Effetti collaterali della dieta

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Ciao andrea, ho 22 anni sono alto 1 e 85 e, con una dieta sono arrivato a pesare, partendo da 86 chili, 73 chili. Purtroppo però ho cominciato ad accusare giramenti di testa, e quasi non ce la facevo a camminare. Ho deciso di lasciar perdere la dieta mangiando tutto quello che mi capitava a tiro e, anche se ho messo su 3-4 chili, mi sento molto meglio. I giramenti di testa sono spariti e mi sento molto piu' in forze di prima. La domanda è ma siamo sicuri che magro è meglio? Oppure chi fa la dieta deve per forza sentirsi cosi male? Cioè esiste una strategia per essere, come dici tu, magro e forte? Io dopo le brutte senzazioni che mi ha causato, sono molto restio a riprendere la dieta. Grazie in anticipo.

 

 

Per essere magri e forti bisogna abbinare lo sport all'alimentazione sana. Se mangi poco e non fai sport, diventi magro e debole: la dieta ti consuma i muscoli, che non ricevono stimoli anabolici dall'allenamento, il metabolismo si abbassa ed è sempre più difficile mantenere il peso forma. Inoltre, mangiare poco significa introdurre pochi micronutrienti molto importanti per la salute dell'organismo. Mangiare 500 kcal in più al giorno a parità di peso corporeo significa assumere molte più vitamine e minerali.

Non conosco il tuo caso nello specifico e quindi farò un discorso di carattere generale, buttando lì due concetti chiave: gradualità ed equilibrio.

Il nostro organismo tende ad essere pigro, cioè a dare stimoli negativi in seguito a un cambiamento nelle abitudini. Se sono abituato a mangiare tanto, diminuendo la quantità di cibo l'organismo si ribella con il senso di fame continua. Se faccio il contrario (mangio di più), l'organismo si ribella con problemi digestivi, senso di pesantezza, stanchezza. Un sedentario che fa una sessione di pesi in palestra per 3-4 giorni avrà dolori lancinanti ai muscoli impiegati.

 

 

Ma il nostro organismo è anche in gradi di adattarsi: in seguito a uno stimolo che perturba il suo equilibrio, dopo un periodo di assestamento, sarà in grado di sopportare una "perturbazione" maggiore della precedente.

La strategia sportivo-alimentare che seguo e che consiglio nel sito prevede di raggiungere un certo grado di forza e di magrezza che garantisca la massima qualità di vita. Per questo motivo non sono a favore dei programmi di allenamento ispirati dai professionisti, alla ricerca della massima prestazione, per il semplice motivo che la pratica sportiva non può e non deve influenzare la mia vita in negativo e la ricerca esasperata del limite porta inevitabilmente all'infortunio.

Il difficile è ovviamente capire quando un segnale negativo è normale e quando invece è indice del fatto che abbiamo esagerato: per questo è importante avere dei parametri di riferimento. Nello sport abbiamo il fit-test, nell'alimentazione la percentuale di massa grassa o l'indice di massa corporea. Brutalmente: se dopo 60 minuti di attività fisica ho dei cali di pressione che mi fanno svenire, non risolvo praticando meno, ma cercando di diventare più forte gestendo questi cali di pressione o indagando per cercare la causa del problema ed eliminarla. Questo perché qualunque persona sana deve poter praticare uno sport per 60 minuti senza problemi.

 

 

Se ho un IMC pari a 22 e una massa grassa intorno al 10%, e ho cali di pressione che mi fanno stare male non risolvo il problema ingrassando 3 kg, ma cerco di trovare la causa ed eliminarla. Questo perché una persona sana deve poter vivere bene con un IMC pari a 22 e una massa grassa intorno al 10%.

Nel tuo caso, eri arrivato a un IMC inferiore a 22, quindi eri in perfetto peso forma, anche se non conosco la tua percentuale di massa grassa. Di fronte ai problemi che hai avuto (quasi certamente causati da pressione troppo bassa), potevi fermarti un attimo a riflettere, chiedendoti se migliorando la qualità della tua alimentazione avresti risolto il problema senza aumentare di peso. Primo, misurandoti la pressione. Se è bassa, esistono tanti modi per aumentarla: bere caffè, bere molta acqua, mangiare liquirizia.

Potevi inoltre considerare la tua alimentazione dal punto di vista qualitativo, magari mangiavi pochi carboidrati ed eri sempre "scarico".

Ovviamente può anche essere che il tuo fisico attualmente non ti consenta certi livelli di magrezza, ai quali forse sei arrivato troppo in fretta, oppure soffri semplicemente la pressione bassa, esaltata dalla scarsità di energia dovuta alla dieta ipocalorica.

Per quanto riguarda lo sport, non so se lo pratichi e in che modo. Sicuramente so che lo sport abitua l'organismo a gestirsi in carenza di energia. A inizio Maggio dopo una medio-fondo in bici da 100 km e 1500 m di dislivello, mi sono fatto misurare la pressione: 110/70. La dottoressa un po' preoccupata mi disse di mangiare di più perché rischiavo malori, visto il caldo che c'era. Io ho annuito con un sorriso di sufficienza, visto che stavo alla grande, a parte l'ovvia stanchezza dopo 4 ore di bicicletta...

 

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