Gin

Il gin è un distillato ottenuto partendo da un fermentato di cereali al quale viene aggiunta una miscela di erbe e spezie chiamata "botanicals", secondo un disciplinare datato 1973 questa miscela deve prevedere un minimo di 7 botanicals fino ad un massimo di 19 (ma sono molte le distillerie che ne usano ben di più) , la cui scelta viene lasciata arbitrariamente all'azienda, solitamente vengono usati ginepro, cardamomo, liquirizia, limone, arancia, mandarino, pompelmo, mandorle, coriandolo, anice, angelica, noce moscata.

 

 

Tra le erbe aggiunte spiccano le bacche di ginepro, in latino juniperus, dalle quali il gin prende il nome ed anche l'aroma lievemente balsamico.

Il gin viene usato per lo più nella miscelazione con frutta od altri alcolici nei cocktail (per esempio nel Martini Cocktail, nel Gin Fizz, nel Gin Tonic, nel John Collins o nel Negroni). Raramente viene bevuto liscio.

Dal 2009 in Scozia si tiene ogni anno il World Gin Day a Edimburgo a giugno.

 

 

Origini e storia del gin

La patria del gin è l'Olanda, dove all'inizio del Seicento un medico-farmacista, Franciscus Silvius De La Boe, durante i suoi studi per curare malattie cardiovascolari, quali la gotta o i reumatismi, che affliggevano gli olandesi, la cui dieta era molto ricca di carne, inventò una bevanda, il jenever o geneva, a base di distillato di frumento e olio di bacche di ginepro, l'antenato dell'attuale gin.

Non è un caso che negli stessi anni, nel 1602 per la precisione, l'Olanda aveva creato la Compagnia delle Indie ed era dotata della più grande flotta navale che commerciava in spezie con l'India, mercato del quale l'Olanda deteneva il monopolio.

Gin

Il successo del gin olandese si espase rapidamente anche in Inghilterra dove i produttori inglesi ampliarono la ricetta aggiungendo all'olio di ginepro anche coriandolo e scorza di arancia per ammorbidirne il sapore, creando quella tipologia di gin che oggi viene definita London Dry Gin. Oggi il gin viene prodotto in varie parti del mondo, Italia, Spagna, Svezia, Francia, Nord America etc..., anche se i più rinomati e consumati rimangono quello olandese e quello inglese.

Tipologie di gin

Il gin è una bevanda chiara e trasparente, di gradazione alcolica minima 43%, viene solitamente bevuto giovane, anche perchè raramente subisce invecchiamenti in botte, e in questo caso, vi rimane solo per alcuni mesi e solo per guadagnare una nota di colore dorato. La peculiarità del gin sta proprio nel suo aroma speziato e balsamico inconfondibile, che lo rende così delicato al palato e così adatto alla miscelazione.

 

 

Tra i due tipi di gin può conosciuti possiamo fare una distinzione di base: quello olandese, prodotto con alambicchi di tipo discontinuo, è più aromatico e corposo, quello inglese, invece, prodotto con alambicchi continui, è più secco e più adatto alla miscelazione.

Inoltre, convenzionalmente si hanno 7 tipologie di gin:

  • London Dry Gin: incolore, secco, profumato, particolarmente adatto alla miscelazione, di fattura inglese.
  • Plymouth Gin: incolore, mediamente secco, intensamente profumato, proviene dalla città omonima inglese ed è l'unico gin certificato (con certificazione IGP).
  • Old Tom Gin: incolore, dolcificato con zucchero o con sciroppo di zucchero, inglese.
  • Sloe Gin: di colore violaceo perchè aromatizzato con le prugne, adatto come digestivo a fine pasto.
  • Pink Gin: aromatizzato con angostura e di colore rosa.
  • Orange o Lemon Gin: incolori ed aromatizzati con le essenze dei rispettivi agrumi, ideali nella produzione di sorbetti, inglesi.
  • Holland Gin o Genever: molto saporito ed aromatico, prodotto in Olanda.

Si ha anche una categoria a parte di gin, i cosiddetti compound gin, ottenuti per infusione di erbe e spezie in alcol etilico, senza distillazione, ma sono meno pregiati dei classici gin.

La moda dei gin contemporanei

A partire dal 2000, il gin ha conosciuto una vera e propria rinascita e in tutto il mondo sono iniziate a fiorire aziende produttrici di gin, sia artigianali che industriali. Il suo consumo mondiale sta aumentando esponenzialmente e il Paese che detiene il primato come maggior consumatore e maggior produttore di gin non è l'Olanda nè l'Inghilterra, come si sarebbe portati a pensare, bensì le Filippine.

Tra le distillerie artigianali più interessanti e più conosciute ricordiamo, restando in Europa:

  • Italia: la Fred Jerbis friulana, con 43 erbe aromatiche e 43 gradi alcolici, la distilleria Bordiga, con 4 botanicals provenienti dalle Alpi Cozie e non va dimenticato che l'Italia è la maggiore produttrice di bacche di ginepro che esporta anche all'estero proprio per la lavorazione del gin;
  • Germania: Monkey 47, prodotto da una piccola distilleria situata sulla Foresta Nera con 47 erbe e spezie diverse;
  • Spagna: uno dei più conosciuti in assoluto è il Gin Mare, catalano, dal gusto dolciastro e vellutato, un altro appena sbarcato anche in Italia è il Mombasa, particolarmente speziato;
  • Francia: in Provenza viene prodotto il G'vine, o gin enologico, che utilizza tra le erbe anche il fiore del vitigno locale Ugni Blanc, che conferisce al distillato un aroma fresco e floreale.

 

 

 

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