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Mercati alimentari - Var - Costa azzurra
Arriviamo in costa azzurra nel primo pomeriggio. Decidiamo di stanziarci sulle isole di Hyeres ma capiamo subito che trovare un campeggio con una piazzola libera è un'impresa impossibile sebbene ce ne siano veramente tanti. Ci spostiamo più a ovest cercando un campeggio libero. Nel frattempo ci "godiamo" lo spettacolo di un incendio (ne vedremo uno al giorno) e non resistiamo alla vista di un cartello "Fromage de chevre". Il pastore ci accoglie in un fatiscente locale con annessa cella frigorifera dove, su un tronco di legno, coperti da una ciotola, ci sono tre pezzi di formaggio di capra. Ora capisco da dove viene la reputazione di scarsa igiene dei francesi... Me li fa assaggiare, compro il "demi-sec". Non male... Il primo formaggio di capra acquistato in Francia... Siamo quasi commossi. Finalmente troviamo un campeggio libero a Six-Four-Les-Plages, a ridosso di Tolone, e qui ci stanziamo.
Arriviamo a metà mattina ad Aix, la capitale della Provenza. Troviamo il mercato in piazza, con prodotti vari, soprattutto spezie, verdura, salumi e formaggi, ma a prezzi proibitivi.
Giriamo un po' per le vie della città, tra l'altro molto carina, finché non troviamo una formaggeria seria... Lo spettacolo del banco dei caprini ci lascia senza parole. Ma dovremo abituarci perché la Francia è piena di questi negozi... Acquistiamo qualche formaggio, quindi, di rientro, troviamo un produttore di formaggi di capra dal quale compriamo qualche altro caprino.
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Avignone è una città semideserta, tutti i negozi sono chiusi, quindi ci dirigiamo verso l'attrazione turistica più famosa, l'enorme palazzo dei papi. Ci dirigiamo quindi verso la piazza, dove troviamo negozi e attrattive più che altro per turisti... Poco interessanti per noi che preferiremmo trovare delle formaggerie...
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Ci troviamo meglio ad Arles, che oltre ad essere molto bella, presenta una vitalità maggiore, e i negozi sono aperti. Tra questi, troviamo una formaggeria gestita da un francese che conosce l'italiano, con il quale ci intratteniamo un poco. La formaggeria è subito fuori delle mura, vicino all'ingresso principale dell'antica città romana.
L'idea è quella di fare un giretto a Saint-Tropez ma il traffico allucinante ci scoraggia immediatamente. A metà strada deviamo in mezzo alle montagne e troviamo alcuni posti con panorami mozzafiato. Torniamo sulla costa e, verso le 13, troviamo un mercatino in un paese microscopico dove i produttori stanno chiudendo baracca. Ci aggiriamo con fare sospetto e riusciamo a fermare un pastore che sta imbarcando il banco frigo pieno di caprini sul furgone. Ne compriamo un paio anche se il costo è fuori mercato (3 euro al pezzo!) e andiamo in un piccolo parco lungo la strada a pranzare... Insieme ai vigili del fuoco che fanno una meritata pennica... In provenza abbiamo visto, in media, un incendio al giorno.
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La sera decido di fare la mia prima nuotata e con grande dispiacere noto che l'acqua è gelata... Non si sta più di 20 minuti in acqua. Per di più, il mare è "un poco mosso" tanto che la spiaggia pullula di surfisti. La Provenza è sempre avara di emozioni culinarie, ma lo spettacolo della natura è in grado di compensare questa mancanza... Di fronte a questo tramonto, finisce la prima parte delle nostre vacanze, domani si smonta la tenda e ci si dirige ad ovest.
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