Pane pita greco

La pita è un tipo di pane greco, composto da farina di grano, acqua e lievito, di forma circolare e piatto.

 

 

La pita greca, detta anche pitta, è molto simile al pane arabo e al pane naan indiano e viene utilizzata in tutte le cucine del Medio Oriente, dai Balcani fino all'Asia centro-meridionale. Inoltre, varianti della pita si trovano anche in Bulgaria, Albania, Egitto, Siria, Libano, Palestina e Israele.

A Cipro la pita ha una consistenza più soffice poichè viene cotta in padelle di ghisa anziché nei forni a legna.

La parola "pita" deriva molto probabilmente dal turco "pide" che significa sia pane, che focaccia, che torta.

Preparazione e cottura della pita 

Pita greca

L'impasto della pita è molto semplice, fatto solo di 3 ingredienti (farina, acqua e lievito di birra), più un pizzico di sale. Volendo renderla più soffice e saporita si può aggiungere l'olio extra vergine di oliva (circa 50 g ogni kg di farina). Alcuni nella ricetta prevedono anche l'aggiunta di zucchero, miele o di malto d'orzo (2 cucchiaini ogni kg di farina). 

Riuscire ad ottenere una buona pita con i forni casalinghi non è semplice, poiché la temperatura di cottura della pita deve essere molto alta (350-450°C), quando i forni domestici arrivano al massimo a 250°C.

In Grecia e nel Medio Oriente la pita viene cotta in grandi forni a legna areati, all'interno dei quali l'impasto si gonfia sensibilmente al centro e permette quindi di tagliare la pita a metà così da essere riempita a mo' di panino. Le pite così cotte vengono dette "con la tasca", altrimenti si può evitare di far gonfiare l'impasto o lo si lascia sgonfiare da solo senza tagliarlo ("senza tasca") e in questo caso la pita viene servita come accompagnamento di salse o insalate o anche come aperitivo.

Gli usi della pita nella cucina greca: gyros pita e souvlaki pita

Nella cucina greca la pita viene usata principalmente per comporre dei panini farciti con la carne. Due sono i piatti più diffusi e consumati in Grecia: il gyros pita e il souvlaki pita.

 

 

Nel primo caso, il gyros è la carne di pecora cotta negli spiedi verticali come il kebab, tagliata a pezzetti e messa dentro la pita con verdure crude quali insalata, pomodori, cetrioli e cipolle a fette. Il panino può essere ulteriormente arricchito da salse come il tzatziki.

Nel secondo caso, il souvlaki è uno spiedino di carne mista (agnello, pollo, maiale) cotta alla griglia, i cui pezzi vengono tolti dallo spiedo, inseriti nella tasca della pita assieme alle patatine fritte o ad altre verdure e/o a salse.

Sia il gyros che il souvlaki pita sono due esempi di cibo da strada molto comuni in Grecia, da mangiare con le mani, ma ormai vengono serviti un po' in tutti i ristoranti greci.

Un altro uso che si fa della pita è quello di tagliarla in piccoli triangoli e poi friggerli creando così degli snack da sgranocchiare.

La pita si abbina inoltre ai falafel di ceci e all'hummus che possono fungere insieme da farcitura.

 

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