Il daikon, il cui nome scientifico è raphanus sativus, è un tubero originario dell'Asia Orientale molto usato nella cucina giapponese ma anche in Cina e Korea ed attualmente coltivato anche nel Nord Italia e nel Nord Europa, come molti tuberi è di stagione in inverno. Assomiglia ad una carota ma è di colore bianco e di dimensioni più grandi, ed il suo gusto ricorda un po' quello dei ravanelli, lievemente piccante, ma non ha nulla a che vedere con il rafano italiano, a dispetto del nome. Il suo nome in giapponese significa letteralmente "grande radice".
Al daikon vengono riconosciute le proprietà di essere diuretico e drenante, spesso viene definito un "bruciagrassi" naturale e per questo in Giappone viene scelto per accompagnare le tempure e i fritti. In erboristeria si può acquistare la sua radice essiccata da mettere in ammollo e poi cucinata in zuppe o stufati. Se acquistato fresco, invece, si può consumare in insalata o in pinzimonio, pelandolo come fosse una carota e tagliandolo a cubetti, oppure grattugiato come salsa di accompagnamento ai secondi, oppure, infine, cotto in zuppe.