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Il cardo e il cardo gobbo
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Calorie
e valori nutrizionali dei cardi
Ricette
Sì a base di cardo
Il cardo (Cinara cardunculus) è un ortaggio
invernale di forma simile al sedano, ma appartenente alla
stessa famiglia dei carciofi.
La parte commestibile del cardo è il gambo, che ha
un gusto simile a quello del carciofo, con sfumature che ricordano
vagamente il sedano.
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Il cardo è un ortaggio difficile da coltivare.
Infatti i suoi gambi sono piuttosto duri e di sapore amarognolo,
per limitare l'amaro devono essere coltivati il più possibile
in assenza di luce, il che li rende anche più candidi; e
devono subire l'effetto delle gelate tardo-autunnali, che li rendono
più teneri.
I gambi devono essere bianchi e compatti e non presentare tracce
di colore verde, altrimenti saranno duri e amari.
I cardi che tendono ad aprirsi non sono più molto freschi,
meglio scegliere piante dal colore chiaro, chiuse e pesanti, prive
di macchie, con costole croccanti e larghe.
Qualità nutrizionali del cardo
Il cardo ha pochissime calorie e un indice di
sazietà piuttosto alto, quindi può essere arricchito
di sapore anche utilizzando una certa quantità di grassi
pur mantenendo una elevata sazietà.
Il cardo gobbo di Nizza Monferrato
Il cardo gobbo di Nizza Monferrato prende
il nome dal fatto che si presenta fisicamente curvato, accartocciato
su se stesso.
La semina di questo cardo avviene in primavera avanzata; nel corso
dell'estate le piantine vengono diradate, a fine settembre vengono
scalzate da un lato, coricate e progressivamente coperte di terra.
In questo modo i cardi vengono coltivati in assenza di luce e rimangono
candidi e dolci.
Il clima autunnale nebbioso e freddo della zona di produzione, a
cavallo tra il Piemonte e la Francia, rendono i cardi teneri e adatti
anche al consumo a crudo.
Preparazione del cardo
Solo i cardi di ottima qualità, come quelli
gobbi, si possono mangiare crudi, gli altri vanno sottoposti
a cottura anche piuttosto prolungata (30-60 minuti).
Per evitare che si scuriscano, vanno cotti immediatamente oppure
conservati in acqua acidulata. Se si vuole mantenere il colore anche
dopo la bollitura, è bene spremere il succo di mezzo limone
anche nell'acqua di cottura.
Il cardo si sposa molto bene con le acciughe sotto sale,
infatti è un'accompagnamento obbligatorio per la bagna cauda,
la salsa bollente piemontese a base di acciughe, burro e aglio.
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