Sicurezza della carne di pollo

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Ciao, innanzitutto Vi ringrazio per il bel lavoro fatto con il Vostro sito. Cerco di mangiare il più correttamente possibile e di non farmi mancare alimenti come la carne per evitare carenze di ferro. Ultimamente, dato il prezzo basso della carne di pollo, i miei genitori ne hanno comprato (al supermercato) un po’ anche per i loro cani… e per magia la loro cagnetta che è stata operata già da diversi anni e che non ha più né utero né ovaie ha ricominciato a produrre “odori” tipici delle cagnoline in calore… non Vi dico il loro cane maschio come si comporta! Tutto questo per chiedere: “ma cosa ci danno da mangiare????” Possibile che ci siano tali quantità di ormoni? Io sinceramente mangiavo carne di pollo e tacchino perché si dice sia più salutare rispetto a quella rossa ma, a questo punto, non so nemmeno io cosa è meglio mangiare!!! Voi cosa ne pensate? Grazie. Chiara

 

 

Cara Chiara,

in molti avranno pensato che questo sia un articolo sulla influenza aviaria. Il rischio legato all'influenza aviaria è talmente insignificante, allo stato attuale, che eliminare la carne di pollo dalla propria alimentazione sarebbe indice di poca razionalità. Per questo non ne stiamo parlando. Quando finirà l'emergenza, gli italiani ricominceranno a mangiare carne di pollo di batteria, senza considerare i veri rischi (che noi denunciamo da sempre) che questo comporta.

 

 

I problemi che tu sollevi esiste e lo abbiamo trattato in un articolo specifico, di ciu riporto un tratto: "Sebbene la carne di animali trattati con cortisone e anabolizzanti ne sia virtualmente priva, poiché per passare i controlli la somministrazione viene interrotta alcuni giorni prima della macellazione, in realtà qualche residuo rimane poiché non sono rari i casi in cui si sono verificati in bambini, consumatori abituali di carni bianche, bottoni mammari e ginecomastie, segni di evidenti squilibri ormonali."

La stessa cosa che avviene nei bambini, è probabilmente avvenuta al cane dei tuoi genitori. Bisogna però considerare il fatto che ci stiamo muovendo in un campo di ipotesi: attualmente non esiste una dimostrazione certa del fatto che le carni sul mercato provochino danno a causa degli ormoni che contengono. Bisogna pur sempre considerare il fatto che i controlli (sebbene non siano molti) ci sono e che non rilevano residui di ormoni se non in un piccolo numero di casi, e che esistono dati che confermano un'utilizzo molto diffuso (stimabile nel 30%) di prodotti vietati nelle carni di vitello.

Per questi motivi io penso che le carni siano uno dei pochi casi dove si può applicare il principio di precauzione anche se la nocività non è accertata scientificamente (nel tuo caso ci sono forti sospetti...). Questo però non significa che bisogna evitare la carne, solo che occorre prestare più attenzione alla qualità. Io da sempre promuovo il consumo di alimenti di qualità e cerco di spiegare come riconoscerla.

 

 

Ma riconoscere la qualità della carne non è semplice: non esistono nella grande distribuzione certificazioni che garantiscano una alimentazione veramente sana degli animali e controlli più restrittivi di quelli ufficiali che garantiscano l'assenza di prodotti nocivi come ormoni e antibiotici.

Quindi cosa fare?

Innanzitutto levarsi dalla testa che la carne di pollame sia nutrizionalmente più valida di quella rossa. La maggior parte dei tagli bovini e suini contengono la stessa quantità di grassi della carne di pollame e quindi sono esattamente identici dal punto di vista nutrizionale. A mio parere le carni di pollo e vitello sono le più a rischio dal punto di vista delle frodi alimentari, quindi meglio essere sicuri della provenienza.

Eppure, sono le carni che vanno per la maggiore proprio per un discorso salutistico, più che per il gusto (francamente preferisco una braciola di maiale a una braciola di vitello - tendenzialmente insapore). Per non parlare dell'insapore petto di pollo: piuttosto mi mangio un bel baccalà. De gustibus non disputanda est, è vero, però mi preme mettere in guardia chi mangia carne di pollo, tacchino e vitello con la convinzione che abbia meno calorie di quella di maiale e vitellone: questo è un mito da sfatare.

Essere sicuri della provenienza significa affidarsi a carni il più possibile certificate. Le fonti di approvigionamento più sicure sono:

  • gli allevamenti biologici;
  • le carni di piccoli consorzi con certificazioni trasparenti (ecco un esempio)
  • i macellai che macellano in proprio e che selezionano la merce da fornitori locali;
  • i piccoli produttori artigiani;
  • le carni non commerciali (come la selvaggina, la carne di cinghiale, di cervo, ecc.), reperibili sempre più spesso anche al supermercato.

Bisogna costruirsi un "parco produttori" in grado di soddisfare le proprie esigenze, e utilizzare il congelatore per garantire un approvigionamento che dura nel tempo. Io mi comporto esattamente in questo modo. Ognuno deve trovare la soluzione che comporti il minor tempo perso possibile e la maggior sicurezza: inutile dare la colpa al poco tempo a disposizione, per quanto mi riguarda passare il sabato pomeriggio al supermercato come fanno molti è una perdita di tempo...

Non bisogna credere che occorra essere fanatici dell'alimentazione oppure pensare di dover spendere pomeriggi interi per comprare la carne. Ti faccio solo un esempio: la carne di maiale e di mucca che compro io me la porta a domicilio un macellaio che dista 50 km da casa mia. Gli telefono e faccio l'ordine, ci mettiamo d'accordo sul giorno e l'ora, il luogo è sotto casa mia! Più rapido del supermercato... Esempi di questo genere si sprecano. Un paio di settimane fa ho fatto un giro sul delta del Po, a Mesola. Una scritta sulla vetrina di un macellaio mi ha incuriosito: "carne di daino del bosco di Mesola". Sono entrato e mi sono portato a casa 1 kg di meravigliosa carne di daino che vive allo stato brado nel bosco di Mesola (e viene abbattuto per non ostacolare lo sviluppo del cervo, animale autoctono) per 16 euro (meno del vitello!). Più biologica di così...

Ultimo consiglio: variare la qualità delle carni che si consumano , soprattutto se la fonte non è sicura. Se mangio tutti i giorni pollo e tacchino di batteria, ovviamente aumento il rischio che eventuali sostanze nocive presenti in quella carne si accumulino provocando problemi al mio organismo. Vale quindi lo stesso principio del mercurio nel pesce...

 

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