Quante calorie ha la birra? | Calcolo semplice e veloce

La birra è una bevanda spesso associata al sovrappeso, basti pensare al famoso detto "pancia da birra" o al termine "cimitero di birre" con cui vengono più o meno scherzosamente insultati i soggetti con la pancia prominente.

 

 

Ma cosa c'è di vero? La birra ha tante o poche calorie? Ne ha più o meno rispetto al vino? La birra fa ingrassare?

I sostenitori di questa bevanda intervengono a questo punto dicendo che sono tutte bufale, perché la birra ha poche calorie, che ne ha meno del vino, che ne ha addirittura meno del succo di frutta, ed è quindi una bevanda perfettamente integrabile in un'alimentazione sana. In queste frasi c'è sicuramente del vero, ma diciamo che per sapere se il vino è buono, io in genere evito di chiedere il parere all'oste.

Vediamo allora, dati alla mano, quante calorie contiene la birra, e come fare per calcolarle in modo molto semplice.

La birra non contiene solo alcol!

L'alcol ha 7 kcal per grammo, più dei carboidrati e proteine che ne hanno 4, e meno dei grassi che ne apportano 9. L'alcol è quindi un macronutriente piuttosto calorico, e in effetti è quasi sempre il maggior responsabile delle calorie che troviamo nelle bevande alcoliche.

 

 

L'alcol è indicato in gradi, una unità di misura che indica il volume, ma per calcolare le calorie a noi interessa il peso in grammi dell'alcol contenuto nella bevanda. Per ottenere questo dato basta moltiplicare per 0,79 i gradi. Così, se una birra ha 5 gradi, conterrà 0,79x5=4 g di alcol. I gradi alcolici sono sempre indicati in etichetta, dunque il calcolo è molto semplice da fare e soprattutto, è sempre possibile farlo.

Per approfondire: quanti grammi di alcol nelle bevande alcoliche?

La birra contiene una quantità di alcol variabile, a seconda della tipologia:

  • le birre più leggere hanno 3-4 gradi, cioè 2-3 grammi di alcol per 100 g di prodotto;
  • le "doppio malto" da 7 gradi circa hanno 5-6 g di alcol per 100 g;
  • quelle più gradate possono arrivare a 10 gradi e oltre, cioè circa 8 grammi di alcol per 100 g di prodotto.

Le birre comuni, quelle commerciali, hanno circa 5 gradi, cioè circa 4 g di alcol per 100 g.

Facciamo due conti e scopriamo che una birra commerciale apporta 4x7=28 kcal. Apriamo google, cerchiamo "calorie della birra" e otteniamo un valore pari a 43. Dov'è l'inghippo? Sbaglia Google, o ci manca un tassello?

Il motivo di questa discrepanza è dovuto al fatto che la birra non contiene solo alcol, ma anche carboidrati, sottoforma di zuccheri più o meno complessi.

Il malto che viene utilizzato per la fermentazione alcolica, infatti, non viene completamente "sviluppato", ovvero trasformato in alcol: una parte rimane inalterata, sottoforma appunto di zuccheri, che apportano calorie e vanno quindi calcolati. Nel caso delle birre commerciali, quelle da 5 gradi, la quantità di zuccheri residui è di circa 3,5 grammi, per un totale di circa 15 kcal, che sommate alle 25 di prima, ecco che arriviamo a 43 kcal, il valore riportato nelle tabelle nutrizionali.

 

 

Ok, ma quanti zuccheri contiene la birra? Non lo sapremo mai con certezza, a meno di non trovare birre che riportino l'etichetta nutrizionale, facoltativa per le bevande alcoliche come birra o vino. Però, come vedremo nel prossimo paragrafo, un'idea ce la possiamo fare.

Più alcol = più zuccheri = più calorie

La quantità di zuccheri che non viene fermentata, e che quindi rimane nel prodotto finito insieme all'alcol, responsabile del computo totale delle calorie, è proporzionale a quella che viene trasformata in alcol, dunque maggiore è la quantità di alcol presente nella birra, maggiore è la quantità di zucchero, maggiore è la quantità di calorie.

Le birre pià gradate sono quindi più caloriche non solo perché hanno più alcol, ma anche perché hanno più zucchero. Ok, ma di quanto?

In rete ho trovato questo interessante articolo sulle birre più caloriche in assoluto. Come vedete, sono tutte birre molto gradate, dai 7 gradi in su, per la precisione. L'articolo mostra chiaramente come le birre tra i 7 e gli 8 gradi hanno da 200 a 225 kcal per bottiglia da 330 mm (quindi 60-70 kcal/100ml); mentre quelle da 10 gradi hanno 300-330 kcal per bottiglia da 330 ml (quindi 90-100 kcal/100ml). L'articolo prende in considerazione anche birre estreme, ancora più gradate, difficili da reperire e che di certo non sono bevute così spesso, quindi le tralascerò, fermandomi a una gradazione di 10 gradi che comunque per le birre, è di tutto rispetto.

Si nota che, in linea di massima, le calorie variano in modo proporzionale in base alla quantità di alcol, perché due birre con la stessa gradazione possono avere differenze in termini di densità calorica, ma piuttosto contenute, nell'ordine delle 20-30 calorie al massimo per bottiglia da 330 ml. La quantità di zuccheri deve aumentare insieme all'alcol probabilmente per motivi tecnologici (i lieviti non trasformano tutto lo zucchero, ne lasciano una parte infermentata, e questa frazione, evidentemente, è abbastanza costante), ma anche per motivi prettamente qualitativi, perché per rimanere "equilibrata" dal punto di vista del gusto, una birra molto gradata deve anche essere più dolce al palato.

Si noti che il vino "tradizionale", che ha circa 13 gradi e non contiene zuccheri se non in minima quantità, ha 90 kcal/100ml, come la birra da 10 gradi, che anzi, spesso ne ha addirittura di più. Questo significa che a parità di gradazione, la birra apporta più calorie, rispetto al vino, a causa degli zuccheri che contiene!

Metodo semplice per calcolare le calorie della birra

Abbiamo visto che le calorie della birra dipendono dall'alcol e dagli zuccheri che contiene, e abbiamo notato che, ahimè, ad una maggior quantità di alcol si accompagna un maggior contenuto di zuccheri, e che l'aumento di zuccheri varia in modo proporzionale con quello dell'alcol. Gli amanti delle birre gradate (tra cui il sottoscritto) sappiano che le loro amate triple belga, e/o double ipa, e/o imperial stout (e via discorrendo), sono delle vere e proprie bombe caloriche.

Questa infausta constatazione ci consente, tuttavia, di ricavare dei valori approssimativi, ma che al lato pratico funzionano più che bene, per chi volesse risalire in modo veloce, ma sufficientemente preciso, alle calorie di qualunque birra.

Partendo dal grado alcolico, riportato obbligatoriamente in tutte le birre, anche quelle alla spina, abbiamo:

  • 4 gradi: 30 kcal/100ml - 100 kcal per bottiglia da 330 ml
  • 5 gradi: 40 kcal/100ml - 130 kcal per bottiglia da 330 ml
  • 6 gradi: 50 kcal/100ml - 170 kcal per bottiglia da 330 ml
  • 7 gradi: 60 kcal/100ml - 200 kcal per bottiglia da 330 ml
  • 8 gradi: 70 kcal/100ml - 230 kcal per bottiglia da 330 ml
  • 9 gradi: 80 kcal/100ml - 270 kcal per bottiglia da 330 ml
  • 10 gradi: 90 kcal/100ml - 300 kcal per bottiglia da 330 ml

Ovviamente esistono eccezioni, ma stiamo parlando di poche decine di calorie, che non manderanno di certo a pallino la nostra dieta, anche perché una birra da 8 gradi la possiamo bere anche se siamo a dieta, ma di certo non tutti i giorni, e quindi uno sbaglio nel calcolo delle calorie di 20-30 kcal, spalmato su 3-4 giorni, non è niente di drammatico... Anzi.

Dalla tabella si nota come, passando da una Corona (circa 4 gradi) ad una Pannepot riserva (10 gradi tondi tondi), c'è una piccolissima differenza in termini di calorie... Che aumentano del TRIPLO! È evidente che la risposta alla domanda: "la birra fa ingrassare"... È "dipende". Dalla birra che scegliamo, e ovviamente da quanta ne beviamo.

 

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione

Smen (burro fermentato)

Lo smen è il burro salato e fermentato tipico della cucina mediorientale e magrebina. È un prodotto affine al ghee indiano e al niter kibbeh della cucina etiope.

Riso venere: un riso tutto italiano, esclusiva Scotti dal 2021

Il riso venere: un particolare tipo di riso dal chicco nero di origine asiatica ma coltivato anche in Italia.

Fecola di patate: a cosa serve, sostituti e caratteristiche

La fecola di patate viene usata per ricette dolci e salate anche in campo industriale, apprezzata per le sue proprietà addensanti.

Amido di mais o maizena: ricette e proprietà

L'amido di mais, o maizena, viene usato come addensante in diversi prodotti alimentari, ma anche come ingrediente di altri prodotti non alimentari.

 

Amido - Cos'è - Struttura - Tipologie

L'amido si estrae da mais, patate, riso, tapioca e frumento ed è un polisaccaride.

Alimenti ricchi di grassi "buoni"

i grassi buoni sono quelli vegetali e quelli del pesce. Ma è davvero così? In realtà a volte anche i grassi buoni possono diventare cattivi.

Grassi saturi e grassi vegetali

I grassi saturi: dove sono contenuti e perché non vanno demonizzati.

Pesca sostenibile - MSC, Friend of the Sea - Davvero sostenibili?

La pesca sostenibile: il moderno concetto di pesca, per tutelare la salute del mare e delle risorse ittiche.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.