Pollo tandoori indiano

La parola indiana tandoor indica un forno particolare, di forma cilindrica e fatto di argilla, alla cui base si accende un fuoco e dentro vi si infilano spiedini di acciaio nei quali sono infilati pezzi di carne, verdure o pane.
Il forno tandoor riesce a raggiungere una temperatura di circa 480°C, impensabile per un qualsiasi forno casalingo! Questo ci fa già capire come sia impossibile riuscire a ricreare un piatto tandoori in casa, ci aiutano le spezie che ci regalano quel sapore tipicamente indiano, ma la cottura della carne non verrà mai uguale. Meglio, se si ha la possibilità, ripiegare su una griglia. 

 

 

La tecnica di cottura tandoori è diffusa sia in India, che in Medio Oriente che nell'Asia centrale, in Occidente è facilmente "assaporabile" nei tantissimi ristoranti indiani anche a prezzi accessibili.
Qui a fianco una foto del tradizionale forno tandoor indiano. 

Forno Tandoor

La carne (solitamente pollo, agnello o manzo) viene prima sottoposta ad una lunga marinatura con yogurt bianco non dolce e spezie. Il mix di spezie usato per la cottura tandoori si chiama "masala" ed è composto principalmente da paprica, chili, peperoncino di Cayenna, cumino, cardamomo, curcuma, chiodi di garofano, cannella, noce moscata... Nei grandi supermercati o nei negozi etnici si trovano dei preparati già pronti con indicato in etichetta che sono adatti per la cottura tandoori. In alcuni casi viene aggiunto anche lo zenzero grattugiato.

 

 

Questo mix di spezie e yogurt rende la carne di un colore aranciato-rossiccio molto accattivante.

Storia del pollo tandoori

L'invenzione del pollo tandoori, uno dei piatti più famosi e apprezzati della cucina indiana, si deve allo chef Moti Mahal di Peshawar. I forni tandoor in argilla già esistevano, ma venivano usati solo per cuocere il pane, a lui venne l'idea di provare a cuocere lì dentro anche il pollo. Riuscì a mettere a punto la ricetta tutt'oggi utilizzata che rende il pollo croccante all'esterno ma morbido al suo interno.

Durante il Novecento il pollo tandoori divenne un po' il piatto nazionale, poiché piaceva molto al Primo Ministro indiano, Jawaharlal Nehru, che lo inserì sempre nel menù dei banchetti più importanti con politici di rilievo come i presidenti USA Nixon e Kennedy, il re del Nepal o altri leader. 

Dalla fama del pollo tandoori deriva una variante, il pollo tikka: fatto a pezzi più piccoli, marinato con burro e spezie e cotto nello stesso forno di argilla.

Ricetta del pollo tandoori

Pollo Tandoori

Il pollo tandoori viene servito di solito accompagnato da cipolle marinate, chutney di mango, crema di melanzane, insalata e riso basmati, rappresentando così un pasto completo, facilmente adattabile alla cucina Sì.

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 cosce (o fusi) di pollo
  • 2 vasetti di yogurt bianco non dolce
  • 2 cucchiai di spezie varie masala (curcuma, peperoncino, cumino, cardamomo, pepe nero...)
  • 1 pezzetto di zenzero
  • il succo di 1/2 limone
  • sale q.b.

Procedimento

Preparare la marinata grattugiando lo zenzero, aggiungendo la polvere masala, il succo di limone e lo yogurt, mescolare bene e versare la marinatura sul pollo, precedentemente disposto su una teglia con carta da forno. Per fare in modo che il pollo assorba bene la marinatura si possono fare delle incisioni e consiglio di eliminare la pelle.

Coprire il tutto con carta stagnola e lasciar marinare per almeno un giorno intero, girando di tanto in tanto il pollo.

Accendere il forno al massimo in modalità grill (circa 220-230°C) e cuocere per circa 35-40 minuti, fino a quando l'esterno non sarà di quel colore rossiccio tipico e la carne non avrà assorbito la marinatura.
In alternativa cuocere alla griglia. 

 

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