Quanto tempo per il primo triahlon?

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Grazie Andrea sei sempre molto gentile e ti ammiro molto per preparazione e gentilezza. Vorrei per questo chiederti un'altra curiosità. Da sempre sono tentato, per orgoglio personale, a partecipare ad una gara amatoriale di Triathlon sprint. Senza nessuna ambizione di vittoria visto che partecipano veri iron man del settore ma per tagliare anche stremato il traguardo e dire: "ce l'ho fatta". Il triathlon sprint so che è composto da: 750 metri nuoto con vasche da 50 (come ti dicevo io faccio 100-110 vasche da 25 a ritmo medio senza pause e quella è diciamo la frazione che temo meno), 20 Km di bici percorso collinare (e qui sono scarsino), 5 km di corsa (diciamo che qui, dopo 15 anni di calcio anche se sono fermo da ben 6 con l'allenamento dovrei avere un passo decente). Secondo te quanta preparazione occorre se magari inizio seriamente la cosa dopo l'estate presso la Polisportiva dove vado in palestra che ha anche un settore di Triathlon? Io penso ci vorrà 1 anno per presentarsi in condizioni decenti. Magari 4-5 allenamenti settimanali alternando nuoto, bici e corsa nelle singole sedute, alimentazione adeguata e riposo. Non so ecco...essendo novello.

 

 

Prima di rispondere alla mail, due parole sulla tendenza di molti atleti amatoriali a non capire da cosa dipende la prestazione, all'incapacità di dare un valore alla propria prestazione con la conseguenza di "prendersi troppo sul serio" aumentando il fattore competitivo rendendolo penalizzante per la qualità di vita sportiva.

 

 

Ieri qui a Monteveglio si è svolta una corsa non competitiva e ho deciso all'ultimo di partecipare. Alla fine stavo parlando con un amico che aveva finito 5 minuti prima di me, quando arriva un suo amico che gli fa "non sapevo che corressi, io faccio tantissime gare di questo tipo... Ma sei già arrivato quindi vai forte! Ti alleni molto?" Lui risponde che sì, ogni tanto corre, ma niente di continuativo, più che altro va in bici. Il tizio fa una faccia incredula, come se pensasse che sia impossibile andare più forte di lui (per inciso, è arrivato almeno 5 minuti dopo di me!), senza allenarsi almeno un po'.

Morale della favola: troppi dilettanti non capiscono che l'allenamento conta, ma il limite prestativo di ognuno è scritto nei geni ed è normale che alcuni allenandosi pochissimo, superino altri che si allenano come pazzi.

Quanti atleti, parlando di gente che va più forte di loro, la prima cosa che dicono è: "ah ma lui non ha famiglia e si allena 2 ore al giorno". Come se avere il tempo per allenarsi consentisse a tutti di arrivare ad alti livelli... Saremmo tutti atleti no? Spesso l'amara verità è che loro hanno più talento, punto. Se becco 5 minuti in una gara di 10 km di corsa, le probabilità che questo dipenda solo dall'allenamento sono minime, certo a meno che il mio avversario non sia al top e io sia completamente fuori forma.

 

 

Se il fatto mi demoralizza, significa che dello sport ho capito ben poco, significa che qualcosa dentro di me mi sta dicendo: "ma guardati, tu ti alleni come un matto e vai più piano di questo che non fa nulla". La risposta dovrebbe nascere spontanea: "e allora?!?!?".

Rendiamoci conto che i professionisti vanno spesso a una velocità doppia rispetto a noi. Non gli stiamo dietro nemmeno 100 metri! Scendiamo dal pero e cerchiamo di capire che siamo a un livello imparagonabile e sopra di noi ci sono migliaia di persone meglio dotate che ci surclassano.

Spesso chi vuole iniziare a gareggiare afferma: "non voglio diventare un professionista, voglio solo divertirmi", io correggerei la frase con "non voglio allenarmi come un professionista, ecc.".

Perché è chiaro che nessuno di questi diventerà mai un professionista nemmeno se si allena 24 ore su 24!

Rispondiamo alla domanda: quando un atleta può ritenersi pronto per fare una gara? A mio parere, quando è adeguatamente preparato per la distanza da percorrere, cioè se è in grado di finirla senza essere stremato. La prestazione assoluta non conta, arrivare 200esimo o 150esimo o 50esimo non farà la differenza. L'importante è arrivare essendosi divertiti, correndo e non camminando né strisciando, con i crampi o peggio con un'articolazione malconcia.

Parlando di triahlon sprint, un atleta è pronto per fare la sua prima gara quando è in grado di superare il fit test nelle tre discipline o come minimo nella corsa (vedi il programma per principianti). Questo garantisce di uscire dall'acqua con una certa freschezza, e fare le altre due frazioni mantenendo un buon passo, relativamente alle proprie possibilità.

Traslando il concetto alle lunghe distanze è sbagliatissimo fare il primo ironman senza mai aver corso una maratona, ma la maggior parte degli aspiranti finisher si comporta proprio in questo modo!

Il tuo primo triathlon sprint lo puoi probabilmente fare anche domani, quindi non prepararti per mesi, buttati appena possibile e fai esperienza, nei triathlon sprint è fondamentale soprattutto dal punto di vista tattico, di gestione dello sforzo in gara. Volersi preparare per un anno (un anno!) è una strategia tipica di chi vuole scimmiottare i professionisti, salvo poi scontrarsi con la noia, la demotivazione dei risultati sperati che non arrivano, o peggio con gli infortuni.

Ottimizzare un triathlon è un discorso diverso, quello dipende da quanto tempo hai per allenarti e comunque occorre tanta esperienza in gara, dunque non avrebbe senso prepararsi per un anno senza gareggiare.

Per diventare un ciclista vero occorrono molti mesi, per diventare runner anche, per diventare nuotatore occorrono anni. Ma qui si parla di arrivare al top della propria prestazione non di fare una gara divertendosi.

 

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