Anemonia

L'anemonia è un genere di celenterati antozoi della famiglia delle Attinie chiamati anche "anemoni di mare" anche se, a differenza di quello che si potrebbe pensare guardandole, non sono piante bensì animali acquatici.

 

 

Per fare un po' di chiarezza, l'anemonia appartiene allo stesso phylum delle meduse, quello dei celenterati o cnidari.

Esistono tantissime specie di anemonia tra le quali quella che ci interessa in questa sede è l'Anemonia sulcata, conosciuta comunemente come "capelli di Venere", una delle poche specie commestibili e ritrovabili nel mar Mediterraneo, in particolare nel Tirreno.

L'Anemonia sulcata o Capelli di Venere

Anemonia

L'Anemonia sulcata ha una base cilindrica di colore marrone, giallo o verde, che tiene infossata nella sabbia. Da questo corpo di base si dipanano tutti i suoi numerosi tentacoli di colore verde con la punta viola. I tentacoli sono sottili ma tutti insieme possono arrivare a comporre un cespuglio di circa 20 cm di larghezza.

I tentacoli dell'anemone di mare sono urticanti, contengono sostanze tossiche con cui paralizzano le loro prede (piccoli pesci o piccoli crostacei).

L'anemonia predilige stare in ambienti illuminati, con correnti d'acqua fresca. 

Si trova in tutto il Mediterraneo e nelle coste orientali dell'Oceano Atlantico.

Per catturarla basta prelevarla alla base strappandola delicatamente dal substrato, facendo attenzione ai tentacoli urticanti, magari usando dei guanti.

L'anemonia in cucina

Il consumo dei cosiddetti capelli di Venere non è poi così diffuso se non in alcune zone:

  • in Sardegna: un piatto tipico della regione sono le orziadas (Cagliari) o otziadas (Oristano), ossia gli anemoni di mare consumati principalmente fritti, ma a volte usati anche per condire la pasta assieme alla bottarga;
  • in Sicilia: una specialità della provincia di Catania, di Trapani e delle isole Egadi sono gli ogghiu a mari, letteralmente l'ortica di mare, ossia l'anemonia, servita anche qui impanata e fritta;
  • in Andalusia (Spagna): l'anemone di mare che arriva sul piatto prende il nome di ortiguillas, anche in questo caso viene servito in tempura, oppure come cuajada (una sorta di zuppa).

Generalmente, prima di essere impanati e fritti, i tentacoli dell'anemonia vengono fatti bollire per 5-6 minuti.

 

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