Pesce vegetale: cos’è, tipologie e dove comprarlo

Il pesce vegetale si affianca a tutte quelle iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale dell'alimentazione. Per questo scopo nasce la carne vegetale, di cui abbiamo già parlato in un apposito articolo, o le certificazioni che assicurano un basso impatto dei processi produttivi per l'ecosistema. Un esempio è la certificazione "Friends of the Sea", che garantisce che il pesce, sia esso allevato o pescato, venga comunque catturato e processato con il rispetto dell'ecosistema marino. Questa certificazione viene fornita anche ad alcuni ristoranti ed è riconosciuta dal sistema di qualità Accredia.

 

 

Perchè consumare pesce vegano? 

Nel 2018, un allarme delle Nazioni Unite aveva messo in evidenza come il 90% delle risorse ittiche disponibili sulla Terra fosse già, in realtà, stato sfruttato, spesso oltre le sue capacità. Questo è dovuto anche alla pesca illegale e al largo consumo di pesce che, si stima, costituisca il 17% delle proteine animali consumate nel mondo. Sono circa 60 milioni nel mondo le persone che lavorano nell'ambito della pesca e i prodotti ittici costituiscono circa il 54% dei commerci nei paesi sviluppati.

 

 

Spesso le tecniche di pesca messa in atto compromettono gli ecosistemi marini perchè non solo prelevano una quantità di pesce troppo elevata, ma mettono a rischio la biodiversità marina e la capacità di ripristino delle risorse prelevate. Inoltre, alcune tecniche di pesca portano alla distruzione dei fondali marini e a molti sprechi. Il pesce di allevamento non sembra essere, però, la soluzione ideale in quanto non ripristina ciò che è stato perso e spesso porta alla produzione di pesce allevato in modo scadente, con mangimi di bassa qualità, giustificati dal basso costo. 

Per questo motivo, accanto alle certificazioni di qualità della pesca ed ecosostenibilità dei processi produttivi, molti pensano che il pesce vegetale potrebbe essere una buona soluzione per portare alla riduzione del consumo di pesce tradizionale, frenando, così, la distruzione dell'ecosistema marino. 

Il pesce vegetale è attualmente ancora in fase di sperimentazione ma è necessario che esso venga prodotto con attenzione verso la qualità degli ingredienti, in modo da poter essere una valida alternativa al pesce vero, anche dal punto di vista nutrizionale. La proposta dei sostenitori del pesce vegetale sarebbe quella di alternare il consumo di pesce vero a quello vegetale, oltre ad una scelta più oculata dei prodotti ittici veri da acquistare. Seguire ad esempio la stagionalità, scegliere aziende che si avvalgano di metodi di pesca sostenibile, sono tutti comportamenti consapevoli che molto potrebbe fare nella maggiore sostenibilità del consumo di pesce vero. 

Il pesce vegetale, come vedremo più avanti nell'articolo, è comunque un prodotto fortemente industriale e non necessariamente sano e sicuro, anche se a base vegetale. Nell'acquisto, quindi, bisogna sempre prestare attenzione agli ingredienti utilizzati. Si auspica che le aziende, che si lanceranno in futuro in questa produzione, abbiamo cura anche dell'aspetto nutrizionale, non solo estetico ed organolettico. 

Pesce vegetale: cos'è e quali tipologie ci sono

 

 

Il pesce vegetale è un prodotto cruelty free, sostenibile per l'ambiente e molto simile a quello originale. 

Tra i prodotti ittici più riprodotti in chiave vegetale abbiamo il salmone, il tonno e i gamberetti, che sono anche quelli più consumati tra i pesci tradizionali. 

Il tonno è uno dei primi tipi di pesce vegetale messo in commercio. La Nestlè l'ha chiamato "Sensational Vuna" nella sua versione veg, e si trova in vendita in Svizzera. Viene prodotto a partire da acqua, farina di piselli, proteine del grano, olio di colza, addizionati con aromi naturali e sale. 

Vi sono anche altre tipologie di tonno vegetale come quello prodotto dalla catena di supermercati britannici, Whole Foods, che è preparato a partire da piselli, ceci e lenticchie, soia, fave e fagioli bianchi, tutti mescolati ad olio di alghe e talvolta addizionato ad erbe aromatiche nella versione definita "mediterranea".

Un'azienda californiana, la New Wave Foods, ha prodotto i gamberetti vegetali usando delle alghe rosse per riprodurne il colore, unite a proteine vegetali. Altre aziende, come la Gathered Foods, ha prodotto cibi fritti a base di finta polpa di granchio e tranci di tonno vegetali. 

Anche il salmone è riprodotto su base vegetale, visto anche l'enorme richiesta di questo pesce, ma anche il grande impatto ambientale che ha sia il suo allevamento che la sua pesca. L'azienda "Ocean Hugger Foods" ha prodotto una variante di salmone vegetale con le carote e ha realizzato sushi e sashimi vegetali. Altre aziende ne hanno creato varianti in versione affumicata. L'azienda che produce il salmone vegetale è la Revo Foods, è per produrlo ha usato una stampante 3D, usando appositi inchiostri vegetali. Questo permette la creazione di un prodotto dall'aspetto simile a quello del salmone vero e un gusto che si avvicina molto ad esso. Infatti, grazie all'aiuto della stampante, è stato possibile ricreare la struttura fibrosa tipica del salmone vero, portando alla stampa di un prodotto vegetale molto simile nell'aspetto. Gli ingredienti usati sono funghi, piselli a alga agar e viene prestata attenzione al contenuto di omega-3, che caratterizza il pesce vero dal punto di vista nutrizionale. L'associazione tra funghi e piselli porta ad un gusto molto simile a quello del salmone affumicato, come dimostrato da alcune prove di degustazione alla cieca fatte dai ricercatori dell'azienda produttrice. L'uso, inoltre, dell'alga agar permette di accentuare ancora di più il gusto simile a quello del salmone vero. 

Accanto al Beyond Burger, ossia il burger di carne vegetale, sta nascendo l'Impossible Fish, il burger di pesce vegetale realizzato dalla stessa azienda, Impossible Foods, che ha messo in vendita anche in Europa la carne vegetale che ora possiamo trovare nei supermercati. L'Impossible Fish è prodotto a partire da una proteina della soia, la leghemoglobina, la stessa usata per produrre il burger di carne vegetale. 

Pesce vegetale: dove comprarlo

Il pesce vegetale è ancora in via di sperimentazione per molte aziende del settore e in Europa non si trova ancora nella grande distribuzione. Gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di aziende, molte delle quali start-up, che si occupano della produzione e sperimentazione sul pesce vegetale. 

In alcuni ristoranti inglesi, però, nasce il sostituto vegano del fish and chips, usando al posto del merluzzo i fiori di banano pastellati e fritti. La consistenza è simile a quella del pesce bianco preparato nello stesso modo. Tra l'altro i fiori di banano sono venduti in Inghilterra dalla catena Whole Foods, per cui gli inglesi potrebbero riprodurre la ricetta del pesce vegano anche fatto in casa. 

Per acquistare il pesce vegetale bisogna rivolgersi prevalentemente ai siti web. I costi si aggirano intorno ai 6 euro per un trancio di tonno vegetale da 250 g e ai 7 euro per un trancio di salmone vegetale da 300 g. 

La nostra opinione nei confronti di tutti questi cibi è negativa, ma ovviamente questo non significa che la sconsigliamo, a patto che il prodotto in questione non contenga ingredienti nocivi o potenzialmente tali. A nostro parere se tutti fossimo magri e in forma, mangeremmo almeno il 20-30% delle calorie in meno, e buona parte di queste proverrebbero da alimenti di origine animale. Questo renderebbe sostanzialemente inutile la produzione di surrogati industriali di prodotti freschi come la carne e il pesce. Produzione che comunque non è esente da problemi di tipo ambientale. Perché non scordiamoci mai che il modo migliore di salvaguardare l'ambiente è evitare di fabbricare prodotti inutili.

 

 

 

 

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