Salumi vegani

Nella sempre crescente offerta per chi segue una dieta vegana non potevano mancare loro: i salumi! Assieme al formaggio vegano, agli hamburger vegani, all'uovo vegano (l'ultimo arrivato, ancora non disponibile sul commercio ma prodotto in laboratorio da un gruppo di ricercatrici italiane dell'Università di Udine - settembre 2017), ai dolci vegani etc etc...ecco i salumi vegani. Si trovano facilmente in commercio, anche al supermercato, e di solito richiamano il salame, la bresaola e i wurstel, probabilmente per le loro forme cilindriche più facili da ricreare. Solitamente sono venduti a fette preconfezionati in vaschette e si trovano nei banconi frigo riservati ai prodotti biologici e vegani.

 

 

Ma cosa contengono i salumi vegan?

Ogni produttore ha la sua ricetta, ovviamente, ma nessuno può prescindere da un ingrediente di base: il glutine di frumento (il seitan per intenderci) che dà la corposità, la consistenza soda e compatta, infatti lo troviamo in dosi molto elevate (maggiori del 60%).

 

 

Poi tra gli ingredienti si possono trovare anche: farina di soia o di altri legumi (lenticchie, piselli e ceci in primis), tofu, in piccola parte anche verdure e poi tante erbe aromatiche e spezie che conferiscono il sapore. La gran parte dell'aroma di un salume vegan, infatti, si gioca su questo punto: di per sè il seitan, così come il tofu, ha un gusto neutro, è poco saporito e arricchendolo con le erbe e le spezie si può trovare una formula di successo che ricrei al palato il gusto tipico dei salumi classici (che però non sempre viene gradita come si può leggere più in basso nel paragrafo sulle perplessità), oppure che crei abbinamenti insoliti e accattivanti come il tofu con la curcuma e la senape, il seitan con la farina di piselli e di cocco, il miglio con le olive e l'aglio e così via.

Alcuni aggiungono anche degli addensanti vegetali per dare maggiore compattezza e/o dei coloranti per provare a ricreare il colore rosso vivo della bresaola o del salame.

Cosa possiamo trovare in commercio

Salumi vegan vegan veggie

Ormai da anni di vegano in commercio possiamo trovare veramente di tutto e ci sono alcuni insaccati vegan che hanno anche acquistato nel linguaggio comune dei nomignoli simpatici. Vediamone alcuni:

  • Soyacetta: la pancetta a base di soia, 
  • Tofucetta: la pancetta a base di tofu,
  • Veg-salami o salami veggie,
  • Mopur: molto simile ad un cotechino per l'aspetto, è un prodotto di forma cilindrica brevettato dall'azienda omonima Mopur di Padova, a base di glutine di frumento, lievito e farina di legumi, 
  • Speck vegano che, proprio come il corrispettivo di carne di maiale, ha il sapore di affumicato, anche se non certo perchè viene affumicato naturalmente ma poichè si utilizzano aromatizzanti di affumicatura.

 

 

Per chi volesse cimentarsi con alcune ricette di salumi vegani fai da te consiglio questo sito: Veganblog.it.

I salumi vegan: le perplessità

Due sono le perplessità che circolano sui salumi vegani, una mossa dai vegani stessi e una dalla comunità giuridica non vegana.

  1. Molti vegani lamentano che il sapore di questi salumi sia troppo simile a quello della carne. Una contraddizione assurda visto che, la maggior parte dei vegani odia la carne, non solo per questioni etiche ma anche per il sapore stesso. Eppure la maggior parte dei produttori di salumi vegani utilizza aromi per renderli il più simili possibili a quelli classici, scontentando così due categorie di clienti: i vegani/vegetariani che ne farebbero volentieri a meno di vedersi ricordare il sapore della carne e i carnivori per i quali mangiare un salume vegano non sarà mai così gustoso e piacevole come mangiare un salume tradizionale.
  2. È, inoltre, plausibile chiedersi se anche per i salumi vegani scoppierà la polemica sulla terminologia, così come è successo per i latticini. A giugno 2017, infatti, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha vietato categoricamente l'utilizzo di denominazioni come "latte, burro, panna, formaggio e yogurt" per i prodotti vegani di origine vegetale, dichiarando che questa denominazione è riservata solo ai prodotti di origine animale. Potranno ancora chiamarsi salumi anche se non sono fatti con la carne di maiale? Qualcuno porterà avanti la battaglia in tribunale come è successo con il latte di soia?

 

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