoli, ma anche ferro, acidi grassi omega-3 e vitamina E. Inoltre, dato che gli animali si cibano di una maggiore quantità di erba e vegetali, le uova biologiche di pollo contengono una minore quantità di colesterolo

 

 

Sia la carne di pollo biologica che le uova non hanno residui di ormoni e antibiotici, perchè non sono in genere ammessi nell'allevamento biologico. Gli antibiotici sono ammessi solo in caso di infezioni che non si possono altrimenti debellare.  

Nel caso in cui l'allevamento dei polli venga introdotto all'interno di un'azienda agricola, con coltivazioni e vegetazione, si crea un sistema integrato multifunzionale, in cui le feci dei polli possono essere usate come fertilizzanti, grazie alla presenza della pollina, che contiene azoto, fosforo e potassio utili alla crescita delle piante. Questa sostanza svolge un'azione più rapida rispetto al letame bovino. Prima di utilizzare la pollina occorre però farla maturare, cioè seccarla al sole e aggiungere eventualmente paglia, trucioli o altro. Il processo di maturazione fa in modo che vengano quasi del tutto eliminati i parassiti eventualmente presenti delle feci degli animali.

Aspetti negativi dell'allevamento biologico del pollo

Uno degli aspetti negativi del pollo biologico è il prezzo di vendita del prodotto finale, che è maggiore rispetto ai prodotti convenzionali. Il prezzo di vendita può arrivare a raddoppiare addirittura ma è giusitificato da un maggior costo di produzione, maggiori investimenti necessari per mantenere la produzione e un lavoro più intenso e faticoso. 

Un'altro aspetto negativo è la necessità di importare dall'estero i mangimi per allevamento biologico, in quanto non si hanno sufficienti coltivazioni per la produzione di soia o altri legumi da alternare a quella dei cereali e utilizzare per la produzione di mangimi. 

Normativa per l'allevamento biologico

La normativa per l'agricoltura e l'allevamento biologico consiste nei Reg. CE 834/07 e Reg. CE 889/08. Essi contengono i principi generali, i campi e le modalità di applicazione dell'agricoltura e allevamento biologico, nonchè l'elenco delle sostanze che si possono utilizzare. 

Seconda la normativa sono proibiti gli allevamenti fuori suolo, ma consentiti solo quelli che sono caratterizzati dalla presenza di terreno. 

Negli allevamenti biologici non è possibile usare gabbie come ricovero per gli animali, ma devono avere un terreno solido, senza griglia, con erba, paglia o legno alla base. Devono avere degli spazi ampi per la raccolta delle feci e devono avere degli ingressi di dimensioni adeguate, con facile ingresso per gli spazi aperti. Inoltre, i ricoveri devono avere una dimensione adeguata e non contentere più di 3000 galline ovaiole e 4800 polli da carne per ogni ricovero. La luce naturale può essere supportata da quella artificiale, andando a raggiungere un massimo di 16 ore giornaliere di luce, in modo da avere almeno 8 ore di riposo al buio. 

Altra caratteristica dell'allevamento biologico è la presenza di posatoi in cui gli animali si possano appollaiare e dormire di notte. Inoltre devono avere un nido su cui deporre le uova, che deve essere in numero di 1 ogni 7 galline ovaiole

La pulizia dei ricoveri può essere fatta solo con specifici prodotti previsti dalla legge, che sono a base di saponi di sodio e potassio, calce, ipoclorito di sodio, acqua e sapone oppure soda caustica. 

Nell'allevamento biologico è possibile utilizzare prodotti fitoterapici, come estratti vegetali, nonchè anche prodotti omeopatici e oligoelementi. I farmaci allopatici e gli antibiotici si possono usare solo sotto il controllo di un veterinario e solo nel caso in cui servano a ridurre le sofferenze dell'animale. Nel caso di utilizzo di questi composti, l'allevatore dovrà specificare la durata, il modo e il tipo di somministrazione e rispettare un tempo di sospensione previsto per legge. I farmaci tradizionali e gli antibiotici non si possono invece usare per prevenire le patologie, e non si possono somministrare ormoni o altre molecole utili alla stimolazione della crescita. La legge ammette invece le vaccinazioni e gli antiparassitari.

Il mangime per il pollo biologico

I polli biologici devono essere alimentati seguendo la naturale predisposizione di questi animali, ossia la preferenza di granaglie e simili. Per questo si usano cereali sbriciolati, non ridotti a farine. Inoltre vengono anche usate erbe e vegetazione che trovano spontaneamente nel recinto. Il Reg. CE 889/08 elenca i mangimi ammessi con i relativi addittivi che è possibile aggiungere. Alla soia, in genere OGM, vengono preferite altre fonti alimentari come: il favino, il lupino, il mais e i piselli.

Le galline e i polli in generale tendono a voler ricercare il cibo, comportamento sfavorito negli allevamenti in cui il mangime è sempre a disposizione. Per questo motivo, per evitare problemi comportamentali degli animali, il cibo viene sparso per il recinto e vengono inserite in esso anche delle balle di fieno che l'animale può spezzettare e con cui può tenersi impegnato. 

Secondo la normativa comunitaria, i prodotti usati per i mangimi dell'allevamento biologico devono provenire da coltura biologica per almeno il 30 %. Inoltre, è previsto che gli abbeveratoi si trovino nelle vicinanze delle mangiatoie, per facilitarne l'uso da parte dell'animale. 

 

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