Le rape hanno costituito per milllenni una delle fonti di sopravvivenza per l'uomo agricoltore, poiché, potendosi conservare fino al raccolto successivo, hanno consentito l'accumulo di scorte per i mesi in cui la terra non produceva. La rapa è originaria della Siberia, ama i climi freddi, ma ormai è coltivata in tutti i terreni del Nord del mondo ed è un tubero tipicamente invernale. Le rape sono radici ingrossate della Brassica campestris varietà rapa. Assomigliano a delle cipolle, hanno un involucro giallo-violaceo e la polpa interna bianca, molto soda.
Le cime di rapa, invece, sono i racemi ancora non fioriti di un altra pianta, rimandiamo all'articolo sulle cime di rapa.
Le rape si consumano prevalentemente crude in pinzimonio, oppure cotte nelle minestre, nelle zuppe e nei risotti, bollite e rese purè, o anche semplicemente saltate in padella come contorno. Hanno un discreto contenuto di vitamina C, e solo 18 kcal per 100 g.