Quante persone, dopo essere dimagriti seguito
una dieta ipocalorica, riprendono i kg persi? La maggioranza di
chi si mette a dieta.
Spesso questi soggetti giungono alla conclusione che non c'è
nulla da fare, che la loro "costituzione" li condanna
al sovrappeso, che il loro metabolismo è patologicamente
basso, che è impossibile, per loro, dimagrire e mantenere
il peso forma.
La realtà, invece, è piuttosto semplice anche se dura
da digerire.
Molte persone hanno un consumo calorico talmente basso da vanificare
l'effetto di qualsiasi dieta: di fatto, questi soggetti dovrebbero
stare sempre a dieta solamente per non ingrassare. Questo fatto
non dipende da malattie di alcun genere, ma solamente dai fattori
fisiologici che regolano il consumo calorico, primi fra tutti l'attività
fisica, l'età e il sesso.
Finita l'età dello sviluppo, il metabolismo basale comincia
a calare in modo continuo. Un primo calo lo si avverte già
dopo i vent'anni, ma è dai 30 ai 35 anni che si verifica
la diminuzione sensibile del consumo calorico.
A questo spesso si aggiunge la diminuzione del livello di attività
fisica quotidiana, poiché si è meno attivi che in
passato e si consuma meno (si esce di meno la sera e nel week end,
ecc).
Facciamo qualche esempio. Un uomo di 45 anni di 170 cm, sedentario,
necessita di 1600 - 1800 kcal per mantenere il proprio peso
forma.
Se consideriamo invece una donna di 45 anni di 160 cm, sedentaria
e magari con qualche esperienza di diete alla spalle, il consumo
calorico quotidiano scende a 1300-1500 kcal.
Considerando che una dieta ipocalorica non può scendere
sotto le 1200 kcal (altrimenti non vengono garantiti i nutrienti
necessari all'organismo), si capisce che senza attività fisica
questi soggetti faranno una grande fatica per dimagrire, e in ogni
caso solo per mantenere il peso forma dovranno fare i salti mortali
sottoponendosi a regimi alimentari molto duri (chi ha seguito diete
da 1200 kcal sa quanto sono poche!).
Per riuscire a fare una vita normale dal punto
di vista alimentare, seguendo una dieta
bilanciata
e
ipocalorica, che consenta di
gestire
lo stimolo della fame e di concededersi ogni tanto qualche
eccezione alimentare, bisogna fare in modo di aumentare
il dispendio calorico di almeno
300 kcal al giorno,
in media, in modo tale da consentire all'uomo di concedersi almeno
2000 kcal e alla donna 1600 kcal al giorno. Tale dispendio calorico
corrisponde a circa 2000 kcal la settimana, valore che, secondo
recenti studi, è in grado di abbassare drasticamente la mortalità
per cancro e malattie cardiovascolari.
Lo sport, dunque deve garantire almeno questo dispendio calorico:
per quante ore bisogna praticare sport? Dipende dal
tipo
di sport, ma soprattutto dall'intensità con cui lo si
pratica.
Come vedremo negli altri articoli della sezione, chi è in
grado di superare il fit test può praticare sport per almeno
4-5 ore la settimana, consumando quindi 400-500
kcal all'ora. Solo chi supera il
fit-test
è in grado di consumare una tale quantità di calorie.
Se consideriamo il fitwalking, cioè la camminata veloce,
il cui consumo è di 150-200 kcal/h, verifichiamo facilmente
che è necessario praticare per 10-13 ore la settimana, con
un dispendio di tempo di più di un'ora e mezza al giorno!
Questo dato deve far riflettere chi non riesce a fare sport perché
non ha tempo: allenatevi come si deve e il tempo
da dedicare allo sport si dimezzerà!