Come verificare l'attendibilità di uno studio scientifico?

Il metodo scientifico

L'attendibilità di uno studio scientifico non può prescindere dall'applicazione del metodo scientifico che è alla base della Scienza moderna. 

 

 

La definizione di ricerca scientifica si potrebbe dare proprio indicandola come una ricerca che si basa sul metodo scientifico o metodo sperimentale. Esso si basa sull'unione, proposta per la prima volta da Galileo, padre del metodo scientifico, tra matematica e sperimentazione. È infatti necessario valutare i risultati ottenuti in modo oggettivo e quantificarli in modo logico e razionale, in modo da avere le dimostrazioni di quanto ipotizzato. 

Il metodo scientifico si compone di diverse fasi, che constano nella formulazione delle ipotesi, passando poi attraverso la dimostrazione di esse per giungere ad una teoria, che deve essere una conclusione oggettiva, affidabile e verificabile. La conclusione a cui si arriva deve, infatti, poter essere ripetibile in modo da ottenere lo stesso risultato. 

Quando uno studio è attendibile?

I risultati degli studi scientifici vengono in genere pubblicati in inglese su riviste specialistiche del settore di appartenenza della principale disciplina oggetto dello studio. Ciascuno studio viene poi raccolto in una sorta di motore di ricerca degli studi, Pubmed, preziosa fonte di informazioni molto utilizzata sia dagli studenti che dai professionisti dei vari ambiti scientifici. 

 

 

Si potrebbe quindi pensare che un qualsiasi studio che compare su Pubmed sia attendibile e da prendere assulutamente per vero. Questo non corrisponde alla realtà, perchè nel valutare se prendere per buona l'informazione che stiamo leggendo dobbiamo andare a considerare diversi aspetti. 

La rivista di settore in cui viene pubblicata ha una sua importanza, ma più per il prestigio degli autori della pubblicazione che per la validità della ricerca in sè. Spesso, inoltre, sopratutto il pubblico dei non addetti ai lavori, valuta l'attendibilità di uno studio sulla base delle persone che l'hanno divulgato. Se a parlarne è un medico famoso, che cita una certa teoria durante un'intervista in tv, si è erronemanete portati di conseguenza a credere che quella teoria sia assolutamente vera. Ciò che è importante considerare è come è stato condotto lo studio e quante prove oggettive vi sono a sostegno della tesi che viene proposta. 

Una delle caratteristiche di uno studio scientifico attendibile è la consistenza, ossia il numero di studi che sono giunti alla stessa conclusione. Se una ricerca è supportata da pochi altri studi, allora si ritiene poco consistente. 

Inoltre, una ricerca deve avere forza, cioè un risultato deve essere dimostrato usando più metodi, ad esempio utilizzando diversi modelli sperimentali.

La coerenza è un'altra proprietà di un valido studio scientifico, che non deve avere cioè risultati in disaccordo tra loro e con la conclusione finale della ricerca. 

La specificità di uno studio è importante perchè indica quanto quel risultato ottenuto sia attribuibile a quel fattore considerato. Un esempio è un generico studio su una determinata molecola di cui si stanno studiando gli effetti sull'organismo umano. Tutti gli effetti indotti devono essere attribuibili all'azione di quella molecola, accertandosi che non siano invece dovuti all'attività di altre sostanze.

 

 

Anche il criterio temporale è importante, perchè le tempistiche dell'azione di una determinata causa devono essere rispettate. Facendo riferimento all'esempio fatto sopra sullo studio degli effetti di una molecola, la sua somministrazione nei campioni deve essere precedente agli effetti indotti e i tempi d'azione, come quelli di assorbimento ed escrezione dall'organismo, devono essere rispettati. Potrebbe sembrare un concetto banale, ma risulta importante in particolare quando si deve valutare l'attendibilità di studi scientifici molto complessi.

Tipologie di studi scientifici

Si potrebbe pensare che le pubblicazioni scientifiche siano tutte uguali, invece vi sono diverse tipologie, che possono essere utilizzate per trarre informazioni per diversi scopi. Alcune forniscono risultati solo preliminari, come i case reports, altri danno dei risultati più complessivi, con una maggiore panoramica dello stato dell'arte in quel momento, fra questi abbiamo le systematic reviews

I case reports sono dei risultati basati su un numero limitato di casi, a volte anche solo uno, che viene analizzato e proposto come punto di partenza per approfondire l'argomento con ulteriori ricerche. Questo tipo di studio non ha molta consistenza e forza, per cui i risultati ottenuti non possono essere considerati come verità scientifica vera e propria, ma solo come un'ipotesi. 

Altre tipologie di studi scientifici sono gli studi caso-controllo, che vengono spesso usati nelle sperimentazioni cliniche per studiare le patologie croniche, per andare a vederne le cause scatenanti. In questi studi si utilizzano due diversi gruppi di soggetti, uno composto da persone affette dalla patologia oggetto di studio, e uno di controllo, formato da persone sane ma con caratteristiche simili al primo gruppo. Attraverso questo genere di studi, si può valutare il rischio di malattia e le caratteristiche dei soggetti in studio, ma non si forniscono informazioni riguardo l'incidenza e la prevalenza della malattia. Questi due parametri si riferiscono, invece, il primo ai nuovi casi di malattia in un determinato arco di tempo, il secondo al numero totale di casi di malattia in un certo periodo di tempo. 

Incidenza e prevalenza possono essere studiati attraverso gli studi di coorte, che si riferiscono a tempi più brevi di quelli caso-controllo e prendono in considerazione il periodo di tempo in cui determinate persone sono state esposte o meno al fattore di rischio oggetto di studio. Questi studi prendono in considerazione gruppi di persone esposte ad un determinato fattore di rischio e gruppi di non esposti, andando poi a studiare l'incidenza e la prevalenza di una patologia nel corso del tempo, in modo da correlarla o meno a quel fattore di rischio. 

Altre tipologie di studio sono gli studi clinici controllati randomizzati, che portano a risultati molto attendibili. Infatti, nello studio partecipano anche: una persona interna al gruppo di ricerca che controllerà ed eliminerà gli eventuali errori, e un gruppo di persone esperte esterne che valutano i risultati ottenuti, nonchè la modalità in cui è stato portato avanti lo studio, in modo da permetterne o meno la pubblicazione. Talvolta, la commissione esterna può richiedere alcune correzioni o prove ulteriori che confermino i risultati proposti. Questi studi sono randomizzati in quanto i soggetti dello studio vengono attribuiti ad un gruppo o ad un'altro in modo casuale. 

Molto importanti per la divulgazione scientifica sono le systematic reviews, che risultano molto utili per avere una panoramica di tutti i risultati ottenuti finora attraverso gli studi scientifici di un determinato argomento. Queste pubblicazioni consentono di avere una panoramica qualitativa dei risultati ottenuti. Una raccolta dei dati dal punto di vista quantitativo si ottiene invece con le Meta Analisi, che permettono di avere una sintesi statistica dei dati ottenuti in diverse ricerche di un determinato argomento.  

Come leggere uno studio

Saper leggere degli studi scientifici, che siano essi di medicina o di altre materie, non è semplice, talvolta nemmeno per gli addetti ai lavori. Spesso si tende a trascurare il modo in cui è stato condotto uno studio. Risulta sempre necessario, quindi, andare a valutare se lo studio rispetta le caratteristiche di attendibilità di cui abbiamo parlato sopra. Bisogna quindi leggere tutta l'intera pubblicazione e non solo le prime righe e le conclusioni!

Nel caso del pubblico di non esperti, è sempre necessario andare a rivolgersi a professionisti del settore nel caso in cui siano necessarie maggiori spiegazioni in merito, andando però a verificare che quanto ci viene detto sia effettivamente supportato da studi scientifici e non sia invece frutto di false ideologie.

Nel leggere uno studio, dobbiamo andare a vedere la dimensione dei campioni utilizzati, che deve essere sufficientemente alta perchè lo studio abbia una sua validità. Se un risultato è stato ottenuto su un numero limitato di casi, meglio considerare quello studio come preliminare. A questo proposito si utilizza un indice statistico chiamato significatività, che serve per indicare quanto i risultati ottenuti siano da considerare, appunto, significativi o meno. Tanto più questo valore è minore, tanto maggiore è la probabilità che i risultati siano attendibili. 

Importante è anche la valutazione del tipo di modello sperimentale utilizzato. Una ricerca condotta su animali è molto utile, ma deve essere confermata poi da studi su modelli umani perchè il risultato sia davvero da considerare attendibile. 

 

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