Aragosta - Cucinare l'aragosta

L'aragosta (Palinurus elephas) è probabilmente il prodotto della pesca più famoso ed apprezzato dal punto di vista alimentare, se non altro perché uno dei più costosi sul mercato.

 

 

L'aragosta è un crostaceo che può raggiungere dimensioni attorno ai 50 cm ed un peso di 8 kg. Possiede tredici paia di appendici due delle quali molto lunghe, cinque vengono usate per camminare. La coda dell'aragosta è a forma di ventaglio e gli occhi sono situati in cima a peduncoli mobili, la colorazione è rosso violacea con macchie più chiare.
La caratteristica che differenzia maggiormente l'aragosta dal "cugino" astice è l'assenza di chele (vedi articolo sulle differenza tra l'astice e l'aragosta).

L'aragosta si trova abitualmente su fondali rocciosi o ghiaiosi, ricchi di anfratti dove si colloca facendo sporgere le antenne; raramente la si incontra su fondi sabbiosi, a profondità comprese tra 20 e 70 m al massimo può raggiungere i 200 m. In Italia è diffusa soprattutto nei mari della Sardegna.

La riproduzione avviene a fine estate, quando si possono osservare le femmine con l’addome pieno di uova.

Aragosta

Esistono altre due specie di aragosta in Mediterraneo, Palinurus mauritanicus, che si distingue per la presenza di numerose chiazze bianche sulla corazza e per il fatto di prediligere fondali più profondi, e Palinurus regius, riconoscibile per il corpo di colore verde, presente lungo alcuni tratti della costa mediterranea francese e spagnola, si suppone sia stata introdotta accidentalmente.

Valori nutrizionali dell'aragosta

Come si pesca l'aragosta

L'aragosta si pesca con reti da posta, tremagli e con grandi nasse, e viene mantenuta viva fino al momento della vendita.

Cucinare l'aragosta

 

 

Gli individui freschi sono riconoscibili per i colori vivaci e l'assenza di cattivi odori. Le chele non devono essere spezzate.

L'aragosta si consuma bollita (per circa 10-15 minuti a seconda della pezzatura), al naturale, o meglio se condita con ingredienti acide come succo di limone, aceto o pomodori (la classica catalana) poiché la sua carne è piuttosto dolce e potrebbe risultare stucchevole.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Amaranto: superfood o alimento inutile?

Amaranto: alimento fondamentale per gli Aztechi e gli Incas, riscoperto dagli occidentali negli anni 60.


Semi di canapa: cosa sono, effetti e valori nutrizionali

I semi di canapa sono prodotti dalla Cannabis sativa ma che non hanno il principio attivo a livello cognitivo. Hanno invece molti nutrienti e diversi potenziali effetti benefici.


Miele - Liquido o cristallizzato?

Il miele cristallizzato: quando il miele da liquido può andare incontro ad un processo di cristallizzazione?


Miele: il percorso dal nettare al vaso

Il miele: il dolcificante più antico, purtroppo poco consumato in Italia. Scopriamone tutti i segreti e le proprietà.

 


Quinoa: superfood o prodotto INUTILE?

La quinoa: uno pseudocereale considerato da molti un superfood per la qualità delle sue proteine, a nostro parere un cibo esotico inutile.


La dieta fast 5:2 (digiuno intermittente)

La dieta fast 5:2 (digiuno intermittente): è davvero possibile dimagrire con una forte restrizione calorica di soli due giorni la settimana?


Ionoforesi: definizione, applicazioni, vantaggi e svantaggi

La ionoforesi è una tecnica usata per la somministrazione dei farmaci attraverso la veicolazione di una corrente continua.


Smetana: la panna acida dell'Est Europa

La smetana è una panna acida prodotta in alcuni paesi dell'Europa centrale ed orientale. Accompagna diversi piatti, sia di carne che di verdure.