Idrocolonterapia: costosa, inutile e pericolosa

Che cos'è e come funziona l'idrocolonterapia

L'idrocolonterapia, detta anche pulizia o irrigazione del colon, è una pratica antica che risale agli inizi del Novecento. Successivamente, nel 1919 la American Medical Association condannò questa pratica ritenendo senza alcun fondamento i principi su cui si basa. In tempi recenti è tornata in auge e molte persone la richiedono e ricercano ancora oggi. 

 

 

A parte lo scopo per cui viene utilizzata nella medicina tradizionale, l'idrocolonterapia viene proposta anche come pulizia terapeutica del colon. Questa pratica ha come teoria portante il fatto che tutto il corpo possa essere intossicato se l'intestino risulta pieno di sostanze tossiche e di scarto, le tossine appunto, in una sorta di autointossicazione dell'organismo che sarebbe presente nella maggior parte delle persone. Risulterebbe quindi necessaria un'accurata pulizia dell'intestino, e in particolare del colon, per rimuovere le sostanze di scarto e ristabilire la condizione di salute. I sostenitori di questa pratica, infatti, affermano che porterebbe all'eliminazione di muco, parassiti e sostanze di scarto e andrebbe a ristabilire l'equilibrio della flora batterica intestinale. 

 

 

Il principio delle detossificazione dell'organismo è ancora molto in voga. Ci sono diverse pubblicità che promuovono kit di auto-detossificazione, attraverso l'uso di sostanze per bocca, prevalentemente lassativi, oppure tramite kit per la pulizia del colon da fare in casa, con materiale che può persino essere riutilizzato dopo accurata sterilizzazione

L'idrocolonterapia può essere praticata in modo autonomo, ma viene in genere effettuata da altre persone definite "igienisti del colon" o "colon terapisti". Questi appartengono ad associazioni che uniscono i professionisti che praticano questa tecnica, ma non sono sempre medici. Inoltre, le organizzazioni che li riuniscono non sono sempre riconosciute nel mondo scientifico. 

La pulizia del colon può essere realizzata in specifici centri che si occupano di questa tecnica e ha in genere una durata di un'ora circa a seduta. Il costo dell'idrocolonterapia va dagli 80 ai 150 euro a seduta, con un numero di queste ultime che viene stabilito a seconda del motivo del trattamento. 

Il principio di funzionamento è simile a quello del clistere, con la differenza che il volume di fluido somministrato nell'idrocolonterapia è molto maggiore, circa 60 litri. Viene utilizzato un tubo che viene inserito nel retto del soggetto sdraiato su un tavolo, e vengono immessi fluidi costituiti prevalentemente da acqua che può però essere addizionata da erbe e altre sostanze. In seguito alla somministrazione, vengono espulsi liquidi e materiale di scarto, come feci, attraverso un altro tubo apposito. L'operazione viene ripetuta diverse volte.  

La pulizia del colon è davvero utile?

In realtà, l'idrocolonterapia viene utilizzata nella medicina tradizionale nel caso in cui sia necessaria la pulizia del colon prima di interventi chirurgici che coinvolgono l'intestino, o prima di analisi come la colonscopia.

Vi è però una larga parte di persone che affermano che questa tecnica possa essere utilizzata per il lavaggio del colon e che questo porti ad un miglioramento della funzionalità del sistema immunitario e cardiocircolatorio, così come anche delle funzioni cognitive, arrivando persino ad attribuire a questa pratica effetti antidepressivi. Altri effetti positivi che gli vengono attribuiti sono la perdita di peso, che si attuerebbe attraverso la detossificazione del corpo, motivo per il quale questa pratica è molto ricercata dalle persone. 

 

 

Altri effetti positivi che vengono attribuiti alla pulizia del colon sono il miglioramento della funzionalità intestinale, il miglioramento della digestione, un aspetto più sano della pelle con la riduzione di acne ed eczemi, nonchè anche una miglior postura, con una maggiore vitalità e condizioni di salute generale aumentate. 

In particolare, le patologie che sembrano migliorare, secondo chi sostiene questa tecnica, sono la diarrea e la stipsi, la disbiosi, la sindrome dell'intestino irritabile, vaginiti e cistiti.  

In realtà non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino che l'idrocolonterapia abbia un qualche tipo di effetto dimostrabile in un numero elevato di persone. Nel 2009, uno studio dimostrava come l'irrigazione del colon provoca la migrazione dei linfociti dall'intestino al sangue, andando ad incrementare la funzione del sistema immnunitario. In realtà, questo è uno studio isolato che si basa sull'osservazione solamente 10 di persone, un campione statisticamente insignificante, per cui sarebbero necessarie ulteriori prove scientifiche a riguardo.

Controindicazioni dell'idrocolonterapia

Se non vi sono prove certe dei possibili effetti positivi della pulizia del colon, sono invece molte le conseguenze negative di questa pratica, riportate in diversi studi e da testimonianze di chi ha praticato l'idrocolonterapia. 

Questa tecnica può portare ad effetti negativi lievi ma anche gravi. Fra i primi abbiamo crampi e dolori addominali, dolore diffuso, nausea, sanguinamento e vomito. Fra quelli più severi vi sono squilibrio elettrolitico, disidratazione, pancreatiti, insufficienza renale, fino ad arrivare a tossicità epatica e anemia dovuti all'utilizzo di erbe nell'idrocolonterapia. Altre conseguenze possono essere ascesso pelvico, con accumulo di gas a livello della vena mesenterica, embolia, perforazione rettale, intossicazione acuta, insufficienza cardiaca fino ad arrivare in rari casi a morte. Inoltre, nel caso in cui non venga eseguita un'accurata sterilizzazione dei dispositivi per l'idrocolonterapia, questo può portare all'insorgere di infezioni batteriche. Tutte queste controindicazioni sono state riportate in uno studio pubblicato nel 2011 e che ha riassunto e analizzato l'effettiva utilità o meno della pulizia del colon. 

Vi sono patologie per cui l'idrocolonterapia è sconsigliata e può aumentare la probabilità di avere effetti avversi. Fra queste abbiamo quelle gastrointestinali, come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la diverticolite. La pulizia del colon è, inoltre, sconsigliata per chi ha subito operazioni chirurgiche al colon, ma anche per chi soffre di emorroidi, malattie renali e cardiache, così come anche per le donne in gravidanza.  

L'FDA (Food and Drug Administration) ha espresso il suo parere riguardante i dispositivi per l'idrocolonterapia. Ha detto in particolare, che sono dei mezzi che devono essere utilizzati per lo scopo per cui sono stati creati, ossia la pulizia del colon prima di un intervento radiologico o endoscopico. Per l'idrocolonterapia con scopi diversi e terapeutici, i produttori dovrebbe richiedere una specifica autorizzazione, che deve avere comprovate evidenze scientifiche. Visto l'assenza di queste prove, nessun dispositivo per l'idrocolonterapia è autorizzato e l'FDA ha mandato in proposito diverse lettere di richiamo ai produttori. Inoltre, L'FDA ha chiesto più volte che i preparati somministrati con l'idrocolonterapia vengano riconsciuti a tutti gli effetti come integratori alimentari e venga segnalata in etichetta questa loro caratteristica. Inoltre, sempre la stessa associazione americana, non approva l'uso di queste sostanze per gli scopi previsti dalla pulizia del colon. 

Alcune testimonianze sull'idrocolonterapia

Vi sono diverse testimonianze di persone che, dopo aver fatto la pulizia del colon, hanno avuto effetti collaterali. Fra queste abbiamo l'esperienza di una donna afro-americana di 31 anni, che è arrivata all'ospedale con diversi sintomi, fra cui feci acquose e giallognole, confusione mentale, disidratazione. La paziente soffriva di morbo di Crohn e si era sottoposta a lavaggio del colon che non aveva potuto portare a termine perchè dopo appena 15 minuti di trattamento ha iniziato a sentire dei forti crampi addominali. Successivamente, ha avuto diarrea e vomito. Aveva i parametri elettrolitici fuori norma e per questo motivo le hanno somministrato un trattamento elettrolitico con cloruro di potassio; la situazione si è ristabilita del tutto solo dopo alcune settimane di dieta corretta e idratazione adeguata.

Un'altra esperienza è quella di una donna di 49 anni, afro-americana, che si era sottoposta a idrocolonterapia con lo scopo del dimagrimento. In ospedale arrivava con sintomi di diarrea, vomito e dolore addominale che aveva da ben 4 giorni e che non aveva mai avuto prima in un modo così intenso. Aveva attribuito la causa ad una colazione eccessivamente abbondante che aveva fatto in un fast-food, seguita da un pranzo sregolato. In realtà i sintomi erano dovuti all'idrocolonterapia a cui si era sottoposta. Non presentava parametri vitali compromessi e ha risolto i problemi dopo 2 giorni di trattamento adeguato. Dopo 3 giorni la paziente ritorna in ospedale con gli stessi sintomi ma con una sensazione maggiore di debolezza. In seguito ad accurate analisi, la paziente ha presentato ipocaliemia, pancreatite, disidratazione, ma anche infiammazione acuta e cronica al colon: tutto questo era dovuto ad intossicazione da erbe, forse presenti nell'idrocolonterapia a cui si era sottoposta. Si è rimessa dopo 5 giorni di trattamento adeguato che ha ripristinato la sua dieta e il suo equilibrio elettrolitico. 

 

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