Angostura

L'angostura, o angostura amaro o ancora angostura bitter in inglese, è un liquore derivato dall'infusione in alcool di varie erbe aromatiche e spezie, tra le quali la scorza di arancia, i chiodi di garofano, la genziana e il cardamomo ed altre erbe tropicali che rimangono segrete. 

 

 

L'angostura ha una gradazione alcolica molto elevata, circa 45%, e viene venduta in piccole boccette da 200 ml, poichè ha un gusto molto forte e intenso, per questo non viene mai ordinata un'angostura liscia, ma il suo uso si limita sempre a piccole dosi, a poche gocce che vengono aggiunte nelle preparazioni di cocktail o ricette per i quali è necessaria la nota amaricante data da questo liquore. 

Ha un colore scuro, quasi nero, ed è originaria della città omonima, Angostura, oggi chiamata Ciudad Bolivar, a nord del Venezuela.

Il suo impiego più conosciuto è nel cocktail Manhattan, dove ne viene aggiunta una sola goccia per stemperare la dolcezza del Rye Whiskey e del Vermouth, ma viene anche abbinata ad altri distillati, quali gin, rum o vodka, per donare un tocco amaricante, per esempio nella versione cubana del Mojito.

Nei Paesi del Sud America e nelle zone caraibiche viene usata anche in cucina, sia in ricette dolci che salate, soprattutto per preparare salse da abbinare a carne o pesce, ma in Italia il suo consumo si limita alla consolle dei barman. 

 

 

Storia dell'angostura

Angostura

L'angostura fu inventata da un dottore tedesco, il Dr. Johann Gottlieb Benjamin Siegert, che nell'Ottocento faceva parte come militare dell'Armata di Liberazione Prussiana che fondò il Venezuela.

Il suo compito era quello di curare i soldati che venivano feriti in guerra o che venivano contagiati dalla febbre tropicale o dalla dissenteria, e dopo varie ricerche sulle piante tropicali ideò, nel 1824, questo amaro medicamentoso che favoriva l'appetito e facilitava la digestione.

Il termine "angostura" deriva dallo spagnolo "angusto" che sta per "stretto" in senso nautico e fa riferimento alla diffusione che l'angostura ebbe tra i soldati e i marinai che viaggiavano spesso dall'Europa al Sud America portando sempre con sè una boccetta di questo amaro miracoloso per prevenire le malattie o per curarsi.
Fu così che l'angostura venne conosciuta un po' in tutto il mondo durante l'Ottocento e vinse la medaglia d'oro al Festival di Cultura ed Educazione di Vienna nel 1873.

Dalla fine dell'Ottocento tutta la famiglia Siegert si trasferì in Sud America, nell'isola di Trinidad, ed aprì la fabbrica di Angostura, tutt'ora esistente con il nome di Angostura Bitters Limited, la cui ricetta rimane gelosamente segreta e custodita; l'angostura, infatti, non ha imitatori.

La prima volta che l'angostura venne usata con scopi non farmaceutici ma per creare un cocktail fu a Londra nei primi anni nel Novecento nel Pink Gin, composto solamente di gin, angostura e succo di lime. 

Una curiosità: guardando la bottiglietta dell'angostura salta subito all'occhio che l'etichetta è molto più grande della bottiglia stessa, si narra che la tipografia sbagliò a stampare le dimensioni e le fece più grandi, ma che questa cosa piacque molto ai consumatori di angostura e rimase immutata nel tempo.

 

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