I semi di girasole sono i frutti dell'omonima pianta, il cui nome scientifico è Heliantus annuus, che sono impropriamente e comunemente chiamati semi o cuori di girasole, anche se in realtà si tratta di acheni (frutti secchi racchiusi da un pericarpo).
Esistono 3 tipi di semi di girasole: il linoleico (il più comune e di cui trattiamo in questo articolo), il nusun e l'alto oleico; queste varietà differiscono tra loro per il diverso livello di grassi saturi, polinsaturi e monoinsaturi.
La tipologia dei semi di girasole linoleici è quella più usata per diversi scopi commerciali, solitamente per ricavarne l'olio e per usi alimentari, anche per esempio come becchime per uccelli o come farine per il bestiame.
Questi semi hanno un guscio nero striato di bianco e seme interno ovale di colore grigiastro.
Tra i Paesi produttori di semi di girasole il primato va alla Russia e all'Ucraina con, rispettivamente, 80 e 83 milioni di tonnellate di semi prodotte annualmente (dati Fao aggiornati al 2012), cifre che di molto distaccano la terza in classifica, l'Argentina con 33 milioni di tonnellate.
I semi di girasole appartengono alla categoria dei semi oleosi, come il sesamo, il lino, la chia e i semi di zucca. Sono ricchi di grassi (ne contengono il 50%), di cui molti polinsaturi -omega 3 più omega 6- (23%), di fosforo, potassio, magnesio e altri sali minerali e vitamine. Sono, inoltre, buoni dispensatori di acido folico (vitamina B9) e hanno la "fortuna" di essere i meno calorici tra i semi oleosi (570 kcal/hg) anche se le differenze rispetto agli altri sono trascurabili.
Calorie e valori nutrizionali dei semi di girasole.
Ai semi di girasole vengono attribuite tante proprietà benefiche (quelle attribuibili in generale ai cibi ricchi di grassi polinsaturi), tra le quali: prevenzione del diabete e dell'arteriosclerosi, facilitazione della digestione e del transito intestinale, capacità di tenere sotto controllo il livello di colesterolo, protezione delle vie circolatorie, stabilizzazione l'umore ed effetti antiossidanti.
I semi di girasole sono diffusi soprattutto nelle cucine mediorientali (Turchia, Egitto, Siria, Israele) e dell'est Europa (Russia, Ucraina, Macedonia, Bulgaria etc...) dove sono venduti e consumati come snack, spesso anche da chi sta cercando di smettere di fumare in alternativa al tabacco.
In Italia sono arrivati ormai da qualche decennio e sono facili da reperire nei supermercati e nei negozi specializzati, sia con il guscio al naturale (da sgranocchiare) sia puliti, decorticati ed essiccati pronti da utilizzare per esempio per decorare pane e focacce, per insaporire insalate, yogurt, muesli, risotti o quant'altro.
Una dose giornaliera di 10-20 g (2 cucchiai) è in grado di equilibrare l'apporto di grassi insaturi in chi non consuma pesce e altri semi oleosi, tutavia va ricordato che i semi di girasole non contengono quantità interessanti di omega 3, contenuti in grande quantità solo nei semi di lino.
Negli Stati Uniti viene prodotto anche il burro di semi di girasole, molto simile al burro di arachidi, ma prodotto pensando a chi è allergico alle arachidi.
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