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Come fare sport
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Sicuramente lo sport
è un potente strumento per migliorare la propria
qualità di vita, a patto che venga svolto
nella maniera giusta. Moltissime persone praticano sport,
ma incredibilmente solo una piccola parte di esse ne trae
benefici determinanti, gli altri colgono solo alcuni vantaggi,
altri ancora addirittura peggiorano la propria qualità
di vita a causa di una cattiva interpretazione dell'attività
sportiva. |
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Lo sport praticato nel modo più corretto
consente di:
- proteggerci dalle malattie che uccidono
la maggior parte delle persone;
- farci vivere in modo più dinamico e attivo la nostra
vita;
- farci rimanere attivi più a lungo, rallentando il decadimento
delle prestazioni fisiche in modo impressionante, soprattutto
dopo i 40 anni;
- migliorare il nostro aspetto fisico;
- migliorare la nostra forza di volontà.
In questa sezione capiremo come fare sport per ottenere tutti questi
risultati. Arriveremo alla conclusione che lo sport va praticato:
- con sufficiente intensità e frequenza;
- con sufficiente prudenza per evitare gli infortuni;
- mantenendo sempre alta la motivazione, al fine di praticarlo
per sempre.
Intensità, durata e frequenza di allenamento
Ormai la scienza ha dimostrato in modo inequivocabile
che al di sotto di una certa intensità lo sport non è
in grado di modificare il nostro organismo in modo tale da proteggerci
contro le malattie e farci vivere meglio e più a lungo. Uno
dei primi studi è stato effettuato all'inizio del secolo
scorso ad Harvard, su 17.000 allievi seguiti dal 1916 al 1950. Questo
studio associò il minor rischio cardiovascolare a coloro
che praticavano sport a intensità medio-alta per 6-8
ore la settimana, dunque circa un'ora al giorno.
Altri studi recenti, come questo, confermano
che solo chi pratica sport con volume e una intensità sufficienti
ottiene reali benefici in termini di salute.
Nel 2006 è stata pubblicata una review
(uno studio che fa il "punto della situazione" riassumendo
quanto scoperto da tutti gli studi effettuati sull'argomento). Tale
pubblicazione ha dimostrato che l'attività fisica è
in grado di diminuire la mortalità in modo continuo e progressivo
all'aumentare delle calorie consumate alla settimana. Il consumo
calorico minimo per ottenere qualche risultato è di 500 kcal
la settimana, quello massimo di 3100 kcal. Dunque, un consumo calorico
medio di 200-300 kcal al giorno (1400-2100 kcal la settimana) è
in grado di diminuire la mortalità del 30% circa, cioè
di ridurre il rischio di morte di 1/3.
Come fare allora per scoprire se stiamo praticando sport nel modo
giusto?
Con il fit-test verifichiamo di stare
praticando sport con la giusta intensità.
La durata minima per consumare 200-300 kcal al giorno è pari
a 3-5 ore (dipende dal tipo di sport) la settimana di attività
fisica reale (esclusi riscaldamento e defaticamento), per una frequenza
minima di 3 volte.
Per quanto tempo?
Lo sport praticato in modo corretto dovrebbe accompagnarci
fino alla fine dei nostri giorni. È incredibile come molti
soggetti passati i 30 anni credano che ormai non possono più
permettersi di praticare sport a una certa intensità. Spesso
questo accade perché lo sport è praticato male, e
quindi dopo i 30 anni le lesioni croniche alle articolazioni, indotte
da anni di sport praticato in modo errato, iniziano a farsi sentire.
Oppure perché uno stile di vita sbagliato ha portato ad un
invecchiamento precoce (tipicamente, i kg di troppo iniziano a pesare
come macigni).
Più gli anni passano, più lo sport è importante
per mantenerci attivi e in salute. Se smettiamo di allenarci, nel
giro di qualche mese torniamo ad essere praticamente dei sedentari,
e torniamo ad invecchiare come un sedentario qualunque.
Quindi, la pratica di qualunque sport andrebbe pianificata con una
strategia lungimirante, non dimenticandoci mai che il nostro obbiettivo
è quello di fare sport fino alla fine dei nostri
giorni.
Infortuni
Chi pratica sport a livello agonistico forse ritiene
normale incappare in qualche infortunio.
Se per un professionista questo può avere senso, cioè
fa parte delle regole del gioco, per un dilettante che fa sport
per stare bene l'infortunio deve essere un evento eccezionale,
che è opportuno non accada mai, anche alla luce di quanto
detto nel paragrafo precedente: ogni infortunio lascia qualche segno
che, alla lunga, può diventare cronico e costringerci a smettere
di praticare uno sport (anche per questo, bisognerebbe praticarne
più di uno...).
L'infortunio peggiora drasticamente la qualità della nostra
vita, costringendoci ad interrompere la pratica dello sport, predisponendoci
ad un aumento di peso che poi dovremo faticare per recuperare, a
una più o meno lunga e faticosa riabilitazione, a un periodo
di inefficienza fisica che paghiamo anche nelle attività
quotidiane. Dunque, bisogna fare di tutto per starne alla larga.
Come stare alla larga dagli infortuni? Se escludiamo
i casi fortuiti, la stragrande maggioranza degli infortuni sono
causati da sovraccarichi a cui sottoponiamo il nostro organismo,
quando siamo alla ricerca del limite. Dunque, per
evitare gli infortuni, bisogna stare sufficientemente lontani dai
nostri limiti, tanto più lontani quanto più lo sport
è traumatico.
Quasi sempre gli infortuni sono associati ad un eccessivo volume
di allenamento (tipicamente troppi km la settimana nella corsa),
ma anche da altri fattori come la ricerca del limite in discesa
nel ciclismo (soprattutto nella mountain bike), nello sci da discesa,
l'eccessivo agonismo negli sport di squadra, ecc.
Il segreto è quello di scegliere degli sport con una bassa
traumaticità e pericolosità, ed essere tanto più
prudenti quanto più questi sport sono traumatici o pericolosi.
Quale sport
La scelta dell'attività sportiva
è un fattore fondamentale. Nella mia vita ho praticato molti
sport e ho conosciuto molti praticanti le più diverse attività
sportive. All'età di 30 anni mi sono convinto che la strategia
migliore per praticare sport con la giusta intensità
(nè troppo, ne troppo poco), il giusto volume
(km settimanali), la giusta motivazione (abbastanza
alta e soprattutto duratura), al fine di ottenere i massimi
benefici senza incorrere in infortuni,
è quella di praticare più di una strategia multidisciplina.
L'ideale è praticare i 3 sport Fit per eccellenza: nuoto,
bicicletta e corsa, ovvero il Triathlon o meglio il TriFitness,
per differenziarlo dallo sport agonistico (non è necessario
gareggiare per essere dei triatleti). Se poi sappiamo praticare
anche uno o più sport fun, come uno sport di squadra, lo
sci da discesa, il tennis, la nostra forma fisica di base, ottenuta
grazie agli sport fit, ci farà godere appieno di queste attività
con minor rischio di infortunio.
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