Wellness Gourmet 
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Letteralmente, un Wellness Gourmet
è un "buongustaio del benessere", un amante
del mangiare bene che vuole coltivare la propria passione
nell'ambito di uno stile di vita sano e compatibile con il
mantenimento di un ottimo stato di forma.
Il mondo della gastronomia si sta rapidamente evolvendo negli
ultimi anni, diventando un fenomeno che interessa sempre più
persone che vogliono godere del piacere di mangiare in un
modo nuovo, con una attenzione diversa nell'apprezzare e nel
valutare ciò che si mangia.
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Ho deciso di proporre questa nuova filosofia perché
credo che ormai il vecchio modo di intendere il mangiare bene stia
andando in pensione.
Sto parlando di quell'atteggiamento di rifiuto totale nel considerare
l'aspetto salutista compatibile col mangiare bene, tipico del mondo
della gastronomia del ventesimo secolo. Per capire di cosa sto parlando,
riporto testualmente le parole di Edoardo Raspelli, uno dei paladini
di questa filosofia: "faccio un mestiere meraviglioso, che
appaga la gola [...]. Certo, poi c'è il sovrappeso, l'affanno
del fare le scale e le altre attività fisiche, le malattie
professionali (dall'epatite A [...] all'infarto di tre anni or sono)."
Penso che queste parole non abbiano bisogno di essere commentate.
L'amore per il cibo è presentato come una cosa distruttiva
per la salute, e questa dannosità sarebbe del tutto normale,
a riprova del fatto che nella visione della gastronomia che io non
approvo non solo non c'è spazio per la salute, ma è
normale che questa venga immolata al dio cibo. Mi chiedo se abbia
senso che un piacere della vita porti all'autodistruzione... Eppure
tutto ciò è considerato come un normalissimo "effetto
collaterale".
La svolta del terzo millennio
Trovo però che attualmente il mondo della
gastronomia e della cucina si trovi a un "bivio generazionale",
e sia giunta l'ora di concretizzare le nuove tendenze per realizzarle
davvero e nel miglior modo possibile.
Due sono, a mio parere, le tendenze che si stanno affermando in
questi anni:
1) l'alleggerimento dei piatti proposti
dagli chef più quotati, con un progressivo (direi definitivo)
abbandono della cucina tradizionale. Di tradizionale sono rimaste
solo le materie prime, i piatti della tradizione sono tutti rivisitati,
e sempre proposti in versione alleggerita.
2) la maggior attenzione dei consumatori
riguardo la qualità degli alimenti, sia dal punto
di vista della salubrità che da quello del gusto.
Queste due tendenze nascono ovviamente da una esigenza ben precisa:
gli italiani stanno diventando il popolo più obeso d'Europa
ed è naturale che ci sia una spinta in direzione salutistica,
inoltre il cibo è ormai da anni di gran moda e il mangiare
è divenuto ormai per molti una passione, un hobby, molto
più di un semplice piacere della vita.
Purtroppo però nessuno nel panorama gastronomico italiano
è ancora riuscito a proporre un modello in grado di soddisfare
appieno queste nuove esigenze, anche perché sono in evidente
contraddizione tra di loro: il crescente interesse per il cibo non
può far altro che farne consumare di più, e quindi
di aggravare la situazione sanitaria peraltro già compromessa.
I risultati sono disastrosi: troppo spesso gli addetti ai lavori,
quando parlano di salute, dicono delle castronerie allucinanti.
Fortunatamente la corazza antisalutistica sta tenendo lontane anche
le tendenze ammazzagusto come il macrobiotico e i modelli che demonizzano
questo o quell'alimento.
Identikit del wellness gourmet
In Italia sono milioni le persone che dedicano
alla ricerca del cibo di qualità una parte notevole del proprio
tempo e si dilettano in degustazioni ed eventi gastronomici di ogni
genere. A sentir parlare gli esperti, sembra che l'Italia sia la
mecca del cibo di qualità e che la maggior parte del cibo
che troviamo sul mercato abbia caratteristiche di eccellenza, e
di conseguenza che gli italiani siano grandi esperti di cibo di
qualità.
Purtroppo le cose non sono così rosee come sembrano, il mercato
alimentare italiano è tutt'altro che maturo, gli esperti
tra gli addetti ai lavori sono veramente pochi, la maggior parte
dei consumatori sono falsi esperti, e i metodi per valutare la qualità
dei prodotti sono molto scarsi e riguardano solamente una minoranza
dei prodotti stessi.
Il risultato? Chi si appassiona al mondo della gastronomia spesso
si trova spiazzato di fronte all'impossibilità di capire
le cose, oppure si trincera dietro posizioni " di comodo"
facilmente contestabili.
Qualità e salute
Il nostro approccio si può sostanzialmente
riassumere in due passi, due punti che vengono in sequenza cronologica.
Il primo riguarda la salute: si parla tanto di qualità, genuinità,
tradizione, biologico, prodotti certificati, tutte caratteristiche
interessanti, ma che non garantiscono la salubrità di
un prodotto. Per mangiare in modo sano bisogna saper scegliere
i prodotti che non contengono ingredienti nocivi o potenzialmente
tali. Il nostro approccio è semplicemente scientifico: ci
basiamo sulle ultime scoperte nel campo dell'alimentazione, e le
applichiamo ad ogni categoria di prodotti. Noi ci basiamo su una
scelta consapevole, e non su prese di posizione poco scientifiche,
dogmatiche, spesso indimostrabili o addirittura fasulle, e ci battiamo
affinché i produttori e i consumatori siano sensibilizzati
e propongano (i primi) e scelgano (i secondo) prodotti salubri in
modo da indirizzare il mercato verso una maggiore qualità
e salubrità.
De gustibus... Disputanda est?
Una volta garantita la salubrità, il metro
di giudizio diventano i sensi e qui il discorso diventa decisamente
soggettivo.
Un wellness gourmet è cosciente del fatto che il cibo è
una forma di arte come un'altra, poiché sollecita i nostri
organi sensoriali e quindi ci trasmette emozioni. Di conseguenza
il giudizio è soggettivo e di fronte a un alimento non dannoso
per la salute la scelta è, e deve essere libera.
Tuttavia bisogna essere coscienti del fatto che conoscere le basi
dell' analisi sensoriale
è estremamente importante per godere appieno del piacere
del cibo, e che tale disciplina è un mondo molto affascinante,
che vale la pena esplorare.
Il grande appassionato, che passa il tempo libero a caccia di sapori,
profumi e aromi, come il semplice amante della buona tavola, che
ama mangiare bene ma si rifornisce al supermercato, possono trarre
giovamento dalla conoscenza del funzionamento dei nostri organi
sensoriali, da un approccio più oggettivo nella scelta della
qualità più elevata.
Il decalogo del Wellness Gourmet
Un wellness gourmet dunque coltiva una sana passione
per il cibo finalizzata alla ricerca di un benessere duraturo.
La filosofia del wellness gourmet può essere sintetizzata
in questi 10 principi.
La salute
1) Il cibo è l'oggetto d'amore del gourmet. L'amore per il
cibo non deve compromettere la salute: chi rinuncia alla salute
per amore del cibo (per esempio perchè in sovrappeso) diventa
schiavo del suo oggetto d'amore.
La qualità degli alimenti
2 ) Ogni alimento va valutato prima di tutto in base alla sua salubrità.
Un alimento che contiene ingredienti dannosi per la salute va scartato
a prescindere da altre considerazioni.
3 ) La salubrità di un prodotto si valuta in base a criteri
oggettivabili. Concetti come genuinità, naturalità,
tradizionalità non hanno alcuna valenza oggettiva e quindi
non devono essere utilizzati per valutare un prodotto.
4 ) I cibi biologici non garantiscono, di per sè, la salubrità
di un prodotto. Se un prodotto di qualità è anche
biologico, tanto meglio. Se un prodotto è di scarsa qualità,
il fatto che sia biologico non aggiunge nulla alla sua valutazione,
che rimane negativa.
5 ) Il rifiuto totale dell'innovazione tecnologica applicata agli
alimenti è un atteggiamento miope e ingiustificato. In quasi
tutti gli alimenti di qualità la tecnologia svolge un ruolo
fondamentale.
Il cibo e i sensi
6 ) Il gusto è soggettivo: in teoria non esistono criteri
oggettivi per dire che un alimento è meglio di un altro.
7 ) Il gusto si può evolvere ed educare. Conoscere le basi
dell'analisi sensoriale consente di apprezzare meglio le caratteristiche
del cibo.
8 ) Si deve mangiare con la testa e non solo con la pancia. Ogni
cibo nasconde una storia, una cultura, una tecnologia, un sapere,
tutte cose di cui ci si può nutrire e che possono suscitare
emozioni. Mangiare solo con la pancia è limitativo perché
è limitata la quantità di cibo che possiamo assumere.
La cucina
9 ) La bontà dei piatti non deve dipendere dalle calorie
ma dalla qualità delle materie prime, dall'abilità
dello chef e dal giusto abbinamento degli ingredienti. Un bravo
gourmet sa distinguere un piatto buono perché ipercalorico
da un piatto buono perché di alta qualità.
10 ) La cucina tradizionale non è più grado di soddisfare
le esigenze nutrizionali moderne: cucinare in modo tradizionale
ogni giorno significa andare in sovrappeso. Occorre trovare una
alternativa alla cucina tradizionale che consenta di rimanere in
forma senza penalizzare il piacere di mangiare nè quello
di cucinare. Noi proponiamo la cucina Sì come miglior compromesso
tra salute e gusto.
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