Capriolo e camoscio

Il capriolo (Capreolus capreolus) è un animale selvatico appartenente alla famiglia dei Cervidi, la stessa del cervo e, in cucina, viene etichettato come selvaggina o cacciagione da pelo, dal momento che viene prevalentemente cacciato, non allevato.

Il capriolo è un ruminante (come i bovini e gli ovini), diffuso in alcuni Paesi europei tra cui in Italia dove si può trovare nelle Alpi e negli Appennini. Vive in radure e zone boschive, ha il mantello di colore marrone-fulvo, ha le corna (palchi) ramificate, è lungo tra 90 e 130 cm e pesa circa tra i 10 e i 27 kg.

Va fatta una disambiguazione con un altro mammifero con il quale il capriolo viene confuso, il camoscio. Il camoscio (Rupicapra rupicapra) appartiene alla famiglia dei Caprini ed è molto più simile ad una capra che a un cervo, è diffuso in tutte le montagne europee, tra cui Alpi e Appennini italiani. Il mantello è di colore marrone, inoltre ha due bande scure sul muso fino agli occhi e le corna sono corte e a forma di uncino, non ramificate come quelle del capriolo. Il suo peso si aggira sui 15-20 kg.

Nelle foto a seguire il capriolo è a destra e il camoscio a sinistra.

Capriolo
Camoscio

Dal punto di vista gastronomico, sia il capriolo che il camoscio si prestano a preparazioni simili, a cotture in umido, brasati o arrosti, comunque lunghe. Molto consigliata è una marinatura preventiva di alcune ore, anche tutta la notte, prima della cottura, con vino rosso, erbe, spezie e, volendo, un po' di aceto di vino, per attenuare il sapore selvatico di queste carni. 

 

 

Sono carni molto interessanti dal punto di vista nutrizionale, con una buona percentuale di proteine (20-22%) e un tenore lipidico molto basso (circa 3-4%). Purtroppo, però, la carne di capriolo o di camoscio viene consumata solo raramente e solo in alcune zone montane dove rappresenta una specialità, quindi non ha molto senso parlare di proprietà nutritive se la si mangia una, due volte l'anno.

Il capriolo e il camoscio in cucina

In alcune zone montane il capriolo e il camoscio rappresentano un ingrediente molto apprezzato e utilizzato per realizzare ricette salate ma anche salumi. 

In Trentino, per esempio abbiamo il prosciutto di capriolo (chiamato anche "violino di capriolo"), la salsiccia di camoscio, la carne affumicata di camoscio. In Piemonte e Valle d'Aosta si prepara la mocetta, una sorta di bresaola di camoscio.

In Lombardia viene preparato il classico civet di camoscio o di capriolo (uno stufato con verdure) da abbinare alla polenta, preparato sia in bianco che in rosso.

Come la lepre, un'altra carne della categoria selvaggina, anche il capriolo e il camoscio possono essere fatti in salmì.

Una curiosità: il formaggio Camoscio D'Oro non è fatto con latte di camoscio ma con latte vaccino!

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Ricotta di vacca, pecora e capra - Calorie della ricotta

Ricotta di vacca, pecora e capra: non è propriamente un formaggio, poiché viene ricavata dal siero, un prodotto di scarto.


Vitamina B9 (acido folico)

La vitamina B9 o acido folico è fondamentale nella sintesi di aminoacidi, una sua carenza è particolarmente rischiosa in gravidanza.


Vitamina B6 (piridossina)

La vitamina B6 o piridossina è coinvolta nel metabolismo di proteine e grassi, la sua integrazione può essere utile per alcune patologie.


Castagne - Castagna e Marroni

Le castagne e i marroni, un frutto atipico molto ricco di carboidrati.

 


Vitamina B5 (acido pantotenico)

La vitamina B5 o acido pantotenico è importante per il metabolismo dei macronutrienti e svolge anche altre importanti funzioni.


Vitamina B3 (niacina)

La vitamina B3 o niacina è importante per la produzione di energia, per il sistema nervoso, lo stomaco e l'intestino.


Vitamina B2 (riboflavina)

La vitamina B2 o riboflavina è coinvolta nel metabolismo energetico, non è dimostrata la sua efficacia per migliorare la salute di unghie, capelli e pelle.


Bacon e pancetta: quali differenze?

Molti utilizzano il termine bacon come sinonimo di pancetta, ma in realtà sono due prodotti diversi. Scopriamone le differenze.