I finocchi sono conosciuti e coltivati fin dall'antichità, sia come pianta selvatica che come pianta coltivata.
Della varietà coltivata si utilizzano i grumoli carnosi, costituiti dalla parte basale delle guaine fogliari. Sono commestibili anche le foglioline tenere e i piccioli fogliari.
Anche i semi di finocchio sono molto utilizzati in cucina per aromatizzare molte preparazioni, con il loro sapore così aromatico.
I finocchi coltivati sono piante a ciclo annuale, che crescono bene nelle regioni con autunno e inverno miti come quelle meridionali.
Dal finocchio deriva il verbo infinocchiare, nato dal fatto che il sapore di questo ortaggio altera moltissimo il sapore del vino e quindi fa sembrare buono un vino scadente. Sembra che i tavernieri di Venezia, consci di questo fatto, dessero da mangiare finocchi prima di mescere.