Calorie del panettone e del pandoro - Come smaltire una fetta?

Le feste di Natale sono lo spauracchio di chi è attento alla salute, e desidera cercare di mantenere il peso forma nonostante le innumerevoli tentazioni che ci inseguono in questo periodo.

 

 

Il panettone e il pandoro non sono di certo gli unici responsabili del surplus di calorie che rischiamo di accumulare durante le feste natalizie, ma di certo rappresentano gli alimenti più rischiosi, perché ce li troviamo sotto il naso durante tutto questo periodo, e dunque rischiamo di assumere molte più calorie da questi dolci, piuttosto che dal singolo pasto, per abbondante che sia.

Ma quante calorie hanno, esattamente, il panettone e il pandoro?

È possibile smaltire una fetta di questi dolci con lo sport?

Quante calorie ha una fetta di panettone (o di pandoro)?

Le calorie di una fetta di panettone (o di pandoro) dipendono dala densità calorica, ovvero dalle calorie per 100 g, e dal peso della fetta. Il calcolo si esegue moltiplicando le calorie per il peso in grammi, e dividendo per 100 questo valore.

Le calorie per 100 g del panettone e del pandoro sono molto simili tra di loro, con il pandoro che ne ha mediamente un po' di più, ma solo perché non contiene canditi, che hanno una densità calorica sensibilmente inferiore rispetto all'impasto.

 

 

La densità calorica del panettone varia, a seconda della ricetta, da 330 a 380 kcal, mentre il pandoro si attesta quasi sempre intorno alle 400 kcal/hg. Si tratta di differenze di poco conto, anche perché la maggior parte dei panettoni in commercio ha 360-380 kcal, dunque la differenza tra i due prodotti è di appena il 5-10%. Insomma: preferire il panettone al pandoro solo perché ha meno calorie per 100 g, non ha molto senso.

Veniamo al peso di una fetta: entrambi i dolci si trovano sul mercato in pezzature da 750 g (le più diffuse) o da kg. Dividendo il dolce da 750 g in 6 parti si ottengono fette da 125 g; idem dividendo quello da kg in 8 parti.

Prendiamo come densità calorica di riferimeto 360 kcal/hg per il panettone e 400 kcal/hg per il pandoro.

  • Una fetta di panettone avrà 125x360/100 = 450 kcal
  • Una fetta di pandoro avrà 125x400/100 = 500 kcal

Sono tante? Sono poche? Beh... Dipende. Come abbiamo visto nell'articolo "il panettone fa ingrassare?" la cosa importante da capire è che noi ingrassiamo o dimagriamo a seconda del bilancio calorico giornaliero. Dunque, se le calorie fornite dal panettone vengono integrate all'interno di un'alimentazione che globalmente è normocalorica (apporta le calorie che consumiamo durante la giornata, né più, né meno), allora non avremo nessun tipo di problema: possiamo mangiare panettone anche tutti i giorni. Questo può accadere se, per esempio, il panettone (o il pandoro) costituiscono la nostra colazione, oppure il nostro spuntino pomeridiano: se siamo abbastanza attivi potremmo concederceli davvero tutti i giorni.

 

 

Diverso è il caso in cui queste calorie vengano "aggiunte" alla nostra normale alimentazione, determinando quindi un surplus calorico pari all'apporto energetico della fetta di dolce. In questo caso, si pone il problema di come "smaltire" queste calorie, cosa che può essere fatta con l'attività fisica. Ma è davvero possibile farlo?

Come smaltirle con l'attività fisica?

Tralasciando le ipotesi demenziali, come quella di "fare un'ora di sesso continuativo" proposte su alcuni giornali femminili, roba che manco una pornostar riuscirebbe a fare, cerchiamo di capire come sia possibile consumare queste 450-500 kcal.

Prendiamo due attività molto note, come la corsa e la camminata. Per i dettagli, rimando agli articoli "calorie della corsa" e "calorie della camminata", qui non starò a fare calcoli ma passerò direttamente alle conclusioni.

Una donna di 55 kg dovrà correre per 9 km, per consumare 500 kcal. Si tratta di 50 minuti di corsa a 10 km/h, un ritmo lento ma solo per un runner abituato a correre.

Un uomo di 75 kg dovrà correre per 6,5 km, dunque circa 40 minuti a 10 km/h.

Se passiamo alla camminata, parliamo di 12,5 km di camminata (due ore a 6 km/h) per una donna di 55 kg; 9,5 km (un'ora e mezza a 6 km/h) per un uomo di 75 kg.

Attenzione: queste sono attivià che andrebbero AGGUNTE alla normale attività fisica giornaliera, che si suppone non sia nulla per un uomo o una donna magri e in forma. È possibile farlo? Sicuramente non è impossibile, ma diciamo che se uno di base corre 40 minuti, aggiungerne altri 40 non mi sembra una cosa fattibile così, a cuor leggero. Per non parlare della camminata: aggiungere un'ora e mezza o addirittura due ore di camminata per consumare una fetta di panettone può essere una cosa che si può fare una volta, ma non di certo quotidianamente.

Concludendo, è ovvio che correre dietro alle calorie in eccesso aumentando l'attività fisica sia una strategia perdente, soprattutto se ci si illude di poterla mettere in atto spesso. È molto più semplice (si fa per dire) imparare ad inserire questi dolci nella nostra alimentazione sostituendoli in tutto o in parte con altri alimenti ipercalorici che assumiamo abitualmente, e utilizzare l'aumento dell'attività fisica per compensare in parte questo maggior introito calorico (per esempio, si può correre per un'ora invece di 45 minuti, o camminare 90 minuti invece di 60...), o aumentare la frequenza degli allenamenti (5 volte invece di 3) sfruttando il maggior tempo libero delle vacenze natalizie.

 

 

 

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