Alcol e massa muscolare: quali effetti?

La correlazione tra alcol e massa muscolare nasce dalle, in verità poche, ricerche che mirano ad evidenziare il modo in cui l'etanolo influenza gli ormoni e la loro attività, e quindi di conseguenza la massa muscolare e i processi metabolici ad essa correlati. 

 

 

Si conoscono ampiamente, invece, gli effetti negativi di un consumo cronico di alcol su altri aspetti delle funzioni dell'organismo, come nel caso dei processi che avvengono a livello neurologico, metabolico, cardiovascolare e per quanto riguarda la regolazione della temperatura corporea. 

L'attenzione crescente sugli aspetti che riguardano il consumo di etanolo è giustificata dal fatto che esso è aumentato in modo importante nei paesi occidentali. Capire come l'introduzione di determinate quantità di etanolo nell'organismo possa influenzare le variazioni ormonali, aiuta a conoscere meglio se e come questi effetti abbiano ripercussioni a livello dell'ipertrofia muscolare. 

Ipertrofia muscolare: quando la massa muscolare aumenta

 

 

Quando si parla di "ipertrofia muscolare" si intende l'aumento del volume del tessuto muscolare in seguito all'aumento del volume delle fibre muscolari e del tessuto connettivo, nonché di tutti gli altri componenti che formano il muscolo. Da non confondere con l'iperplasia, che è invece dovuta ad un aumento del numero delle cellule che compongono un tessuto. 

L'ipertrofia muscolare è dovuta a due fenomeni: uno è la sintesi proteica, o anabolismo proteico, e l'altro è la degradazione delle proteine, ossia il "catabolismo proteico". La degradazione e la sintesi proteica sono quindi due processi in equilibrio fra loro e il ricambio delle proteine muscolari avviene ogni 7-15 giorni. 

In linea generale, i diversi tipi di fibre muscolari non hanno velocità di ricambio, o turn-over, molto differenti fra loro, ma alcune fibre possono rispondere meglio all'ipertrofia rispetto ad altre. 

Quando si vuole indurre l'ipertrofia si vanno a scegliere degli esercizi che vadano a cambiare determinate variabili: la tensione passiva muscolare, la tensione indotta dalla contrazione, la concentrazione del calcio a livello cellulare, la richiesta energetica, la concentrazione dell'ossigeno nel muscolo, ma anche il livello di ormoni, citochine e fattori di crescita del muscolo, così come anche la temperatura e il danno cellulare. Se si va a cambiare in modo determinante uno di questi fattori, è possibile andare a influenzare in modo più o meno significativo la crescita muscolare. 

La sintesi proteica è stimolata ed influenzata da due principali meccanismi d'azione: uno di tipo ormonale e uno di tipo enzimatico. Il primo coinvolge in prevalenza il testosterone e l'ormone della crescita, GH. Il testosterone svolge la sua attività a livello nucleare stimolando la sintesi proteica. Lo stesso effetto anabolico viene determinato dall'azione del GH, che va ad indurre altri fattori di crescita e meccanismi che stanno alla base di questo effetto. L'influenza ormonale è importante perchè si mantenga l'equilibrio tra degradazione e sintesi proteica o perchè si abbia una prevalenza di uno dei due meccanismi. 

L'anabolismo proteico viene stimolato anche dall'azione di enzimi, principalmente chinasi e fosfatasi, che controllano i processi metabolici attivandone diverse vie e segnali. Il processo che controlla la crescita muscolare è quindi complesso e dovuto a più fattori, alcuni dei quali sono stimolati anche dall'attività fisica, come dimostrato da alcuni studi in merito.

Alcol e sintesi proteica

 

 

Come dimostrato da alcuni studi scientifici, l'alcol insieme ai suoi metaboliti, come l'acetaldeide, potrebbero influire direttamente sulla sintesi proteica a livello del tessuto muscolare. Questo effetto sembra essere svolto soprattutto a carico delle fibre muscolari di tipo II, che sono anche quelle maggiormente responsabili dell'ipertrofia muscolare. 

In realtà, la maggior parte dei risultati ottenuti a conferma di questa tesi sono realizzati in vitro o su modelli animali. In vitro, ad esempio, è stato visto che un consumo molto elevato di etanolo, tanto da poterlo definire intossicazione, può portare ad una riduzione della sintesi proteica che può andare dal 15% al 20%. Infatti, sempre secondo questi studi, l'etanolo andrebbe a rallentare la sintesi proteica attraverso l'interferenza dell'azione dell'insulina e del fattore di crescita ad essa correlato, IGF-1. Questi ultimi, infatti, in condizioni fisiologiche rallentano la proteolisi. Questo effetto dell'etanolo sembra coinvolgere diversi meccanismi d'azione ed è stato dimostrato anche su modelli animali. 

L'effetto dell'alcol sulla sintesi proteica sembra non dipendere dal genere, dallo stato nutrizionale e dalla via di somministrazione. L'effetto sembra comunque più marcato per un introito di alcol a stomaco vuoto

Uno studio ha dimostrato anche negli essere umani l'effetto dell'alcol sulla sintesi proteica. In particolare, in seguito ad un consumo di etanolo pari a 71 g in un pasto da 632 kcal, si aveva una riduzione dell'anabolismo proteico pari al 30%. La dose di alcol utilizzata in questo studio è piuttosto elevata e lo studio stesso conclude richiamando la necessità di dimostrare lo stesso effetto a dosi di etanolo inferiori.

Alcol, testosterone e testicoli

L'effetto dell'etanolo sui livelli di testosterone sembra dipendere sia dal genere che dalla dose di alcol utilizzata. A dosi inferiori a 1,5 g/kg di peso corporeo non si osservano delle variazioni dei livelli di questo ormone, anche in seguito ad esercizio fisico ad alta resistenza. Talvolta è stato rilevato, però, una riduzione di della potenza muscolare, nonostante non si abbia la riduzione del livello di testosterone circolante. 

Per dosi di etanolo superiori a 1,5 g per kg di peso corporeo sono stati rilevate delle riduzioni nei livelli di testosterone circolante negli uomini. Lo stesso effetto non si osserva nelle donne, in cui l'ormone sembra addirittura aumentare. Negli uomini, l'effetto risulta più evidente dopo 10 ore dalla somministrazione dell'etanolo ed è maggiormente marcato nei bevitori cronici, specialmente a riposo, quindi in assenza di attività fisica. 

La differenza di effetto negli uomini e nelle donne è dovuta al fatto che l'etanolo va a inibire la sintesi e ridurre il rilascio di testosterone. L'alcol agisce come se fosse una tossina ma il suo effetto si esplica a livello dei testicoli, andando a bloccare la funzionalità delle cellule del Leydig, di cui promuove la necrosi, soprattutto dopo un consumo cronico di alcol. 

Lo stesso effetto, però, non si ha sull'ipotalamo e sui segnali che lo coinvolgono. Nelle donne, infatti, la produzione del testosterone è dovuta alle ghiandole surrenali e non alle gonadi. In questo sito l'etanolo sembra invece stimolare l'attività delle ghiandole portando ad un aumento della produzione di testosterone. 

Alcol, ormoni e dieta

La presenza di alcol nella dieta può influenzare i livelli anche degli altri ormoni. Tuttavia, i dati ottenuti in seguito agli studi in merito sono ancora da approfondire, e spesso si riferiscono a dosi di alcol piuttosto elevate, tipiche di un abuso cronico o sporadico. 

Per quanto riguarda i livelli di estrogeni circolanti, non sembrano esserci differenze in seguito al consumo di alcol pari a 30-40 g al giorno. A dosi più elevate, se si raggiungono ad esempio gli 1,5 g/kg di peso corporeo, si osserva un aumento dei livelli di estrogeni nelle donne e una riduzione negli uomini. 

In seguito ad un consumo di alcol pari a 1,75 g/kg di peso corporeo è stato osservato un aumento dei livelli di cortisolo dopo 4 ore dall'ingestione. Questi livelli sembrano ritornare ai valori normali dopo 36 ore dall'assunzione di alcol. L'aumento dei livelli di cortisolo sembra essere indipendente da quello del testosterone. Nonostante gli studi in merito, non si è ancora certi del meccanismo che sta alla base dell'aumento del cortisolo in seguito all'assunzione di alcol. 

Sono già noti gli effetti di determinate condizioni fisiologiche e dello sport sugli ormoni della crescita (GH). La correlazione tra alcol e ormone della crescita non è ancora invece ben nota. Il GH è risultato ridotto in seguito all'assunzione di alcol in alcuni studi; altri riportano invece degli effetti discordanti. 

In conclusione

I risultati ottenuti dai vari studi basati sulla relazione tra alcol e massa muscolare sono abbastanza contraddittori fra loro, soprattutto per quanto riguarda l'effetto apparentemente opposto della riduzione del testosterone negli uomini e dell'aumento del cortisolo. 

Inoltre, le dosi di alcol prese in considerazione sono piuttosto alte, tutte superiori 1,5 g su kg di peso corporeo. Questa dose per un uomo di 70 kg equivale a circa 5-6 bicchieri di birra: una quantità che può essere assunta occasionalmente o dai bevitori cronici. 

Certamente l'assunzione di alti livelli di etanolo può essere un evento stressante per l'organismo e questo può causare alterazioni ormonali, come un aumento del cortisolo. Inoltre, l'etanolo sembra svolgere, ad alte concentrazioni, un effetto sulla sintesi proteica e quindi sull'ipertrofia, anche se questi risultati sono dimostrati a dosi elevate di alcol, come per gli altri effetti.

Gli studi che correlano alcol e massa muscolare sono spesso datati e basati su modelli in vitro o animali. Questo perchè usare modelli umani con alte concentrazioni di alcol non sarebbe eticamente corretto e questo rende conto, probabilmente, della scarsità di studi su questo argomento. 

Quello che ci sentiamo di concludere è che il consumo di alcol salutisticamente accettabile non dovrebbe penalizzare alcun tipo di prestazione, e quindi anche lo sviluppo di massa muscolare, o almeno non in modo sensibile. Dunque, il consumo di alcol che resta mediamente al di sotto dei 20 g al giorno per gli uomini, e 10 per le donne, difficilmente rappresenterà un problema per lo sportivo dilettante. Ovviamente il professionista dovrà limitarsi ulteriormente, per esempio limitando la frequenza del consumo di alcol, per esempio a 1-2 volte a settimana, per non rischiare perdite prestazionali che, anche se minime, potrebbero fare la differenza ad altissimo livello dove spesso la vittoria è una questione di centesimi di secondo.

 

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