Acque ricche di ferro: quali bere e perchè

L'acqua ricca di ferro, chiamata anche acqua ferruginosa, è consigliata in caso di anemie sideropeniche, ossia causate dalla carenza di ferro, e comunque in tutti quei casi in cui è necessario assumere una quantità di ferro superiore alla norma. In generale, eccetto casi di acque particolari, la concentrazione di questo minerale nell'acqua non è alta e questa tipologia di acqua non è così comune da trovare. 

 

 

Vediamo di seguito le caratteristiche, le curiosità e le marche delle acqua ferruginose. 

Perchè e quando è utile bere acqua ricca di ferro?

In generale l'acqua è a basso contenuto di ferro, che si trova di solito in una concentrazione pari a 0,3 mg/l nelle acque minerali. Il ferro si trova nell'acqua perchè ne è contaminante naturale, derivante sia dalla fonte stessa in cui l'acqua viene estratta, sia dalle tubature che talvolta lo rilasciano in seguito alla loro corrosione. Le tubature di distribuzione dell'acqua sono, infatti, fatte da ferro che, però, può essere presente anche nelle plastiche e nei coloranti usati per il confezionamento dell'acqua. 

 

 

In realtà, sono gli alimenti la principale fonte di ferro, che assumiamo in particolare a partire dalla carne rossa, dalle uova, dal pesce, dalle frattaglie come il fegato, ma anche da vegetali come le verdure a foglia verde e i legumi. L'acqua è una minima fonte di ferro, spesso trascurabile a meno che non si assumano tipologie di acqua con elevati contenuti di questo minerale. 

Nelle acque minerali, il ferro, oltre che ad essere presente in genere in basse concentrazioni, si trova nella forma ferrica, che è meno assorbibile della forma ferrosa. Infatti, in realtà è proprio la forma ferrosa che viene assorbita a livello del duodeno e della prima parte del digiuno, ma è proprio questa forma ad essere instabile nell'acqua, perchè tende ad ossidarsi giungendo a contatto con l'ossigeno. 

Assumere le necessarie quantità di ferro è importante perchè questo elemento partecipa a diverse reazioni e processi all'interno del nostro organismo. Primo fra tutti vi è la sintesi dell'emoglobina e della mioglobina, ma anche di tutti quegli enzimi che contengono il gruppo eme e che partecipano a diverse reazioni metaboliche del nostro organismo. 

L'immagazzinamento del ferro avviene a livello del fegato, della milza, del midollo osseo e del tessuto muscolare striato. Invece, la perdita del ferro avviene in modo minimo ed è dovuta al rinnovo cellulare, e ha sede infatti in prevalenza nella cute e del tratto gastro-intestinale. Ma l'esposizione al ferro è anche letale se supera la dose di 250 mg/kg, dose difficilmente raggiungibile con la sola alimentazione. 

Il fabbisogno di ferro aumenta in gravidanza e durante il ciclo mestruale, quando aumenta la sua perdita e il suo utilizzo. 

L'acqua ferruginosa, o ricca di ferro, è consigliata in gravidanza in caso di carenza di ferro, diagnosticabile tramite esame ematico. Inoltre, questo tipo di acqua viene spesso usata per la terapia di anemie sideropeniche, ma anche reflusso biliare, infezioni alle vie urinarie, gotta, calcolosi urinaria. Può essere, inoltre, usata per problemi all'emopoiesi, ma anche in caso di dermopatie e problemi al sistema nervoso. 

Quando non usare l'acqua ricca di ferro?

 

 

In generale, è sconsigliato l'uso dell'acqua ricca di ferro nel caso in cui si soffra di gastroduodeniti e in tutte quelle situazioni in cui non è necessario assumere una quantità di ferro superiore alla norma. 

Spesso, inoltre, le tipologie di acqua ricca di ferro hanno anche un alto contenuto di sodio, risultando quindi poco indicate per chi soffre di ipertensione e deve quindi ridurre il sodio nella dieta

L'eccesso di ferro è difficile da raggiungere con la sola assunzione delle normali acque minerali, a meno che di assumere acque specificatamente ferruginose. In ogni caso, il superamento della quantità di ferro massima di sicurezza può provocare danni nel nostro organismo, che vanno dalla semplice stitichezza per gli eccessi più lievi, ad effetti più gravi come la necrosi della mucosa intestinale e l'emocromatosi, che a sua volta porta a cirrosi epatica, diabete, alterazioni tiroidee, scompenso cardiaco e in determinate dosi, la morte.

Qual è la marca di acqua ricca di ferro migliore da bere?

Le acque ricche di ferro hanno una concentrazione di ferro superiore alla norma, pari a 1 mg/l, ma ci sono in commercio tipologie di acqua con contenuti anche maggiori. In generale, oltre al ferro, questo tipo di acque contengono anche elevate quantità di minerali, come rame, litio, magnesio, zinco, sodio e iodio. Le proprietà organolettiche dell'acqua non vengono alterate dalla maggior presenza di questi minerali, non presenti in quantità tali da alterarne queste caratteristiche. 

Le acque ferruginose sono comunque abbastanza rare e presenti in fonti termali. Sono spesso acque usate non solo per bere, ma anche per trattamenti terapeutici come la Fangoterapia e la Balneoterapia, per la cura delle patologie che, come abbiamo già visto, traggono beneficio da questo tipo di acqua. Infatti, il ferro sembra essere assorbito anche per via cutanea oltre che intestinale. 

Le acque ricche di ferro sono solitamente acque termali, che devono essere prescritte dal medico, che ne valuta l'effettiva necessità di assunzione e le quantità da ingerire a livello giornaliero. Tra le acque ricche di ferro troviamo due principali tipologie: quelle bicarbonato-ferrose e quelle solfato-ferriche-ferrose. Le prime hanno un pH pari a 6 e il ferro in esse presenti risulta abbastanza instabile, tendendo a precipitare a contatto con l'ossigeno. Le seconde, invece, hanno un pH basso, tra 3 e 1, per la presenza di sostanze acide. In entrambi i casi la concentrazione di ferro è tale da poter essere usate per il trattamento di anemia e carenza di ferro in generale. Le sorgenti più comuni di questo tipo di acqua sono in Basilicata e in Trentino-Alto Adige. Questo tipo di acqua viene usata per diluizione con altra acqua, sia che debbano essere ingerite sia che debbano essere usate per altri trattamenti. 

Un altro esempio di acqua ricca di ferro è l'acqua minerale ferruginosa chiamata "acqua benessere, ricca di ferro". Quest'acqua ha un tenore di ferro pari a 4,5 mg/l ed è un'acqua minerale bicarbonato-clorurata-sodica. Quest'acqua è indicata per la cura di patologie come anemia, carenza di iodio, ipotiroidismo, reflusso biliare, infezioni alle vie urinarie e gotta. Viene anche consigliata già in etichetta per chi soffre di obesità e disturbi metabolici in genere. 

L'acqua "benessere" è indicata alla quantità massima di assunzione di 330 ml al giorno, proprio per non eccedere con l'assunzione di ferro. Inoltre, questo tipo di acqua, essendo ricca di sali minerali, è controindicata per ipertiroidismo e ipersensibilità allo iodio, di cui quest'acqua è molto ricca. Avendo anche una concentrazione di sodio abbastanza elevata, è sconsigliata, inoltre, per chi soffre di ipertensione. Il prezzo di questa acqua è piuttosto elevato, 4,80 € al litro, ma bisogna anche considerare la bassa quantità giornaliera da assumere. 

 

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