Lattuga romana

Generalità

La lattuga romana è una delle lattughe della famiglia delle Compositae, appartenente alla varietà Longifolia. Presenta, infatti, foglie dritte e cespo allungato e compatto. La sua colorazione varia dal bianco della parte centrale al verde chiaro fino al verde scuro delle foglie più esterne e della parte più alta. Il nome deriva dl latino lac, lactis, che significa latte, e si riferisce al liquido bianco che si origina nel fusto. 
La lattuga romana può raggiungere una lunghezza di 40 cm e un peso di 300 grammi.

 

 

È una pianta presente in tutte le zone del Mediterraneo ed in tutta Italia, dove si adatta ad essere coltivata nei vari mesi dell'anno e nei differenti ambienti climatici. D'inverno viene anche esportata nel Nord Europa. 

Valori nutrizionali della lattuga romana

 

 

La lattuga romana è composta per il 94.3% da acqua e per la restante parte da un basso contenuto di carboidrati disponibili, lipidi e proteine. É naturalmente priva di colesterolo e ha una buona quantità di fibre, per la maggior parte insolubili. 

Questo ortaggio ha anche un buon contenuto di sali minerali e vitamine. Risulta, infatti, ricca di vitamina A, in particolare carotenoidi come beta carotene, C e vitamine del gruppo B, come l'acido folico, ma è anche ricca di potassio, calcio, fosforo e magnesio.

Valori nutrizionali completi.

Romana

Proprietà della lattuga romana

Grazie al suo contenuto di potassio è importante per contrastare l'innalzamento della pressione arteriosa, contribuendo quindi alla prevenzione delle patologie dell'apparato cardiovascolare. 

Un altro beneficio della lattuga romana è l'attività antiossidante dovuta al contenuto di beta-carotene e carotenoidi in generale, ma anche alla presenza di vitamina C. Queste molecole riducono la formazione e l'attività dei radicali liberi, che possono provocare danni alle macromolecole dell'organismo. Questi composti, inoltre, insieme alla fibra presente in questo ortaggio, sono utili per contrastare l'attività del colesterolo a livello circolatorio, contribuendo quindi alla prevenzione dell'aterosclerosi. Per quest'ultimo scopo, inoltre, è importante il contenuto di acido folico, che aiuta a contrastare i livelli di omocisteina nel sangue. Una review scientifica nel 2015, ha confermato come questa molecola influenzi in modo importante il processo patologico delle malattie cardiovascolari. 

 

 

Il contenuto di vitamina A contribuisce nella prevenzione delle malattie legate alla vista, come quelle degenerative che si hanno negli anziani. 

Il contenuto di fibra insolubile favorisce la motilità intestinale aiutando quindi in caso di stipsi. La fibra presente nella lattuga romana, inoltre, aumenta il senso di sazietà ed è quindi utile in caso di diete ipocaloriche e per contrastare obesità e sovrappeso. Inoltre, l'inulina presente ha attività prebiotica, favorisce cioè l'attività dei batteri intestinali utili, riducendo la quantità dei batteri nocivi e la produzione di gas a livello intesinale. Pertanto questo alimento risulta utilie in caso di gastrite e colite

Il contenuto elevato di acqua determina una migliore diuresi e può essere quindi mangiata in caso di problemi renali, come i calcoli

Uso in cucina

La lattuga romana si presta a svariate preparazioni. Se si usa l'ortaggio fresco, si possono usare le sue foglie crude in insalata, dato che sono spesse e croccanti.

Una delle ricette che vede l'insalata romana cruda protagonista è la Caesar salad, un'insalata di fama internazionale, che erroneamente si crede messicana e che venne invece ideata da un cuoco italiano che gestiva il suo ristorante in Messico. La Caesar salad è composta dalle foglie centrali della lattuga, dal parmigiano reggiano, da quadratini di pane bruschettato e da pezzi di pollo arrostito.

Alcune volte può capitare che le foglie esterne della romana risultino un po' troppo dure; in questo caso non occorre buttarle via ma si possono cucinare per renderle più tenere: lessate, stufate in padella con aglio e pomodoro, o utilizzate nella preparazione di paste o risotti.
Una volta cucinate, il sapore delle foglie della lattuga romana ricorda un po' quello degli asparagi.

Rischi legati al consumo

I principali rischi legati al consumo di lattuga romana sono dovuti alle contaminazioni microbiche che si possono avere in seguito alla coltivazione e durante tutta la filiera produttiva. Quelle che determinano problemi sanitari, che provocano quindi le tossinfezioni alimentari, sono a carico di batteri patogeni come E. coli e Salmonella

Altre contaminazioni possono essere quelle da metalli pesanti presenti nel suolo. Questi elementi, se presenti ad elevate concentrazioni nell'organismo, possono determinare diversi problemi in vari organi. Per questo motivo, il consumo di ortaggi provenienti da fonti biologiche e coltivazioni sicure è sempre da preferire. 

Contaminazione: il caso con E. Coli

Come tutti gli alimenti, anche la lattuga romana può essere contaminata da specie microbiche dannose per la salute dell'uomo. Nel caso degli ortaggi, queste ultime hanno come fonte il terreno, le manipolazioni da parte del personale addetto alla raccolta, trasporto, stoccaggio, ma anche coloro che preparano e servono piatti a base dell'ortaggio contaminato. 

A fine 2018, negli Stati Uniti e in Canada, un'epidemia di sindrome emolitica uremica ha colpito diverse persone che sono state ricoverate in tutto il paese. Questa epidemia è stata associata alla contaminazione di una partita di lattuga romana da parte del ceppo di Escherichia Coli O157:H7 pericoloso per l'uomo. Questo batterio provoca una sindrome caratterizzata da crampi piuttosto intensi allo stomaco, vomito e diarrea sanguinolenta. La gravità varia a seconda dell'individuo, ma si risolve con esito positivo nella maggior parte dei casi in 5-7 giorni. Sono pochi i casi registrati di morte.

Le autorità americane e canadesi, durante questa epidemia, hanno avvertito la popolazione di non consumare la lattuga romana, sia cruda che cotta, e di non venderla o utlizzarla per la preparazione dei piatti. Non sono stati ancora stabiliti nè la fonte della contaminazione nè la coltivazione che ha prodotto la partita di ortaggi causa della contaminazione. Il rischio sembra ora arginato e non vi è stato alcun decesso correlato.

 

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