Nero di seppia

Il nero di seppia è il pigmento scuro contenuto dentro la sacca d'inchiostro della seppia, posizionata tra le branchie.

 

 

Non solo la seppia ha il nero, ma anche molti altri Cefalopodi, come per esempio i calamari (in spagnolo, infatti, il nero di seppia viene detto "tinta de calamares"), ad eccezione del polpo delle specie Nautilidae e Cirrina che vivono in acque molto profonde.

L'inchiostro nero dei Cefalopodi nasce come meccanismo difensivo: quando un mollusco si sente in pericolo e vuole scappare velocemente, emette un getto di inchiostro che a contatto con l'acqua si disperde formando una nube scura che impedisce la visuale ai predatori disorientandoli.

Le sacche di inchiostro si trovano tra le branchie, sopra l'intestino e sono collegate da un canale, il sifone, fino alla bocca.

Il colore del nero di seppia varia a seconda del mollusco dal nero intenso (quello dei polpi), al bluastro (quello dei totani), al marrone (quello delle seppie) e queste colorazioni molto scure sono date dalla presenza di melanina.

Uso del nero di seppia in cucina

Nero Seppia

Il nero di seppia è da sempre stato sfruttato dall'uomo, si hanno testimonianze del suo uso già in epoca greco-romana. E non solo in gastronomia, in passato, infatti, veniva usato come inchiostro per scrivere e come tinta per dipingere.

Oggi il suo uso è limitato alla cucina, ed è un ingrediente molto considerato soprattutto nella cucina italiana e spagnola (catalana in primis), oltre che in altri Paesi dell'area del Mediterraneo.
In particolare, in Italia rientra come ingrediente in alcune cucine regionali come quella siciliana, quella romagnola, quella veneta e quella toscana.

 

 

Il nero di seppia viene ottenuto dal cefalopode appena pescato, estratto dalla sacca e conservato in ambiente refrigerato. Questa operazione di estrazione è molto semplice e si può fare benissimo anche in casa utilizzando dei guanti monouso, oppure si può chiedere al nostro pescivendolo di fiducia di farlo per noi.

Il nero di seppia viene elaborato anche dall'industria alimentare, usato come colorante naturale o come aroma, oppure commercializzato sotto forma granulare o liquida in vasetti e venduto come salsa/sugo per pasta e risotti.

 

 

Uno dei modi in cui il nero viene utilizzato più frequentemente è quello di mescolarlo alle uova e alla farina al momento di fare la pasta fresca (ravioli, tagliolini, gnocchi...) così da creare un bellissimo effetto cromatico. 

Caratteristiche nutritive del nero di seppia

Il nero di seppia, così come i molluschi cefalopodi da cui viene ricavato, è un ingrediente ipocalorico e particolarmente adatto alla Cucina sì, poichè ha un gusto forte e deciso che garantisce sapore ad ogni piatto anche usandone in modiche quantità. Certo, il gusto è spiccatamente "marittimo" (per intensità può essere paragonato alla bottarga o al caviale) e potrebbe non piacere, ma provandolo mescolato alla pasta fresca la sua intensità viene smorzata.

Un altro semplice modo per attutire il gusto del nero di seppia è quello di aggiungere al piatto di pasta al momento di servirla la buccia grattugiata del limone o del lime.

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione

Polli allevati a terra o all'aperto: quali sono le differenze?

L'allevamento dei polli a terra o all'aperto presenta notevoli differenze, sia per quanto riguarda le modalità, sia per la salubrità degli alimenti prodotti.

Meduse in cucina

Le meduse in cucina: una novità per noi Occidentali, entrate a far parte dell'elenco dei "novel foods", ma una tradizione in Asia.

Fitoplancton come alimento

Il fitoplancton marino: l'alimento del futuro, il cibo che più sta destando curiosità tra i grandi chef.

Dieta per le gengive infiammate

La dieta per le gengive infiammate consiste in cibi e nutrienti che possono prevenire e rallentare l'infiammazione, bisogna inoltre evitare alcuni alimenti.

 

Caffè espresso

Caffè espresso: la preparazione del classico caffè italiano con la macchina da caffè espresso

Storia del caffè in Italia: tra leggenda e reali innovazioni

Il caffè è diventato simbolo di un'abitudine tutta italiana ma la sua origine è in Oriente. Nel corso del tempo è diventato simbolo di socialità ma la sua diffusione ha avuto ostacoli.

Riso

Il riso è il cereale più diffuso al mondo e originario dell'Asia.

Mindful eating: alimentarsi in ottica mindfulness

Negli ultimi anni si è assistito a un crescente interesse per mindfulness, una pratica che sarebbe alquanto riduttivo definire in poche parole.