Percoca - Percoche

La percoca è una cultivar di pesco (Persica vulgaris) e viene coltivata soprattutto in Emilia Romagna (la maggior produttrice italiana) e nel Sud Italia (Campania, Calabria, Puglia, Basilicata).

 

 

Le percoche fanno la loro comparsa nei mercati e nei supermercati durante il periodo estivo e vengono chiamate anche percocche, pescocche o percochi (nella provincia di Bari).

Il nome viene dal latino "praecoquis" che sta per "frutto precoce".

Si tratta di un cultivar di pesco, come affermato all'inizio, e non di un ibridazione come molti credono, o come può capitare di leggere in rete, tra pesco e albicocco o addirittura tra pero e albicocco.

La peculiarità delle pesche percoche è quelle di avere una buccia e una polpa di colore giallo intenso, tendente all'arancione e di possedere una polpa molto soda e compatta che si stacca difficilmente dal nocciolo interno. La polpa delle percoche, inoltre, risulta essere croccante e dura anche ad elevata maturazione.

Proprio per questa sua polpa caratteristica, la percoca viene molto utilizzata dall'industria alimentare nella preparazione delle pesche sciroppate, dei succhi di frutta, di confetture e marmellate e anche nella distillazione. Le percoche vengono classificate, infatti, come pesche da industria, proprio per distinguerle dalle pesche destinate al consumo fresco, si trovano, infatti, più raramente nei banchi di frutta e verdura rispetto alle altre tipologie di pesche.

Le varietà più famose di percoche

Percoche Percoca

Le percoche sono consumate come frutto fresco soprattutto in Campania, dove rientrano tra i PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) nelle sue quattro varietà:

  • Percoca col pizzo: coltivata nella provincia di Napoli, si contraddistingue per il "pizzo", ossia l'estremità della base molto appuntita, e per il fatto di maturare tardivamente tra settembre e ottobre.
  • Percoca giallona: è la percoca tipica di Siano, Salerno, dalla forma rotonda e dalla buccia di colore giallo-rosato, con polpa di colore giallo paglierino.
  • Percoca puteolana o Vesuvio: tipica della zona dei campi Flegrei, è la più coltivata nella regione Campania e la prima a maturare nel mese di luglio.
  • Percoca terzarola: coltivata sia in provincia di Napoli che di Caserta, si chiama così perchè matura tardivamente, alla fine dell'estate (fine agosto), e si trova in commercio di diverse qualità: gialla, bianca, dorata o rossa.

A Sanio, in provincia di Salerno, si tiene ogni anno nella stagione estiva una sagra dedicata alla percoca giallona. In Campania, ma più in generale in tutto il meridione, è abitudine consumare le percoche fatte a pezzetti e immerse nel vino, sia bianco che rosso, come a comporre una sorta di sangria nostrana. Si beve a fine pasto, come dessert.

Esistono poi anche altre varietà di percoche come la percoca romagnola, la Baby Gold, la Everest, la Federica, la Tebana e la Romea.

La percoca ha le stesse calorie (e valori nutrizionali) delle pesche.

 

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