Formaggio di capra e colesterolo

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Indice delle risposte pubblicate

Mi è stato riferito che il formaggio di capra non contiene colesterolo. Avendo io questo valore molto elevato, vorrei sapere se possibile, qualcosa in proposito. Attendo una vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente, Fabio.

 

 

Caro Fabio,

la tua mail in sole due righe offre due motivi di discussione molto interessanti.

Il primo riguarda i metodi di promozione degli alimenti. Qual'è la prima cosa che fa un commerciante per promuovere un prodotto alimentare? Cercarne le doti salustiche (non conta se vere o presunte) e utilizzarle come mezzo promozionale.

Basti pensare all'olio di oliva, al pane e alla pasta, al vino, quanto e come vengono promossi dai nutrizionisti "di stato".

Con il miele si raggiungono i massimi livelli: moltissimi produttori forniscono addirittura volantini che riportano indicazioni terapeutiche per ogni tipologia di miele, quasi si trattasse di una medicina.

Qualche settimana fa mi ha scritto il responsabile di una azienda che evidentemente doveva promuovere il consumo di patata americana. Mi chiedeva informazioni, ricette, pubblicazioni sulla patata americana. La sua email iniziava affermando che diversi esperimenti scientifici americani dimostrano le proprietà terapeutiche di questo alimento.

Gli ho risposto: ma è possibile che nessuno cerchi di promuovere un alimento perché è buono da mangiare!?!?!

 

 

Promuovendo un alimento perché "fa bene" si ottengono vantaggi notevoli.

Nei soggetti sovrappeso, nei quali agisce più o meno forte un sentimento negativo quando mangiano (poiché sanno che "non dovrebbero"), si allevia questo sentimento perché, tutto sommato, l'alimento fa bene alla salute. In realtà a questi soggetti tutto fa male, finché rimangono sovrappeso!

Nei soggetti interessati a una alimentazione salutistica, le qualità terapeutiche sono uno stimolo a provare l'alimento o ad assumerlo anche se non risulta particolarmente gradito. Questo ragionamento può sembrare assurdo, ma in realtà non lo è affatto. Alcuni alimenti biologici orientali sono immangiabili, ma vengono venduti eccome grazie a questo meccanismo psicologico. Tanto poi il gusto si abitua e il gioco è fatto!

Perché non ha alcun senso lodare le doti terapeutiche di un alimento?

1) Ammesso che siano sensati, spesso negli esperimenti scientifici le quantità di alimento studiate sono incompatibili con una alimentazione "normale".

 

 

Supponiamo che un esperimento scientifico dimostri che 200 g di patata americana al giorno diminuiscono la probabilità di contrarre il tumore all'intestino, in quanti sarebbero disposti ad assumere ben 280 kcal al giorno in patate americane condizionando pesantemente la propria alimentazione?

Quello che non viene detto è che mangiando quantità "normali" di alimento spesso il beneficio scompare. È il caso del resveratrolo nel vino.

2) Non esistono alimenti buoni e cattivi, ma una alimentazione corretta composta da un insieme di alimenti. Alimentarsi con il 90% di cibi "buoni" non significa mangiare correttamente. È il caso del 60% degli italiani: convinti di mangiare bene perché seguono la dieta mediterranea, quando in realtà mangiano male perché sono sovrappeso!

Capra e colesterolo

Veniamo al formaggio di capra. Io adoro i formaggi di capra, soprattutto i francesi. Spesso quando chiedo ai negozianti i formaggi di capra, mi chiedono immediatamente se ho qualche intolleranza. La mia risposta stupita è sempre la stessa: "no, perché mi piacciono"!

Purtroppo il formaggio di capra non è molto diffuso in Italia, e spesso cade vittima del principio descritto in precedenza: viene promosso non perché buono, ma perché fa bene!

Il latte di capra contiene mediamente meno grassi rispetto a quello di mucca e molti meno rispetto a quello di pecora. Questi grassi sono perlopiù saturi, ma a differenza di quello di vacca e pecora contiene più grassi a catena corta, che sono maggiormente digeribili.

Inoltre il formaggio di capra non è adatto a lunghe stagionature e quindi contiene una % di umidità sempre piuttosto elevata, ne risulta un prodotto che ha, mediamente, meno calorie per 100 g rispetto ad altri formaggi.

Queste caratteristiche lo rendono più digeribile e più adatto a chi ha lievi intolleranze alle proteine e ai grassi del latte.

Dire che in assoluto il formaggio di capra ha meno calorie è un falso, questo è "mediamente" vero, ma senza approfondire il discorso, ovvero senza distinguere tra categorie di prodotti e tipologie di formaggi si rischia di prendere dei granchi.

Il caprino fresco è senz'altro il formaggio che incarna tutte queste proprietà positive.

Dire che il formaggio di capra non contiene colesterolo è un falso clamoroso. Il latte di capra ha praticamente la stessa quantità di colesterolo del latte mucca e di pecora (basta verificarlo nel nostro database alimenti).

A questo punto entra in gioco l'altro spunto della mail di Luca.

Il colesterolo contenuto nei formaggi è l'ultima preoccupazione di chi soffre di ipercolesterolemia.

Il colesterolo contenuto negli alimenti, come spiegato in questo articolo, è responsabile solo per il 20% di quello che ci ritroviamo nel sangue, il resto è autoprodotto dall'organismo.

Inoltre, la quantità di colesterolo contenuta nei formaggi non è molto alta: 80 mg per 100 g di prodotto. Se voglio raggiungere la quantità massima concessa al giorno devo assumere 250 g di formaggio, quantità incompatibile con il mantenimento del peso forma.

Chi soffre di colesterolo alto dovrebbe preoccuparsi di dimagrire, adottare una alimentazione equilibrata, eliminare i grassi trans, praticare una attività fisica mediamente intensa e costante.

E mangiare la giusta quantità dei formaggi che più gli piacciono...

 

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