La dieta senza muco

La dieta senza muco è stata ideata da Arnold Ehret, nato nel 1866 a Friburgo. Dopo essersi laureato come professore di disegno, fu chiamato per il servizio di leva e congedato per problemi cardiaci, nel 1897 venne colpito dal morbo di Bright, termine che all'epoca indicava genericamente le nefriti, a prescindere dalla loro gravità.

Ehret cercò la guarigione tramite metodi naturali, in particolare con la pratica del digiuno, che a suo dire gli diede grandi benefici. In seguito sperimentò una dieta a base di frutta che, associata ai digiuni, gli consentì di guarire. In seguito, aprì una clinica in Svizzera, dove trattò migliaia di pazienti dichiarati incurabili con risultati, a suo dire, molto positivi.

Finì la sua carriera in California, dove tenne conferenze e corsi sul suo Sistema di guarigione della dieta senza muco.

Come funziona la dieta senza muco

Dieta senza muco

La dieta senza muco, anche chiamata ehretismo, che sta ad indicare lo stile di vita promosso da Ehret, nasce dal presupposto che le patologie dell'organismo siano generate da un intasamento dei vari condotti di cui è composto il corpo umano, da parte del "muco", una sostanza vischiosa che si originerebbe nell'intestino a causa di un'alimentazione errata. Secondo Ehret i cibi animali, i cereali e i cibi industriali sarebbero la causa della produzione di muco. Dunque, la sua dieta senza muco prevede di eliminare tutti questi cibi, diventando di fatto una dieta principalmente a base di frutta e verdura.

La dieta senza muco prevede anche periodici enteroclismi (clisteri) per purificare dal muco l'intestino.

 

 

Analisi critica della dieta senza muco

Che dire, se non che è incredibile come nel XXI secolo qualcuno possa ancora credere a cose che già alla loro nascita, più di 100 anni fa, risultavano poco credibili. In realtà, io penso che in pochi possano realmente credere alla teoria del muco, se esposta in modo oggettivo. È più probabile che qualcuno sperimenti la dieta, sedotto da qualche imbonitore particolarmente convincente, ed ottenga in effetti un miglioramento del suo stato di salute generale, mangiando per qualche giorno solo frutta e verdura. A questo punto, però, non bisogna cadere nell'errore di pensare: sto bene, allora funziona. Qualunque miglioramento della propria alimentazione fa stare meglio, soprattutto se la situazione di partenza è molto negativa, ma perché migliorarla solo di un poco, quando con una dieta equilibrata e più sensata, basata su dati scientifici e non su fantasiose teorie, la si può migliorare di tanto? Una dieta solo a base di frutta e verdura è decisamente squilibrata e può dare benefici solo se seguita per qualche giorno, poi i nodi verranno al pettine insieme alla perdita di massa muscolare, problemi intestinali, ecc.

 

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