Oca

Valori nutrizionali dell'oca intera

L'oca appartiene agli Anseriformi, i quali comprendono quasi 150 specie appartenenti alle famiglie degli Animidi e Anatidi, animali distribuiti in tutto il mondo, di taglia molto variabile (dai 30 ai 160 cm) e con abitudini di vita molto diverse. Agli Anatidi appartengono anatre, oche e cigni. Quasi tutte le specie di Anatidi sono monogame in libertà, con coppie molto coese, mentre in cattività sono necessarie più femmine per maschio.

 

 

L'oca costruisce i nidi all'asciutto, nel fitto dei cespugli: in genere la cura dei piccoli spetta alla femmina anche se non di rado il maschio collabora. Si cibano di tutto ciò che riescono a filtrare nell'acqua e nella melma, oltre che di erba e di bacche acquatiche.

Oca domestica

L'allevamento dell'oca è praticato fin dall'antichità in Mesopotamia e in Egitto e nell'Asia orientale (Oca cignoide Cygnopsis cygnoides). I generi di oche interessati alla domesticazione sono Anser e Cygnopsis.

L'oca è più pesante e goffa dell’anatra, e ha un piumaggio più abbondante e morbido. Si trova più a suo agio sulla terraferma, mentre l’anatra è una migliore nutatrice.

L'oca ha testa e occhi piccoli, becco lungo e robusto, munito nella mandibola superiore di lamelle distanziate e sporgenti.

Il maschio di oca è più aggressivo e la sua voce più potente e acuta di quella della femmina. L'oca comune pesa circa 5-6 chilogrammi che possono diventare 8-10 al termine dell'ingrasso. In alcune razze da carne e da fegato grasso gli adulti pesano 8-10 kg (fino a 15 al termine dell'ingrasso).

Le oche sono allevate a scopo ornamentale o alimentare.

 

 

Allevamento dell'oca

Oca

Le oche possono essere allevate in allevamenti di tipo familiare o semintensivo, dove si nutrono al pascolo e con mais, bietole, carote ed altre radici. Negli allevamenti intensivi le oche sono rinchiuse in parchetti all'aperto dotati di un’adeguata area di pascolo ed anche di un piccolo specchio d'acqua, la dieta è a base di foraggio, integrata con granaglie e mangimi.

Nell' le oche sono allevate in parchetti con paallevamento intensivo per l'ingrassovimento listellato e sopraelevati da terra, con una densità da 2 a 5 animali al metro quadrato, e vengono foraggiati con mais, foraggio e mangimi.

 

 

L’oca non produce molte uova, solo alcune razze arrivano a 100 uova l'anno.

L'oca da arrosto viene macellata a 10-12 settimane, quando presenta una carcassa sviluppata ma priva di grasso.

Le oche per la produzione del fegato grasso vengono sottoposte ad ingrassamento forzato, quindi vengono tenute per un certo periodo al pascolo per aumentare il volume del gozzo e infine alimentate con pastoni energetici. Le ultime 3-4 settimane vengono messe in gabbia e alimentate in modo forzato con pastoni energetici, a mano (metodo tradizionale) o con apposite macchine (metodo intensivo). Questa dieta ipercalorica provoca l’ipertrofia del fegato (il fegato diventa steatotico), che può raggiungere il peso di 1 kg.

Questa pratica rappresenta oggettivamente una violenza sull'animale (non molto differente da altre pratiche, come l'allevamento in gabbie per la produzione di uova...), tant'è che ormai è vietata in tutta Europa tranne in alcuni stati come il Belgio e la Francia dove l'ingrasso delle oche e delle anatre per la produzione del "foie gras" è pratica molto diffusa e tradizionale.

Esistono molte associazioni contro la produzione di fegato grasso e anche alcuni personaggi famosi si sono mobilitati contro questa pratica.

Le oche vengono allevate anche per le piume, dalle quali si ottengono piumoni, cuscini, ecc.

Valore nutrizionale dell'oca

Il consumo di carne di oca è poco diffuso in Italia, e solo in alcune zone (il pavese, per esempio) dove si producono anche salumi tradizionali, purtroppo pochi produttori non utilizzano conservanti nocivi. In Germania, l'oca è consumata tradizionalmente a Natale, in Francia è molto diffusa, non solo per il fegato grasso ma anche per la carne con la quale si preparano terrine e insaccati.

L'oca è un animale piuttosto grasso, se cucinato intero, tuttavia i singoli tagli, come il petto e la coscia, sono costituiti da carne abbastanza magra perché il grasso dell'oca è per lo più localizzato e non inframuscolare. La carne di oca, separata dal grasso, può essere considerata una carne semigrassa, con 150 kcal per 100 g.

 

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