Triglie alla livornese

Le triglie alla livornese sono un secondo piatto di pesce tipico della cucina toscana, una ricetta molto semplice, si tratta di cuocere le triglie fresche in una salsa di pomodoro aromatizzata con aglio e prezzemolo, che deve le sue origini alla cucina umile dei pescatori della costa livornese.

 

 

La ricetta delle triglie alla livornese nasce nei primi anni del Novecento, anni in cui ogni regione proponeva una sua identità gastronomica attraverso ricette che sottolineassero in maniera chiara l'origine, così come le triglie alla livornse, abbiamo anche il risotto alla milanese, il ragù alla bolognese e così via.

Pellegrino Artusi riportò la ricetta delle triglie alla livornese nel suo libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene" e diede grande fama a questo piatto che ancora oggi è presente nei ricettari e nei menù della cucina italiana e toscana.

Sicuramente meno famoso del cacciucco alla livornese, questo piatto è un ottimo modo per gustare il pesce fresco, semplice, veloce e anche ipocalorico (con una densità calorica inferiore alle 150 kcal per 100 grammi), a patto di non esagerare con l'olio.

La materia prima: le triglie

 

 

Si fa presto a dire triglie ma in commercio ce ne sono tante specie e va subito precisato che le triglie migliori, le più rinomate e gustose, sono le triglie di scoglio (Mullus surmuletus) che hanno l'abitudine di vivere dove i fondali sono rocciosi, a differenza delle triglie di fango o di sabbia (Mullus barbatus) che invece hanno abitudini sedentarie e vivono molto vicine alla sabbia e al limo che compongono i fondali sabbiosi. Sia la triglia di scoglio che quella di fango sono reperibili nei nostri mari, e la stagione migliore per gustarle è l'autunno, quando sono più carnose.
In commercio possiamo trovare anche alche specie di triglie, non presenti nel Mediterraneo ma pescate negli Oceani, che arrivano sui nostri banconi per lo più decongelate, queste triglie sono meno pregiate delle nostrane. 

Consigliamo, per questa ricetta, di acquistare triglie di scoglio, non necessariamente piccole. In molte ricette viene riportata la dimensione "piccola" delle triglie, probabilmente perché in passato i pescatori preparavano questa ricetta con gli esemplari più piccoli, quelli che rimanevano invenduti, ma non c'è ragione, oggi, di continuare a farlo. 

Ricetta delle triglie alla livornese

Triglie alla livornese

In origine, la ricetta prevedeva di cucinare le triglie intere, solo eviscerate, direttamente in padella con la salsa di pomodoro. Questa abitudine era molto probabilmente legata al fatto che i pescatori, uomini "rudi", non avevano molta voglia di pulire il pesce e non si preoccupavano troppo delle lische che avrebbero trovato mangiando le triglie intere.

Oggi, si può continuare a mantenere quest'abitudine oppure si può decidere di deliscare le triglie e sfilettarle prima della cottura; va tenuto presente, però, che quando il pesce è molto fresco è più facile deliscarlo da cotto piuttosto che da crudo.

 

 

Autore:

Tempo di preparazione:

Tempo di cottura: 10

Tempo totale:

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg di triglie fresche eviscerate
  • 250 g di passata di pomodoro (o il pomodoro fresco)
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 spicchi d'aglio
  • qualche fogliolina di prezzemolo
  • peperoncino (facoltativo)
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Preparare la salsa di pomodoro facendo imbiondire l'aglio (tritato o intero a seconda dei gusti) nell'olio in una padella capiente dai bordi alti. Aggiungere la passata di pomodoro o il pomodoro fresco fatto a cubetti e far sobbollire per 5 minuti, aggiungendo acqua se necessario. Distendere le triglie o i filetti di triglia nella padella e cuocerli, senza mai girarli né muoverli con un cucchiaio onde evitare di disfarli, per circa 5 minuti. I tempi di cottura variano a seconda delle dimensioni delle triglie, per delle triglie medie bastano 5 minuti, i filetti, invece, cuociono in ancor meno tempo. A cottura quasi ultimata sistemare di sale, pepe, prezzemolo tritato e peperoncino se piace. Accompagnare con una fetta di pane tostato come base dei piatti.

Informazioni nutrizionali per porzione

 

Energia

221 kcal - 924 KJoule

 

Proteine ad alto VB 

36 g

Proteine

36 g - 62%

Carboidrati

3 g - 5%

Grassi

9 g - 34%

di cui

 

saturi

1.1 g

monoinsaturi

4.0 g

polinsaturi

0.9 g

Fibre

1 g

Colesterolo

69 mg

Sodio

199 mg

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Cucina


Catalana di crostacei

Scampi, astice, aragosta, gamberi e tutti i crostacei possono essere preparati alla catalana, ossia cotti al vapore e conditi con una vinaigrette, verdure e talvolta frutta.


Torta castagne bollite e cioccolato

Una torta preparata senza cottura, semplicemente amalgamando la purea di castagne con il cacao e altri pochi ingredienti: la torta di castagne bollite e cioccolato.


Patate arrosto croccanti fuori e morbide dentro

Patate arrosto croccanti fuori e morbide dentro: tutti i segreti per prepararle con bollitura e cottura al forno.


Mandorle sabbiate e pralinate

Le mandorle sabbiate sono quelle avvolte di zucchero croccante, quelle pralinate idem, ma caramellate. Scopriamo come si preparano in casa.

 


Brasato al barolo

Il brasato al barolo: un secondo piatto tipico del Piemonte. Vediamone la ricetta e i segreti.


Marmellata di ciliegie

Marmellata di ciliegie: scelta della frutta, quantità di zucchero, uso della pectina, cottura e invasettamento.


Lingue di gatto: origine e ricetta

Lingue di gatto: origine e ricetta di questi biscotti della tradizione europea, e le varianti senza glutine, burro e uova.


Ricetta Orecchiette broccoli e salsiccia

Le orecchiette con broccoli e salsiccia sono un piatto tipico del sud ormai diffuso in tutta Italia: merito della loro bontà!