Valori nutrizionali delle cipolle
La cipolla è il bulbo di una pianta erbacea coltivata in Babilonia più di 4000 anni fa, apprezzata da Romani, Egizi e Greci, oggi è diffusa e coltivata in tutto il mondo.
È utilizzata come aromatizzante nei condimenti ma anche come verdura per consumo diretto, sia cotta che cruda. Il tipico aroma è causato da composti solforati che sono responsabili anche dell'effetto lacrimogeno. Tali composti sono volatili a temperatura ambiente e idrosolubili, per cui per diminuirne l'effetto basta conservare le cipolle in frigorifero, o lavarle con l'acqua subito prima di tagliarle.
Le cipolle vengono solitamente assunte in quantità scarsamente rilevanti, per questo motivo non rappresentano una fonte importante di vitamine e minerali. Contengono fitoestrogeni, principi antibiotici naturali, e sostanze diuretici simili a quelle contenute nei carciofi.
L'importanza della cipolla risiede nella capacità di insaporire con poche calorie tutte le preparazioni.
Esistono moltissime varietà di cipolle: bianche, giallo-dorate, rosse, sferiche o ovali. Le più pregiate sono quelle di Tropea, rosse e dolci, adatte per consumo a crudo, sott'aceto o sott'olio.