Il miele non è una medicina!

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Buon giorno, uso miele tutte le mattine per dolcificare il caffelatte della prima colazione. Una mia conoscente sostiene che il miele sciolto in sostanze calde perde tutti i benefici. S apete darmi una risposta? Grazie dell'attenzione che mi vorrete dare.

 

 

Il miele è una sostanza zuccherina che contiene una minima quantità di vitamine e minerali, in quantità infinitamente minore rispetto alla frutta e alla verdura. Un etto di miele (una quantità molto superiore a quella accettabile in una alimentazione corretta) apporta dall'1 al 5% delle quantità giornaliere raccomandate di alcune (nemmeno di tutte) vitamine e di alcuni minerali. Quindi, da questo punto di vista, il miele è salutare quanto lo zucchero!

Ma allora perché tanti produttori di miele diffondono tabelle e opuscoli che indicano, per ogni tipo di miele, patologie specifiche che il miele sarebbe in grado di combattere? Probabilmente le doti taumaturgiche del miele nascono dal fatto che è un alimento affascinante per come è prodotto: rappresenta la "naturalità" per eccellenza ed è quindi facile convincere chi è dotato di poco spirito critico che ciò che è naturale è salutare e non solo, addirittura terapeutico.

Se andate a cercare su pubmed gli esperimenti scientifici sul miele, scoprirete che le uniche scoperte riguardano le proprietà antibatteriche. In parole povere, se mettete dei batteri dentro al miele, questi muoiono. Da qui a dire che il miele è efficace contro le infezioni batteriche, il passo è breve... Ma è una panzana colossale. Se mettiamo dei batteri dentro la coca cola, difficilmente riusciranno a sopravvivere, allora, se tanto mi dà tanto, posso vendere la coca cola dicendo che fa bene per la tosse. Evidentemente, non c'è nesso causale tra la proprietà antibatteriche in vitro e quella in vivo, un conto è uccidere un batterio in vitro, un conto è debellare una infezione in atto nell'organismo umano.

 

 

Quindi, il miele non cura un bel niente, e non ha nessuna sostanza utile che viene persa se messo in un liquido riscaldato.

Se scaldiamo il miele, evaporano le sostanze aromatiche, che andranno in parte perse, e questo è un peccato! Se scaldiamo il miele cristallizzato sopra i 35-40 gradi, esso passerà nuovamente allo stato liquido. Ecco le uniche cose da sapere sul miele riscaldato.

In Italia si producono decine di mieli uniflorali, una varietà che non esiste in nessun altro paese al mondo. I nostri mieli, all'estero, se li sognano. Purtroppo, la cultura del miele in Italia è a zero, i consumi sono bassissimi, e se i produttori continuano a promuovere il prodotto come se fosse una medicina, rimarremo dove siamo, perché la gente consumerà miele solo quando ha la tosse, non quando ha voglia di assaporare i profumi e gli aromi meravigliosi di un ottimo miele uniflorale, che so, di erica piuttosto che di castagno, piuttosto che di cardo o di tarassaco. 

 

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