L'aldosterone è il più importante tra i mineralcorticoidi, ormoni secreti dalla corticale delle surrenali, due ghiandole situate sopra il polo superiore del rene.
La sua funzione è quella di regolare la concentrazione di due importantissimi elettroliti del nostro organismo: il sodio e il potassio e di controllare di conseguenza il volume dei liquidi extracellulari e quindi la pressione sanguigna.
Ogni volta che il flusso ematico del rene è ridotto, viene stimolata la secrezione di renina e il conseguente rilascio di angiotensina II che stimola direttamente le cellule della zona glomerulare del surrene a produrre aldosterone.
A livello renale, l'aldosterone aumenta infatti il riassorbimento del sodio (Na+) da parte del tubulo distale e del dotto collettore del rene e aumenta l'eliminazione del potassio (K+) e degli idrogenioni (H+).
La funzione biologica dell'aldosterone è quella di riequilibrare l'omeostasi idroelettrolitica in condizioni di elevata concentrazione in circolo di potassio (iperkaliemia) e/o di ridotta concentrazione di sodio (iponatremia).
Come già detto in precedenza, l'aldosterone agisce a livello renale, legandosi ai recettori che si trovano nei tubuli contorti distali e nei dotti collettori.
I valori normali di aldosterone nel plasma variano a seconda che il prelievo si svolga da sdraiati o in piedi.
I livelli indicativi per il prelievo in clinostatismo è di 20 - 160 pg/ml, mentre in ortostatismo è di 40 – 310 pg/ml
I livelli di aldosterone invece nelle urine (raccolte nelle 24 ore) si aggirano intorno ai 5 -30 μg/24h.
Ovviamente esistono delle malattie che possono provocare un aumento della secrezione di aldosterone e si suddividono in aldosteronismo primario (nel quale l'ipersecrezione deriva da tumori della corteccia surrenale aldosterone-secernenti, come la sindrome di Conn) e in aldosteronismo secondario (nel quale lo stimolo alla secrezione di aldosterone è di origine extra-surrenale).
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