Total Immersion: il nuoto "reinventato"

In una mail di qualche settimana fa avevi detto di stare seguendo un metodo di allenamento che consente di diminuire il numero di bracciate per vasca, potresti darmi qualche informazione in più?

 

 

Il metodo si chiama Total Immersion, è stato sviluppato a partire dal 1989 da Terry Laughlin. Io l'ho conosciuto nel Settembre dell'anno passato e mi ha subito affascinato l'approccio al nuoto completamente diverso da quello tradizionale, non solo dal punto di vista non solo dell'allenamento, ma anche psicologico.

Ho provato il metodo su di me e su alcuni amici e i risultati sono stati a dir poco eccezionali. Ho navigato in rete alla ricerca di riscontri e ne ho trovati tantissimi positivi, e pochissimi negativi (per lo più da parte di persone che non conoscono il metodo, ma hanno semplicemente navigato il sito cercando di capire leggendo poche righe l'essenza del metodo stesso). Per questo mi sono deciso a proporre il metodo in Italia, commercializzando i prodotti necessari per seguirlo in modo produttivo.

I grandi vantaggi di questo metodo sono i seguenti:

  • 1) si può seguire da soli, con un investimento minimo;
  • 2) è un metodo di immediata comprensione, che ti fa capire veramente come si fa a nuotare in modo efficiente e quali sono le abilità che devi acquisire per raggiungere l'obbiettivo. E soprattutto:
  • 3) definisce un percorso preciso e sequenziale per raggiungere l'obbiettivo.

Io sono un nuotatore mediocre (1h 20' sui 5000; 5'35'' sui 400; 1'10'' sui 100 m), e ormai da un anno non miglioravo più, dopo due anni di continui miglioramenti con metodi tradizionali (allenamenti con ripetute e migliaia di vasche nuotate). Tuttavia, mi rendevo conto guardando i video di nuotare veramente male, che il mio limite era prevalentemente tecnico... Anche se non trovavo particolare giovamento eseguendo gli esercizi di tecnica tradizionalmente adottati nelle squadre master e nelle scuole di nuoto.

 

 

Mi occorrevano mediamente 25 bracciate per vasca, misurate durante la gara dei 400 m la scorsa primavera.
Ieri, dopo due mesi di allenamento con il metodo TI, alla fine dell'allenamento, ho chiuso 3 ripetizioni da 100 m in meno di 1'30'', nuotando concentrato, ma sciolto, a 16 bracciate per vasca, respirando ogni 3-4 bracciate e arrivando in fondo senza fiatone. Sento il corpo che fluisce dentro l'acqua, in armonia con essa, senza creare turbolenze, una sensazione meravigliosa che non avrei mai e poi mai ritenuto possibile raggiungere fino a 2 mesi fa. E tutto questo in sole 60 ore di allenamento.

 

 

Il vero plus del metodo è quello di considerare il nuoto come uno sport totalmente diverso rispetto alla corsa e alla bicicletta, dove la componente tecnica è molto scarsa e gli allenamenti si basano sulla fatica fisica, sullo sforzo cardiovascolare, sui km percorsi. Il nuoto è molto più simile a un'arte marziale, a un "gioco", il nuoto è uno sport tecnico e quindi gli allenamenti devono essere prevalentemente tecnici, ci si deve concentrare sull'esecuzione del gesto piuttosto che sull'intensità dello sforzo.

Nel nuoto il miglioramento tecnico può proseguire per anni, addirittura per decenni, compensando ampiamente il declino fisico e consentendo di migliorarsi continuamente... Terry Laughlin utilizza la parola giapponese "kaizen" per descrivere questo miglioramento continuo.

Ma in vantaggi non finiscono qui. Il metodo Total Immersion insegna una ottima tecnica a chiunque, anche a coloro che non sono dotati di talento naturale, insegnando a nuotare in modo economico, lavorando "con" l'acqua e non "contro" di essa. Tutto ciò comporta meno sollecitazioni per le articolazioni, meno probabilità di infortunio (già molto basse nel nuoto) e una carriera atletica ricca di soddisfazioni (migliorarsi continuamente è il sogno di ogni atleta...) senza infortunarsi mai.

 

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