Valori nutrizionali dei funghi
I primi tentativi di coltivare i funghi risalgono al 1600 in Francia. In Italia i primi veri tentativi risalgono invece alla fine del diciannovesimo secolo, mentre la produzione di massa, in grandi capannoni di cemento, avvenne solo negli anni '50.
La coltivazione dei funghi avviene in serre specializzate, dove un composto specifico contenente il terreno di coltura del fungo viene messo nei letti di coltivazione e coperto con torba, calce e acqua.
Grazie alle particolari condizioni climatiche, controllate con sistemi computerizzati, dopo 20 giorni circa compare il primo fungo, e da quel momento il composto crea 4/5 fruttificazioni.
I funghi contengono il 90% di acqua, pochissimi grassi e carboidrati, e il 2-3 % di proteine, e solamente 20 kcal per 100 g.
I funghi rappresentano pertanto un'ottima scelta in una alimentazione ipocalorica poiché conferiscono un notevole sapore ai piatti con pochissime calorie.
Le specie di funghi coltivate prevalentemente in Italia sono: il Prataiolo o Champignon (foto in alto), 78% circa della produzione complessiva, il Plerotus Ostreatus (foto in basso), 20%; il restante 2% è rappresentato da altre qualità, tra cui spiccano l'Agaricus e il Pioppino.
Esitono moltissime varietà di funghi di bosco, dal prezzo molto più elevato: i più noti sono i porcini, gli ovoli, le spungole, le russole, i finferli, i gallinacci.
I funghi coltivati sono disponibili tutto l'anno, quelli di bosco solamente in autunno e in primavera.
I funghi coltivati sono venduti sfusi oppure confezionati in vaschette chiuse con la carta trasparente: in quest'ultimo caso bisogna controllare che i funghi all'interno non siano ammaccati e non abbiano inziato a fare la muffa.
I funghi si conservano in frigorifero anche per diversi giorni, con l'andare del tempo tendono a perdere consistenza e a diventare meno buoni.
I funghi Champignon sono molto comodi poiché possono facilmente essere pelati e quindi non necessitano della laboriosa fase di pulitura di altri funghi.
Tutti i funghi coltivati possono essere mangiati crudi o stufati, in cucina trovano impiego in qualunque piatto.