La verdura può essere considerato l'alimento
più importante di una dieta corretta, poiché associa
sazietà, basso contenuto di calorie, grande ricchezza in
vitamine, sali minerali, fibre e altri micronutrienti importanti
per la salute dell'organismo. Un consumo corretto di verdura prevede
l'assunzione di almeno 500 grammi al giorno.
La verdur apuò essere classificata in
molti modi: per specie botanica di appartenenza, ai nutrienti più
rappresentati, oppure alla parte della pianta più utilizzata.
Quest'ultimo criterio, che riportiamo di seguito per classificare
le verdure più comuni, ci è sembrato il più
pratico.
Ortaggi da frutto: pomodoro, melanzana,
peperone, cetriolo, ecc.
Ortaggi da fiore o inflorescenza: carciofo, cavolfiore,
broccoli, ecc.
Ortaggi da foglia: cavolo cappuccio (o bianco), lattuga,
cicoria, bietola, spinaci, ecc.
Ortaggi da fusto: sedano, finocchio, asparago, ecc.
Ortaggi da radice: carota, rapa, sedano rapa, ravanello,
barbabietola, ecc.
Ortaggi da bulbo: aglio , cipolla, porro, scalogno, ecc.
Ortaggi da tubero: patata, patata dolce;
Ortaggi da seme o legumi: fave, ceci, fagioli, piselli,
fave, lenticchie, soia, arachidi, ecc.
Le norme per la vendita della verdura vengono emanate dalla Unione
Europea e sono in costante aggiornamento: da pochi mesi è
entrato in vigore il regolamento che impone di esporre l'indicazione
riguardo la provenienza e la categoria merceologica della verdura.
I
regolamenti riguardo la verdura definiscono il prodotto,
le caratteristiche minime necessarie per la vendita, la maturazione,
la calibratura, l'imballaggio.
La
categoria merceologica viene determinata per ogni tipo
di verdura (il calibro è uno dei parametri più importanti),
e comprende tre categorie:
- extra: prodotti di qualità
superiore, senza difetti visibili, in genere confezionati separati
gli uni dagli altri e su un solo strato;
- prima: prodotti di buona qualità,
senza difetti e alterazioni che ne diminuiscano il valore commerciale;
- seconda: con caratteristiche minime
per la commercializzazione, senza difetti che ne compromettano
la conservazione.
Molte va rietà di verdura contengono sostanza
potenzialmente tossiche, la maggior parte delle quali viene inattivata
con la cottura.