Cannucce commestibili: alternativa amica dell'ambiente

Cannucce commestibili: sono ecologiche?

Le cannucce commestibili sono una proposta ecologica per ridurre l'uso di quelle in plastica monouso. Vista la sempre maggiore attenzione nei confronti della riduzione della plastica, questo tipo di prodotto potrebbe contribuire al raggiungimento dell'obbiettivo posto a livello europeo, ossia l'abolizione dell'uso della plastica monouso entro il 2021 in tutti i paesi dell'Unione Europea. Questo scopo è anche sostenuto da una direttiva europea in merito, promulgata nel marzo del 2019, che metterà al bando diversi prodotti in plastica, come posate, bastoncini, le cannucce appunto, i piatti e tanti altri prodotti. 

 

 

Le cannucce commestibili sono ecologiche e vanno contro quelle tradizionali, che sono uno dei rifiuti che più spesso arrivano nei mari e nelle spiagge. Nascono così diverse aziende e startup che hanno creato cannucce commestibili e biodegradabili di diverso genere. 

La necessità di sostituire le cannucce di plastica di rende ancora più evidente quando pensiamo a quanto impiegano per decomporsi, circa 200 anni. Se si pensa poi che se ne utilizzano circa 1 miliardo nel mondo, di cui circa 500 milioni solo negli USA, che causano in totale la morte di circa 1000 specie marine all'anno, si può velocemente valutare come convenga non usarle o sostituirle con alternative più ecologiche. 

Ridurre quindi la plastica nelle sue varie forme è un'incombenza necessaria, sopratutto se si pensa che nel 71% degli uccelli marini è stata trovata plastica, così come anche nel 30% delle tartarughe. A questo contribuiscono anche le cannucce che con il tempo si deteriorano, trasformandosi in pezzi più piccoli. Arrivando in mare o nelle spiagge, queste piccole parti di plastica vengono facilmente ingerite dagli animali marini, pesci compresi. 

 

 

Tipologie di cannucce commestibili

Un'azienda italiana, e precisamente delle Marche, ha creato la cannuccia commestibile di mais, che ha commercializzato con il nome di "Canù", prodotta dalla cooperativa Campo di Fossombrone. L'idea è ispirata ad un ristoratore di Bristol che aveva smesso di usare cannucce di plastica, usando in sostituzione gli ziti, ossia una forma di pasta. L'azienda italiana ha prodotto, quindi, delle cannucce di mais e riso, che sono quindi prive di glutine, e nel processo tecnologico hanno fatto attenzione anche al tipo di coltivazione del mais stesso, che è totalmente biologico e privo di OGM. In questo modo possono ridurre l'emissione di sostanze tossiche per l'ambiente e il terreno, realizzando un prodotto quanto più possibile amico dell'ambiente. Inoltre, essendo senza glutine, queste cannucce sono adatte a tutti, celiaci compresi. Queste cannucce sono state prodotte in collaborazione con un pastificio, che le ha realizzate a forma di ziti, una pasta lunga a cava che si adatta bene allo scopo. Il colore del prodotto è quello della pasta, ma possono essere colorate allo stesso modo della pasta, ad esempio di rosso con l'aggiunta di lenticchie rosse. 

Le cannucce di mais sono state utilizzate in diversi bar e locali sparsi per l'Italia e risultano molto gradite anche dai bambini, che possono sgranocchiarle. Se non vengono mangiate, queste cannucce possono essere usate come mangime per pesci o altri animali oppure possono essere tranquillamente differenziate nell'umido, essendo totalmente biodegradabili

 

 

Altre tipologie di cannucce sono quelle di zucchero glassato, con amido di mais e acqua prodotte da un'altra azienda italiana, Sorbos. Queste cannucce hanno il vantaggio che a contatto con le bevande mantengono per circa 40 minuti la loro consistenza rigida. Anche questi prodotti vengono venduti in diversi locali, fra cui molti bar di Roma. Queste cannucce sono prodotte in 7 diversi aromi: zenzero, cannella, mela, limone, lime, fragola e cioccolato. La bevanda su cui si utilizza questa cannuccia non viene, però, alterata nel suo sapore se si utilizza la cannuccia commestibile dal gusto neutro. Nonostante tra gli ingredienti base vi sia lo zucchero, hanno solo 23 calorie per pezzo e sono ovviamente biodegradabili al 100%. Queste cannucce commestibili hanno un prezzo che si aggira intorno ai 20 euro per una confezione da 100 pezzi e vengono vendute anche online tramite il sito ufficiale dell'azienda. Inoltre, prima dell'acquisto è possibile personalizzare il prodotto attraverso una frase o un logo a scelta del cliente. 

All'estero, prima ancora che iniziasse la produzione da parte di industrie italiane, le cannucce da mangiare erano già diffuse in alcuni paesi. Un esempio sono quelle prodotte dalla Loliware, azienda degli USA fondata da due imprenditrici americane, Ann Tucker e Chelsea Briganti. Questa azienda è, in realtà, la prima al mondo ad aver progettato cannucce commestibili ed ecosostenibili, in quanto compostabili al 100%. Esse sono realizzate usando alghe marine a cui vengono aggiunti diversi aromi fra cui fragola e caramello. Sono inoltre prodotti senza glutine, senza zucchero e anche senza OGM. L'uso delle alghe è importante, in quanto oltre ad essere un alimento interessante dal punto di vista nutrizionale, possono catturare la CO2 e sono una fonte rinnovabile continuamente. Hanno un tempo di conservazione di circa 24 mesi e possono durare dentro un liquido anche per 24 ore. Sono, però, molto difficili da reperire in Italia. 

Contro l'uso delle cannucce: le alternative

Molti bar e locali, sia in Italia che all'estero, hanno aderito ad un movimento "anti-straw", ossia contro l'uso delle cannucce. Molti gestori sostengono che i clienti non si accorgano nemmeno del mancato uso di questi strumenti di plastica, mentre altri sostengono di fornirle solo su richiesta e, in tal caso, sempre di cartone. Queste ultime possono costare fino a 25 volte in più rispetto a quelle di plastica, per cui il loro uso non determina certo un risparmio per il gestore. Il problema delle cannucce di carta è che molti locali, come McDonald's che le ha usate a partire dal 2018, ammettono di non riuscire a riciclarle a dovere. Questo perchè queste cannucce hanno uno spessore troppo elevato, non adatto ai macchinari per lo smaltimento dei rifiuti. 

L'abbandono della plastica in generale, e delle cannucce in particolare, si sta diffondendo sempre maggiormente. Pochi bar usano due cannucce, al contrario di quanto si faceva diversi anni fa, in quanto spingeva il cliente a finire più velocemente il suo cocktail. In realtà, oggi molti dicono che la cannuccia per bere non abbia una reale funzionalità

Inoltre, come sostenuto da alcuni gestori, assaporare un cocktail senza cannuccia potrebbe essere un'esperienza diversa e migliore, in quanto permetterebbe di avere maggiori sensazioni olfattive e di assumere anche il ghiaccio in contemporanea, che spesso è parte integrante del gusto finale della bevanda. 

In America, alcuni clienti dei bar utilizzano le cannucce portatili, altra alternativa a quelle di plastica. Nel paese, infatti, l'uso delle cannucce è largamente diffuso. In alcuni Stati si progettando la produzione di cannucce realizzate con materiali sostenibili, come l'acciaio e il bambù. 

In Vietnam un produttore ha realizzato delle cannucce prodotte con un particolare tipo di erba che cresce in modo spontaneo nelle aree umide del paese. Questo vegetale ha un gambo cavo che diventa molto lungo, motivo per cui può essere utilizzato per la creazione di cannucce. Per produrle si taglia l'erba creando pezzi di 20 cm di lunghezza, che vengono poi pulite bene e impacchettate usando foglie di banano. Di queste cannucce è stata prodotta anche la versione essiccata, che viene realizzata attraverso un passaggio in forno e un successivo raffreddamento. Quest'ultima tipologia di cannuccia ha un prezzo di circa 4 centesimi a pezzo, contro i 2 centesimi del primo tipo.

 

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