Quali grassi?

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Salve, volevo chiedere un'informazione circa gli acidi grassi; si dice che in una dieta equilibrata bisogna limitare il più possibile gli acidi grassi saturi, ridurre i polinsaturi e incrementare i monoinsaturi. I saturi si depositano nelle arterie. Che differenza c'è trai monoinsaturi e i polinsaturi?

Cara Giuseppina,

la differenza tra grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi la trovi in questo articolo. Colgo l'occasione per ribadire un concetto importantissimo per tutti coloro che vogliono curare la propria alimentazione in modo efficace: ogni affermazione va fatta seguire da un numero, le indicazioni che non prevedono una analisi quantitativa, per quanto approssimativa, di solito portano fuori strada.

Nel caso specifico il consiglio di limitare i grassi polinsaturi e i saturi a favore dei monoinsaturi non ha alcun senso, visto che in una alimentazione corretta il giusto rapporto tra gli acidi grassi è 1:1:1, ovvero i grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi dovrebbero circa essere ripartiti in modo uguale. Ora, chi tutti i santi giorni controlla che il rapporto sia quello corretto? Spero nessuno! Quindi occorre un metodo empirico, ovvero una serie di consigli che ci consentano, più o meno, di rispettare tale vincolo.

Ecco quali sono i miei consigli:

  1. rimanere in peso forma;
  2. garantire le quantità minime di grassi essenziali, i famigerati omega 3 e omega 6 (polinsaturi);
  3. alternare l'uso di cibi ricchi di grassi saturi con quelli ricchi di grassi monoinsaturi.

 

 

Il primo punto potrebbe sembrare strano, ma invece è fondamentale: il sovrappeso è un fattore di rischio più grave nei confronti del rischio cardiovascolare rispetto allo sbagliare proporzioni tra i grassi, inoltre un soggetto normopeso non può eccedere con i grassi in genere, se vuole mantenersi tale, e quindi nemmeno con i grassi saturi!

Il secondo punto è importantissimo: inutile dire di limitare i grassi polinsaturi, quando la maggior parte della gente ne assume pochi, o assume troppi omega 6 e pochi omega 3!

Il terzo punto chiude il cerchio e fa cadere il consiglio di evitare il burro (i produttori di olio di oliva ringraziano), le carni grasse e gli altri alimenti ricchi di grassi saturi. Alternare significa che se a pranzo ho usato l'olio extravergine di oliva per cucinare, a cena posso usare il burro o mangiarmi una bella salsiccia.

Notare la sottile differenza tra i miei consigli e quelli dei nutrizionisti "mediterranei": io non ho MAI usato le parole "evitare", "limitare", "ridurre", che fanno sempre credere che mangiare sano significhi non poter mangiare bene o doversi scordare questo o quell'alimento.

 

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