Acqua effervescente naturale: cos’è, vantaggi e controindicazioni

Cosa vuol dire effervescente naturale?

L'acqua effervescente naturale fa parte delle acque minerali e naturali che sono considerate a tutti gli effetti un alimento. L'acqua che beviamo, infatti, oltre all'idrogeno e all'ossigeno ha discolti minerali in diverse quantità. 

 

 

Il significato dell'acqua effervescente naturale è quello di un'acqua che nasce naturalmente con una quantità rilevante di anidride carbonica. Si definisce in questo modo un acqua che possiede questo gas in una concentrazione di almeno 250 mg/l e che è tale fin dalla sorgente. Non si ha, quindi, alcuna addizione di gas dopo la raccolta dell'acqua. 

L'acqua effervescente naturale è, in genere, molto ricca di minerali, come magnesio, potassio e sodio. Vengono, quindi, consigliate in caso di carenza di questi minerali. Grazie a questa caratteristica, questo tipo di acqua è preferito da molti per il suo particolare sapore. 

 

 

Acqua gassata ed effervescente naturale

L'acqua gassata è un'acqua che è stata addizionata di anidride carbonica in seguito ad un processo chiamato "carbonazione". Nella maggior parte dei casi questa addizione avviene a livello industriale dopo la raccolta dell'acqua dalla sorgente. 

Nel caso delle effervescenti naturali questa aggiunta non avviene a livello industriale ma sgorga in questo modo già nella sorgente. Di conseguenza, questo tipo di acqua si presenta già nella sorgente come frizzante, con caratteristiche bollicine. 

Acqua effervescente naturale: i vantaggi

Uno dei vantaggi dell'acqua effervescente naturale è proprio la presenza di minerali. A seconda della tipologia e della sorgente di estrazione, la loro concentrazione può essere diversa.

Un esempio, è l'acqua Ferrarelle, estratta dalle sorgenti vicino a Caserta, che vanta una buona concentrazione di calcio, 400 mg/l. Ideale quindi per chi deve incrementare il suo fabbisogno, come in caso di patologie osteoarticolari, carenze di calcio, donne in menopausa, anziani e così via. La stessa acqua è anche ricca di altri minerali come silice, potassio, magnesio e bicarbonato

In generale le acque effervescenti naturali rientrano all'interno delle acque minerali, perchè con un residuo fisso compreso tra i 500 e i 1500 mg/l. Solo una tra le tante marche di questo tipo di acqua rientra, invece, nelle acque oligominerali, ossia l'Acqua Nepi, che ha un residuo fisso inferiore, ma per poco, ai 500 mg/l. 

Tra i vantaggi spesso annoverati tra quelli portati dall'uso dell'acqua effervescente naturale è il miglioramento della digestione. Questo effetto, come abbiamo detto nel caso dell'acqua gassata, non è reale, ma solo frutto dell'aumento delle eruttazioni e dei gas intestinali che l'acqua effervescente induce.

Inquinanti e aspetti negativi

 

 

Secondo un'indagine di Altroconsumo, la maggior parte delle acqua effervescenti naturali avrebbero quantità rilevanti di nitrati, fluoruri, metalli e altri contaminanti. Solo alcune di esse hanno mostrato di avere bassi livelli di queste sostanze. La migliore in questo senso è stata ritenuta la Uliveto, in cui sono assenti alluminio, arsenico, nichel e manganese. Altra acqua effervescente naturale è quella Lete, che ha avuto anch'essa risultati positivi dal punto di vista degli inquinanti presenti: sono in basse quantità, infatti, i fluoruri e i nitrati, ma avendo un prezzo inferiore a quella Uliveto viene preferita da molti consumatori.

Secondo questa indagine, però, moltissime altre marche di acqua effervescente naturale hanno una quantità rilevante di contaminanti, con etichette spesso poco chiare. 

Ad onor del vero, però, per quanto riguarda i nitrati, la maggior parte delle acque effervescenti naturali più note non ne possiedono in quantità rilevanti. La loro presenza nell'acqua è indice di inquinamento con i fertilizzanti. 

I fluoruri sono invece presenti in maggior quantità, seppur sempre all'interno della soglia massima prevista per legge. 

La maggior preoccupazione la destano la presenza dei metalli pesanti. Essi, infatti, hanno per legge un limite massimo inferiore nelle acque da rubinetto, piuttosto che in quelle imbottigliate. Analizzando le acque effervescenti naturali si può notare che, sebbene esse rispettino i limiti imposti dalla legge per le acque di questo genere, queste quantità sono piuttosto elevate, risultando molto superiori rispetto ai limiti massimi previsti per le acque da rubinetto. Ci si mette, quindi, il dubbio riguardo la loro sicurezza in caso di un uso continuativo di queste acque. 

Un altro svantaggio che l'uso delle acque effervescenti naturali ha è l'aumento del consumo di plastica che esse inducono. In Italia, l'uso dell'acqua in bottiglia è piuttosto elevato e il paese si può annoverare tra i primi consumatori al mondo di questo tipo di prodotto. Di conseguenza, il consumo di plastica ogni anno è enorme. Se si pensa alle acque effervescenti naturali, inoltre, esse richiedono bottiglie più spesse e quindi con maggior plastica: questo perchè devono essere in grado di supportare l'anidride carbonica naturalmente presente nell'acqua. 

L'acqua effervescente naturale ha le stesse controindicazioni valide per l'acqua gassata. Non è ideale, quindi, per chi soffre di ipertensione, a causa dell'alto contenuto di sodio. Inoltre, è sconsigliata per chi soffre di reflusso gastro-esofageo, gastrite, ulcera gastrica, ernia iatale, perchè ne induce un aumento dei sintomi. 

L'acqua effervescente naturale non fa ingrassare, ma la sensazione di gonfiore in seguito al suo utilizzo è dovuto semplicemente ai gas in essa presenti. Per questo motivo non vi sono controindicazioni riguardanti il suo uso in caso di regime alimentare ipocalorico

 

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