Foglie di trifoglio rosso: effetti ancora da dimostrare

Che cos'è il trifoglio rosso?

Le foglie di trifoglio rosso derivano dall'omonima pianta il cui nome scientifico è Triflolium pratense.

 

 

Il trifoglio rosso è una pianta spontanea che appartiene alla famiglia delle Leguminosae e che si può trovare in diverse parti del mondo. Cresce sopratutto nei pascoli umidi e nei prati e può raggiungere anche i 50 cm di altezza. Si presenta con un fiore dal colore rosso che vira al lilla e con le foglie allungate di un verde brillante. Queste ultime sono, insieme allo stelo e ai germogli del fiore, le parti della pianta in cui si concentrano per la maggior parte i principi attivi, che vengono spesso indicati come responsabili di potenziali effetti benefici.

Le foglie di trifoglio rosso sono, infatti, utilizzate come componenti di diversi preparati erboristici e la pianta viene quindi coltivata a questo scopo o come erba da foraggio. Gli estratti delle foglie vengono quindi usati per la formazione di diversi preparati in capsule, liquidi o compresse. Possono essere usati anche come infuso e in formulazioni in unione con altri estratti vegetali.

Il trifoglio rosso è anche commestibile e viene usato, anche se di rado, in ambito culinario e prodotto in agricoltura anche per questo scopo. 

 

 

Cosa contengono le foglie di trifoglio rosso?

Le foglie del trifoglio rosso contengono gli isoflavoni, che appartengono alla categoria dei fitoestrogeni, molecole simili chimicamente agli estrogeni femminili, ormoni sessuali prodotti in grandi quantità nelle ovaie, in minor quantità anche nell'uomo e la cui sintesi diminuisce nella donna in menopausa. Gli isoflavoni sono dei composti oggetto di molti studi in merito ai loro effetti simil-estrogenici e antiossidanti.

Tra gli isoflavoni presenti nelle foglie di trifoglio rosso abbiamo la genisteina, che ha un potere antiossidante molto forte, paragonabile se non superiore a quello della vitamina C

I fitoestrogeni nell'organismo vanno a legarsi agli stessi recettori a cui si legano gli estrogeni e pertanto possono avere un effetto potenziatore o addirittura da antagonista nei confronti degli estrogeni.

Effetti del trifoglio rosso: presunti o reali?

Tra gli effetti per cui vengono spesso usate le foglie del trifoglio rosso vi è il trattamento di diverse patologie come ipercolesterolemia, osteoporosi, nonché l'attenuazione dei sintomi legati alla menopausa. In passato sono stati proposti altri effetti potenziali come quello contro l'asma, la gotta, l'aterosclerosi e addirittura contro il cancro

 

 

In realtà, gli studi realizzati in merito agli effetti delle foglie di trifoglio rosso non hanno portato ad una certezza nella loro reale efficacia

In particolare, le foglie di trifoglio rosso vengono spesso indicate come efficaci in menopausa, sopratutto per la riduzione delle vampate di calore. In realtà, molte ricerche dimostrano che gli effetti in questo senso non sono poi così marcati e non si hanno differenze sostanziali tra i soggetti sottoposti a trattamento e quelli con il placebo. Spesso, il difetto di questi studi è l'eccessiva lunghezza del periodo di osservazione dei soggetti, che rende difficile una valutazione degli effetti prodotti dal composto considerato. 

In uno studio del 2004 è stato dimostrato l'effetto positivo dell'estratto di foglie di trifoglio rosso nella riduzione della perdita di densità ossea, tipica della menopausa e dell'osteoporosi. Sono, però, necessarie ulteriori ricerche in merito per confermare questi risultati ed effetti. 

Altri studi hanno proposto potenziali effetti delle foglie di trifoglio rosso nella riduzione dei livelli di trigliceridi e nella prevenzione dell'atrofia vaginale tipica della menopausa. 

Dai risultati ottenuti dagli studi in merito, come quelli citati sopra, possiamo concludere che le foglie di trifoglio rosso potrebbero essere usate per formulare fitoterapici ed integratori utili ad attenuare i sintomi della menopausa, fra cui anche la difficoltà di riposo notturna. Gli studi che lo dimostrano sono però ancora molto pochi e necessitano di ulteriori conferme. 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Non sono stati rilevati effetti collaterali importanti relativi all'uso delle foglie di trifoglio rosso se considerata la durata di somministrazione pare a 1 anno. Sembra che nel breve periodo non vi siano danni o effetti collaterali anche a livello uterino per le donne. 

Nonostante questo, si può supporre che un uso protratto nel tempo degli estratti di questa pianta, in quanto contengono una dose elevata di molecole simil-estrogeniche, potrebbe portare a risvolti negativi come conseguenza, fra cui l'insorgenza di cancro a livello uterino, in particolare all'endometrio. 

Alcune donne possono avere dei lievi effetti collaterali in seguito al trattamento con foglie di trifoglio rosso. Tra questi abbiamo mal di testa, sanguinamento in particolare a livello vaginale, indolenzimento del seno, vertigini, ipertensione, sfoghi cutanei e acne

In generale, le foglie di trifoglio rosso nel cancro al seno sono controindicate, così come in caso di gravidanza, allattamento, nei bambini e in chi soffre di forme tumorali che coinvolgono gli ormoni sessuali. Inoltre, è sconsigliato in chi soffre di disturbi nella coagulazione del sangue. 

Interazioni con i farmaci

Gli estratti di foglie di trifoglio rosso possono interagire con alcune terapie farmacologiche, come la pillola anticoncezionale, in particolare con quelle a base di estrogeni come estradioloetinilestradiolo e norethindrone.

Possono, inoltre, interagire in modo negativo con alcune terapie anticoagulanti e con molti farmaci metabolizzati a livello epatico dal citocromo P450. Inoltre, gli estratti di foglie di trifoglio rosso sono sconsigliate in caso di terapie farmacologiche che alterano la coagulazione del sangue come aspirina, ibuprofene e diclofenac. 

Pertanto, è sempre bene chiedere il parere del proprio medico prima di iniziare ad assumere questo tipo di integratori

 

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