Come molti sanno con il termine dieta non si
intende un regime alimentare per dimagrire, ma la "condotta"
o "stile di vita" alimentare a lungo termine. La dieta,
quindi, è costituita da tutte quelle abitudini alimentari
che abbiamo acquisito dalla nascita fino ad oggi, influenzate da
una infinità di fattori e quindi diverse da individuo a individuo.
Nutrirsi, infatti, è una azione semplice, ma dai risvolti
sociali, psicologici, culturali, sanitari. La dieta ideale
è quella che consente di sfruttare appieno di tutte le caratteristiche
positive del cibo, evitando di far emergere quelle negative.
L'atto del mangiare nasconde alcuni aspetti molto
importanti, che si possono riassumere in questi due concetti.
1- Il cibo dà salute o malattia.
Ormai è noto a tutti che mangiare in modo scorretto fa
aumentare in modo esponenziale il rischio di sviluppare molte
malattie, prime fra tutte l'aterosclerosi e il cancro, che da
sole provocano i 2/3 di tutti i decessi.
2- Il cibo è un piacere della vita.
Uno dei più importanti.
Tutti vogliamo fare il possibile per preservare la nostra salute.
Tutti vogliamo godere dei piaceri della tavola.
Purtroppo, nella società moderna solo una piccola minoranza
riesce ad ottenere entrambe le cose, a raggiungere cioè un
giusto compromesso.
Molti sono fermamente convinti che sia impossibile conciliare i
due aspetti, e quindi
trascurano l'aspetto sanitario convinti
che non valga la pena di vivere "tutta la vita da malati per
un giorno da sani". Questi soggetti non seguono nè vogliono
seguire nessun modello alimentare, salvo nei periodi (frequenti)
in cui sono a dieta per perdere i chili di troppo.
Chi invece crede che valga la pena di godere dell'aspetto sanitario
del cibo, cerca di costruirsi un modello alimentare che consenta
di mantenersi in forma e allo stesso tempo che sia
compatibile
con la qualità della vita.
In questa sezione cercheremo di capire cosa occorre per raggiungere
questo compromesso.
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